Ottobre, nella provincia di Parma, è il mese in cui si raccoglie e si stagiona. Quest’anno è anche il mese in cui i Musei del Cibo riempiono il calendario. Il pretesto è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione voluta dalla Fao, che cade il 16 ottobre. Da domenica 18 a sabato 31 ottobre la rete propone aperture straordinarie, sale nuove e attività pensate per chi ha qualche anno in meno. Rispetto alle edizioni passate il programma è cresciuto, e il filo che tiene insieme le varie tappe è la storia di come in questa parte di Food Valley il cibo si produce, si conserva e si racconta.
Domenica 18 ottobre: tutti i musei gratis
Si parte con una giornata a ingresso libero in tutte le sedi del circuito, senza bisogno di prenotare. Ci sono due visite guidate gratuite, alle 10 e alle 16. Fa eccezione il Museo del Culatello di Zibello: per il turno delle 16 bisogna prenotare prima via e-mail.
Un drago arrabbiato al Museo del Fungo Porcino di Borgotaro
Lo stesso giorno, a Borgotaro, debutta il nuovo percorso interattivo per ragazzi “Parmigiana Jones e il drago del bosco”. L’idea è venuta ai bambini e ai ragazzi del Grest della scorsa estate. Il loro drago si sveglia di pessimo umore perché gli uomini trattano male la natura: funghi strappati, boschi sporchi. Per vendicarsi brucia le spore dei porcini, e così i funghi non possono più crescere. Tocca a Parmigiana Jones, il leprotto esploratore che fa da mascotte al circuito, mettersi sulle tracce del colpevole e dimostrare che c’è ancora chi rispetta l’ambiente.
I ragazzi non stanno a guardare: con un foglio missione da compilare aiutano il leprotto a salvare il bosco. È il metodo che i Musei del Cibo seguono da tempo con i più giovani, si impara giocando e mettendo le mani nelle cose. Il cibo diventa così il pretesto per parlare di scienza, storia, ambiente e di quanto conti proteggere le risorse.
Le altre avventure di Parmigiana Jones
Quello di Borgotaro non è l’unico percorso. Al Museo del Pomodoro e al Museo della Pasta, alla Corte di Giarola, c’è “Alla scoperta del museo con Parmigiana Jones”. Al Museo del Salame di Felino si gioca con “Parmigiana Jones e il pepe scomparso”. Al Museo del Vino, nella Rocca Sanvitale di Sala Baganza, si va a caccia de “Parmigiana Jones e il grappolo d’oro”.
Per giocare basta lo smartphone: nelle sale si inquadra il QR Code dedicato e si comincia. I bambini dagli 8 anni in su possono fare il percorso da soli, i più piccoli con mamma o papà.
Al Museo della Pasta arriva la forchetta
Sabato 24 ottobre alle 17 ci si sposta al Museo della Pasta, nella Corte di Giarola di Collecchio, dove apre la nuova sezione permanente “Al dente! La forchetta tra pasta, storia e design”. Il tema è curioso: come la pasta, uno dei piatti che più ci rappresentano, e la posata inventata per mangiarla siano cambiate insieme nel tempo. Tra i pezzi da non perdere ci sono le forchette ripensate da Bruno Munari e tre grandi sculture d’autore donate dalla Fondazione Magnani Rocca.
Piccoli curatori al Museo del Tartufo di Fragno
Domenica 25 ottobre alle 15.30, mentre a Calestano si svolge la Fiera del Tartufo, il Museo del Tartufo di Fragno propone “M come Museo”. È pensato per bambini dai 6 agli 11 anni e punta a far nascere la curiosità per la scienza attraverso il gioco e l’esplorazione, avvicinando i più piccoli a quello che offre il loro territorio.
Il racconto immagina uno strano museo nascosto nel bosco. Da lì i bambini capiscono come si mette insieme una collezione scientifica: osservano, confrontano, classificano. Diventano “piccoli curatori” e allestiscono un museo temporaneo tutto loro. Alla fine entrano i genitori, e a fare da guida alla mostra sono i figli.
La partecipazione è gratuita, ma bisogna prenotare. Dal lunedì al venerdì si scrive a servizialcittadino@comune.calestano.pr.it o si chiama lo 0525 520711; sabato e domenica si telefona direttamente al Museo, al 352 0844613.
Gran finale a Fontevivo con il Parmigiano Reggiano
L’ultimo appuntamento è sabato 31 ottobre alle 17 al Museo del Parmigiano Reggiano, nella nuova sede di Fontevivo. Qui viene presentato “Il Museo prende forma”, un video mapping che racconta la storia e le tecniche di lavorazione del “re dei formaggi”.
Accanto alle proiezioni ci sono le sculture in terracotta di Tomaso Bonantini, dedicate alla filiera del latte, e il plastico molto dettagliato di un antico casello a pianta ottagonale. L’hanno costruito i soci della sede di Parma dell’Associazione Italiana Amici del Presepio.
Programma completo e informazioni su www.museidelcibo.it.
