K-Food, la Corea ci attrae anche a tavola

K-Food, la Corea ci attrae anche a tavola

Per 10 giorni, Milano incontra la Corea con il Pop-Up del K-Food. Dal 17 al 26 settembre 34 eventi aperti al pubblico tra food e lifestyle coreano. L’epicentro è lo SKS Showroom Milano, via Manzoni 47.

Cibo, bellezza, benessere, cultura, stile coreano. Un universo del gusto. Una cultura che attrae, anche a tavola ma non solo a tavola. C’è chi dice una tendenza. Ma sarà anche qualcosa si più. Esploriamo, allora. Approfondiamo.

Sono 34 gli eventi aperti al pubblico – ebenti gratuiti, sostenzialmente – per entrare in contatto con la Corea. Per esempio? Un K-Tasting, un Aperitivo Coreano, il K-market, il laboratorio creativo tutto sulla madreperla, una Cooking Class (geniali entrambe: con cuoco italiano coreanizzato o con cuoco coreano cha lavora in Italia, una lezione di yoga K-healing, un corso di K-Makeup (la famosa beauty routine applicata!) o di K-Hairstyling o di K-pop, sperimentando coreografie.

Come partecipare al K-Food Pop-up?

K-Food mappa evento

Tutte le prenotazioni e le registrazioni passano attraverso il sito ufficiale dell’evento: K-food Pop-up, qui.

L’iniziativa è promossa dal Ministry of Agriculture, Food and Rural Affairs e dalla Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation (aT) per presentare al pubblico italiano la Corea contemporanea. Attraverso l’esperienza più immediata e memorabile, quella dei sensi e del coinvolgimento diretto.

Qui, un piccolo kit di parole coreane

K-Food Kimchi

Utili per i dieci giorni dell’evento, e utili per il futuro, chissà, ecco un po’ di parole di pronto uso per immergerci nella cultura coreana. A partire dalla cultura da mangiare. Perché il cibo è uno strumento culturale.

E quindi, Kimchi, l’alimento fermentato simbolo della Corea. E paste e le salse chiamate Doenjang, Ganjang e Gochujang, o snack come Ramyeon e Tteokbokki (gnocchi di riso conditi con salsa al peperoncino), tutti disponibili all’acquisto. E via con le contaminazioni, anche.

P.S. Foodcultural > Ho sentito parlare di un Risotto giallo che incontra il kimchi saltato e rifinito con Ssamjang, completato da una gremolata a base di prezzemolo e scorza di limone, creato da Chef Fabri (aka Fabrizio Ferrari, ma in Corea lui è famosissimo con il diminutivo). E sono molto, molto curiosa.

Daniela Ferrando