Gli ospiti dell’evento Dinner Incredible sono rimasti incantati dai 12 piatti preparati dai 12 chef coinvolti nell’evento dal creatore del format, l’executive chef cagliaritano Giorgio Diana e dal resident executive chef del Ristorante Mamesa, Marc Bernhart all’interno dello splendido Hotel Weisses Kreuz in Val Venosta. L’Alto Adige, con la sua ospitalità di classe, confortevole e...
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Il 27 marzo Dinner Incredible accende l’Alta Val Venosta
La fine dining in Alto Adige è servito! Quando? Il 27 marzo in questa stupenda regione con i suoi paesaggi incantati, i suoi superbi prodotti alimentari, i suoi vini, la sua squisita ospitalità qualcosa di eccezionale. Venerdì 27 marzo 2026 a Burgusio, nel cuore dell’Alta Val Venosta, Dinner Incredible farà tappa al prestigioso Hotel Weisses...
Venosa: Un Brivido di Puglia al Merano WineFestival
Dal 8 al 12 novembre 2024, il cuore pulsante del mondo enogastronomico si sposterà a Merano. Tra le numerose cantine presenti, una in particolare catturerà l'attenzione degli appassionati: la Cantina di Venosa. Questa storica realtà pugliese, da sempre sinonimo di qualità e tradizione, porterà in Alto Adige i suoi vini più pregiati, offrendo un'esperienza sensoriale unica.
Bad Moos Aqua Spa Resort: “Il Rifugio Sportivo in Alto Adige”
Il Bad Moos Aqua Spa Resort di Sesto, situato in Alto Adige, offre un'ampia gamma di attività sportive per gli amanti della natura e dell'avventura.
Presentata la Guida ai vini buoni, puliti e giusti: Slow Wine 2023
«Raccontiamo l’Italia del vino grazie ai 200 collaboratori che ci permettono di mappare tutta la Penisola e soprattutto di scoprire nuove aziende in sintonia con la filosofia Slow Food: sono infatti 110 su 1957 le novità che abbiamo inserito in questa 13esima edizione. Grazie a 379 video accessibili con QR Code diamo la possibilità ai nostri lettori di provare l’esperienza di visita dei collaboratori. Filmati che testimoniano il tema principe di quest’anno: il cambiamento climatico e la siccità, cui i viticoltori hanno risposto mettendo in campo la propria esperienza in ordine sparso. Ma non è possibile affidare questa sfida così importante ai produttori, per questo vogliamo fare un appello alle istituzioni affinché sostengano la ricerca scientifica per trovare soluzioni e tecnologie su questi fronti. Tornando alla guida, oltre il 56% delle aziende sono bio a testimoniare non solo una grande consapevolezza dei vignaioli ma anche che il vino bio è buono e si può fare, una intuizione della prima ora della guida con un trend in crescita confermato in queste 13 edizioni. Una segnalazione curiosa è il numero dei Vini quotidiani, cioè quelle etichette di altissima qualità che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo: a causa dell’aumento dei costi lungo tutta la filiera infatti questi vini diventano sempre di meno – ha sottolineato Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine e responsabile della Slow Wine Coalition –.Vorrei chiudere ringraziando Fabio Giavedoni, che fino all’anno scorso è stato mio fratello di guida, curando insieme a me il volume. Mentre oggi al mio fianco ci sono i vice curatori Paolo Camozzi, Jonathan Gebser, Federica Randazzo e Gabriele Rosso».




