Langhirano riapre le porte del tempo: il Museo del Prosciutto racconta due secoli di sapore

Langhirano riapre le porte del tempo: il Museo del Prosciutto racconta due secoli di sapore

C’è una storia che comincia con i Romani e arriva fino al piatto di oggi, fatta di sale, tempo e pazienza. È quella della conservazione delle carni suine, e a raccontarla nei dettagli, tra oggetti antichi e degustazioni, sarà il Museo del Prosciutto di Parma nell’ambito del Festival del Prosciutto di Parma 2026. Due weekend, il 4-5-6 e il 12-13 settembre, negli spazi storici dell’ex Foro Boario di Langhirano.

Un patrimonio che arriva dai Romani

Il filo che lega l’Impero Romano alla tavola di oggi passa proprio da qui, dall’arte antica della salatura e della stagionatura delle carni suine. I Musei del Cibo hanno costruito attorno a questa storia un programma di due fine settimana pensato per pubblici diversi: famiglie, appassionati di archeologia, curiosi di passaggio.

Orari, biglietti e attività per tutta la famiglia

Per l’occasione il Museo resta aperto con orario continuato dalle 10 alle 20 venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, con ingresso agevolato grazie al Biglietto Speciale Festival a soli 3 euro. Durante la giornata i bambini possono giocare con il MuseoQuiz, schede di attività comprese nel biglietto per esplorare oggetti e storie in autonomia o insieme a genitori e amici. Chi preferisce un percorso su misura può prenotare, a pagamento, visite guidate per gruppi e famiglie. Al Ristorante del Museo le degustazioni restano attive senza interruzione dalle 10 alle 20.

Le visite guidate gratuite, giorno per giorno

Il calendario si apre con le visite guidate gratuite, il cui costo è interamente coperto dai Musei del Cibo a fronte del solo biglietto ridotto d’ingresso. Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 4 settembre alle 16, per proseguire poi sabato 5, domenica 6, sabato 12 e domenica 13 settembre con doppio turno, alle 11 e alle 16.

Marco Aurelio e la Val Parma: l’appuntamento con l’archeologia

Sabato 5 settembre alle 17 va in scena l’appuntamento dal titolo “Marco Aurelio e il prosciutto in Val Parma: una storia… stagionata“. Parlare della Val Parma significa ripercorrere le origini geologiche del territorio e le vicende delle comunità che lo hanno abitato, lasciando un segno nella cultura alimentare e nella tradizione della conservazione delle carni suine. In questo racconto compare l’imperatore Marco Aurelio, testimone della città romana perduta che sorgeva tra Langhirano e Badia Cavana, centro di traffici e scambi dove si barattavano vacche, pecore e maiali all’ombra della sua statua. Grazie alla collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, i resti del basamento onorario ritrovati nell’Ottocento a Cavo di Cavana vengono mostrati al pubblico, in attesa di entrare nel futuro allestimento del Museo.

All’appuntamento, a ingresso libero e gratuito e senza prenotazione, intervengono Filippo Fontana con la relazione “Parma et Perna: i romani in Val Parma e l’economia del Prosciutto“, Gian Luca Bottazzi con “Il ritrovamento della base onoraria presso Cavana” e Alessandra Mordacci con “San Basilide, da centro romano ad Abbazia“. A condurre è Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo di Parma.

La solidarietà protagonista della domenica

Domenica 6 settembre, dalle 16.30 alle 18, è il momento di “Arti & Mestieri al Museo del Prosciutto“, in collaborazione con il Laboratorio Arti & Mestieri dell’ASP Distretto Sud Est, centro dedicato a persone adulte con disabilità. Le persone del Laboratorio presentano i loro gadget creativi realizzati con materiali di recupero, di solito esposti nel bookshop e per l’occasione proposti a offerta libera a sostegno delle attività del Centro. In parallelo, adulti e bambini possono partecipare liberamente, senza prenotazione, a un’attività creativa per realizzare un piccolo souvenir da portare a casa, con un segnalibro in regalo per tutti.


Piccoli salumieri crescono

Domenica 13 settembre alle 17 il programma si chiude con il laboratorio “Piccoli salumieri all’opera!“, pensato per i bambini dai 6 ai 12 anni. Tra pane, burro, olive, verdure e frutta, i piccoli partecipanti imparano ad abbinare il prosciutto componendo panini d’artista da mangiare quasi con gli occhi, prima di chiudere l’esperienza con una merenda finale. L’attività è gratuita ma richiede la prenotazione obbligatoria, solo per i bambini e non per gli accompagnatori, tramite l’app Parma Welcome, scaricabile gratuitamente.

Informazioni pratiche

Per il programma completo e le risorse multimediali è possibile consultare il sito ufficiale dei Musei del Cibo della Provincia di Parma, www.museidelcibo.it.

ennio barbieri