Una Torino al vertice con due salumi IGP noti in tutto il mondo che conoscono bene la strada che dalla collina porta alla tavola. Coppa di Parma e il Salame Felino sono tra i nomi emiliani importanti di Terra Madre Salone del Gusto, e sbarcano a Torino con numeri sul preaffettato di tutto rispetto arrivandoci con un bilancio dei primi sette mesi del 2026.
Il banco in piazza Vittorio Veneto
I due Consorzi di Tutela hanno scelto di stare sotto lo stesso tetto della Regione Emilia-Romagna, nello stand montato in piazza Vittorio Veneto. Si può passare tutti i giorni dalle 11 alle 20.30. Il vicinato è quello di casa: ci sono Slow Food, Unioncamere Emilia-Romagna, Casa Artusi e APT Servizi, a comporre una piccola mappa di quello che la regione mette in tavola e racconta di sé.
Quanto pesa la vaschetta
Le cifre parlano chiaro. Tra gennaio e luglio le due IGP hanno superato insieme i 658mila chilogrammi di preaffettato, quando nello stesso periodo del 2025 si erano fermate a 597mila: oltre 61mila chili in più, pari a un +10,2%.
A tirare è soprattutto la Coppa di Parma, salita a 341mila chilogrammi di vaschette: un salto del 24,2% sull’anno prima, più di 66mila chili di differenza. Anche il prodotto certificato nel suo complesso si muove, toccando 1,1 milioni di chilogrammi (+3%).
Il Salame Felino tiene invece il passo dell’anno record e resta a 317mila chilogrammi di vaschette, con un luglio particolarmente buono: +6,7% rispetto al 2025.


Un Salone che cambia pelle
È la sedicesima edizione, ed è la prima senza Carlo Petrini, il fondatore scomparso nei mesi scorsi. Un’assenza che si sente, e che dà a questi giorni torinesi un peso diverso dal solito.
Cambia anche il volto della manifestazione. Nel 2024 il Parco Dora aveva accolto oltre 300mila visitatori e 700 espositori; quest’anno il Salone lascia la periferia industriale e si sparge nel centro storico, con più di 600 espositori e circa mille eventi distribuiti nei quattro giorni.
Una ricetta per sei prodotti: la masterclass di venerdì
L’appuntamento da segnare è venerdì 25 settembre alle 11, con la masterclass ‘Piacere, siamo tutti Denominazione Origine Golosa’. L’idea è semplice e golosa: una sola ricetta in cui Salame Felino e Coppa di Parma stanno accanto ad altri prodotti del territorio, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano delle vacche rosse, passando per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e il Fungo di Borgotaro.
Le parole di Fabrizio Aschieri

A spiegare perché Torino valga il viaggio è Fabrizio Aschieri, presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP e vicepresidente del Salame Felino IGP:
«Il Salone del Gusto è un palcoscenico diverso da quello delle fiere di settore: qui incontriamo direttamente il consumatore finale, in una piazza dove le nostre due IGP hanno ancora un grande margine di crescita. E i numeri ci dicono che la direzione è quella giusta: il preaffettato continua a crescere perché risponde a un modo di consumare più rapido ma non meno esigente. Una masterclass come quella di venerdì serve proprio a questo, a far capire che dietro una vaschetta ci sono un territorio, una filiera e un disciplinare».
