Parma festeggia 10 anni come Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Parma festeggia 10 anni come Città Creativa UNESCO della Gastronomia

PARMA – La città emiliana ha celebrato l’11 dicembre 2025 un traguardo significativo: dieci anni esatti dal riconoscimento UNESCO che l’ha consacrata prima realtà italiana nella rete mondiale delle Città Creative per la Gastronomia. L’evento si è tenuto nel suggestivo Chiostro della Fontana del Laboratorio Aperto presso il Complesso di San Paolo.

Un riconoscimento che guarda al futuro

La manifestazione, organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con la Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, ha riunito i protagonisti del territorio per fare il punto su un decennio di attività, progetti e collaborazioni internazionali. Dal 2015, quando la città ottenne il prestigioso titolo, sono stati avviati numerosi programmi di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale.

Marco Bosi

Marco Bosi, Assessore con delega alla Città Creativa UNESCO, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di questo percorso: “Dieci anni fa Parma ha intrapreso un percorso che ci ha portato a diventare un punto di riferimento internazionale per la gastronomia e la cultura del cibo. Essere parte della rete UNESCO significa non solo valorizzare le nostre eccellenze – dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma – ma anche saperle raccontare al mondo come strumenti di dialogo, sostenibilità e innovazione.”

La Food Valley protagonista sulla scena mondiale

L’Assessore ha evidenziato come in questi anni siano state costruite relazioni con città creative di tutti i continenti, proiettando la Food Valley parmense in contesti globali. “Il decennale non è un traguardo, ma una tappa: vogliamo continuare a investire in progetti che uniscano tradizione e futuro, con l’obiettivo di rendere Parma sempre più protagonista di una gastronomia che è cultura, identità e sviluppo”, ha aggiunto Bosi.

Il sistema territoriale parmense ha dimostrato nei fatti la sua capacità di fare rete, valorizzando prodotti iconici come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ma anche specialità tradizionali quali i tortelli, il Culatello di Zibello e il sapere delle sfogline.

La Cena dei Mille: un progetto nato dalla celebrazione

Massimo Spigaroli

Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy/Parma Food Valley, ha ricordato con emozione il momento del riconoscimento: “Ricordo bene l’esplosione di gioia, seppur a dieci anni di distanza, per il riconoscimento di prima città creativa per la gastronomia in Italia, a dimostrare come Parma spesso abbia dimostrato di poter primeggiare in più ambiti.”

Spigaroli ha poi sottolineato la capacità del territorio di lavorare in sinergia: “D’altronde siamo un sistema che ha sempre saputo fare squadra: lo fu all’epoca, quando andammo alla sede dell’UNESCO con i nostri prodotti come il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, i tortelli, il Culatello di Zibello o le sfogline, a dimostrare cosa rappresentasse il nostro territorio e soprattutto la capacità di saper mettere le mani in pasta, la manualità.”

Il Presidente ha poi ricordato con particolare orgoglio la nascita della Cena dei Mille: “E penso soprattutto al più grande orgoglio di questi 10 anni, ovvero la Cena dei Mille. Un’idea rivoluzionaria nata proprio nel 2015, quando ci trovammo tutti in piazza Garibaldi a festeggiare il riconoscimento UNESCO con una partecipazione popolare che ricordo ancora con grande piacere; da lì abbiamo portato avanti un progetto unico messo a terra ufficialmente nel 2018 e poi replicato in tutta Italia, a dimostrazione di un successo evidente di cui andiamo molto fieri.”

ALMA e la formazione come pilastro della cucina italiana

Giacomo Bullo

All’incontro ha partecipato anche Giacomo Bullo, Responsabile della Comunicazione di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che ha posto l’accento sul recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana nel suo insieme.

“Il riconoscimento UNESCO della cucina italiana non rappresenta una semplice conclusione di progetto bensì un nuovo e proprio punto di partenza. Come ALMA, siamo orgogliosi di essere stati tra i primi sottoscrittori della proposta ma siamo soprattutto felici di operare e diffondere il nostro insegnamento in un territorio, come quello della Food Valley, dove l’eccellenza sta tanto nel prodotto quanto nella sua trasmissione”, ha dichiarato Giacomo Bullo.


Il rappresentante di ALMA ha concluso evidenziando la doppia responsabilità che deriva da questo riconoscimento: “Parma è Città Creativa per la gastronomia UNESCO, con oggi tutta la cucina italiana con il suo patrimonio di gesti e ritualità ne diviene parte integrante nel riconoscimento. Un duplice onore ma soprattutto una duplice responsabilità per noi, che in maniera ancora più forte, ribadiamo il nostro impegno nell’insegnamento e nella formazione degli ambasciatori dell’ospitalità italiana a livello internazionale.”

Prossimi passi: tradizione e innovazione

La celebrazione del decennale rappresenta quindi un momento di bilancio ma anche di rilancio per Parma. La città si prepara a continuare il proprio cammino nella rete delle Città Creative UNESCO, puntando su progetti che sappiano coniugare la tutela delle tradizioni gastronomiche con l’innovazione e la sostenibilità.

Il territorio parmense conferma così la sua vocazione a essere punto di riferimento per la cultura alimentare italiana, grazie alla qualità dei suoi prodotti, alla competenza dei suoi produttori e alla capacità di trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni attraverso la formazione e la promozione internazionale.

Parma Città Creativa UNESCO
Videomapping al Chiostro della Fontana di Parma

Credits: ennio barbieri

ennio barbieri