Parmigiano Reggiano a Parigi Nord Villepinte: al SIAL con l’export al 54,8% ora è la Francia in testa all’Europa

Parmigiano Reggiano a Parigi Nord Villepinte: al SIAL con l’export al 54,8% ora è la Francia in testa all’Europa

Nell’ultimo anno la Francia sale in cattedra come primo consumatore in Europa del nostro Parmigiano Reggiano. Anche la tendenza cambia nelle vendite, con un aumento dell’esportazione di prodotto rispetto al consumo interno. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si presenta con questo risultato al SIAL di Parigi, e per chi vorrà visitarlo, sarà a Paris Nord Villepinte dal 17 al 21 ottobre

Un sorpasso che ormai non fa più notizia

Il 2025 è stato l’anno della svolta: per la prima volta le vendite oltre confine hanno superato quelle sul mercato italiano. Il 2026 ha confermato la tendenza. Tra gennaio e agosto l’export ha raggiunto il 54,8% delle vendite complessive, sfiorando le 50.000 tonnellate. Nello stesso periodo del 2025 la quota era del 51,5%. In otto mesi sono più di tre punti percentuali, che per un prodotto con questi volumi pesano parecchio.



La Francia: un mercato che tiene

In Francia il Parmigiano Reggiano resta il formaggio duro italiano più acquistato, con il 57,2% dei volumi della categoria. Secondo i dati Nielsen sulle vendite al consumo, aggiornati a inizio settembre, dall’inizio del 2026 ne sono state vendute circa 3.950 tonnellate. È quasi la stessa cifra dell’anno scorso (-0,5%) e il 2,6% in più rispetto al 2024. Il fatturato arriva a 105,3 milioni di euro, in crescita del 2,1% sul 2025. Il prezzo medio pagato dai consumatori francesi è di 26,60 euro al chilo.

Hall 7, stand D083: chi c’è e cosa si fa

Al SIAL sono attesi fino a 8.000 espositori e circa 295.000 visitatori professionali da oltre 200 Paesi. Il Consorzio occupa 105 metri quadrati nella Hall 7, stand D083, insieme a due caseifici: il Caseificio Boselli e la Cooperativa Casearia Poggioli.

Al centro dello stand c’è un grande banco per le lezioni dell’Accademia Parmigiano Reggiano: due al giorno, una in francese e una in inglese. Durano 40 minuti, accolgono una quindicina di persone ciascuna e sono gratuite, con iscrizione online.

Il tempo nel formaggio e nel vino

Due di queste sessioni avranno nel bicchiere lo Champagne: lunedì 19 alle 10 in inglese e martedì 20 alle 11 in francese. Il filo conduttore è “il valore del tempo”: le stagionature del Parmigiano Reggiano messe a confronto con il periodo che il vino trascorre sui lieviti. In entrambi i casi il carattere del prodotto dipende dall’attesa.

Lunedì 19, alle 13:30, all’interno della fiera è previsto anche il talk “Parmigiano Reggiano is more than a culinary ingredient”. Si parlerà dei diversi momenti della giornata in cui il formaggio può trovare posto e di come incoraggiare il consumo in purezza, cioè a scaglie, senza fare da semplice ingrediente.

Un manuale per chi lo vende

In fiera arriva anche la versione definitiva del Retail Trade Toolkit, sviluppato con GlamLab. È pensato per operatori e retailer che vogliono dare più visibilità al Parmigiano Reggiano nei punti vendita. Copre i principi di categoria, la strategia di trade marketing, lo storytelling, le linee guida per l’esposizione e il retail media. Sarà disponibile per tutti.

Le serate fuori dallo stand

Il programma prosegue anche dopo l’orario della fiera, con tre appuntamenti dedicati a operatori e distributori:

  • sabato 17 ottobre: la serata del Consorzio a La Felicità, il locale di Big Mamma, partner dell’iniziativa;
  • domenica 18: The Italian Aperitivo, organizzato dalle fiere CIBUS, Tuttofood e Anuga, di cui il Consorzio è partner. È un’occasione di networking e promozione del Made in Italy, e ci sarà anche il Tour del Mantecatore di Alfredo alla Scrofa;
  • lunedì 19 sera: la serata AFIDOP, intitolata “Voyage en Italie”.

La voce del presidente

Nicola Bertinelli

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, spiega così la scelta di puntare su Parigi: «Dallo scorso anno più della metà del Parmigiano Reggiano si vende all’estero e la quota continua a crescere, con l’attuale 54,8%: investire sui mercati internazionali è per noi una scelta strategica, a partire dalla Francia, il nostro primo mercato in Europa». E aggiunge: «Al SIAL incontriamo operatori e distributori per consolidare un rapporto di fiducia costruito nel tempo e per far crescere ancora la presenza del Parmigiano Reggiano sugli scaffali e nella ristorazione».

ennio barbieri