Terre di vite ’26: l’incontro con 150 vignaioli d’Italia e d’Europa

Terre di vite ’26: l’incontro con 150 vignaioli d’Italia e d’Europa

Ci sarà anche Sandro Sangiorgi a Terre di vite 2026, nella suggestiva cornice di Villa Cavazza – Corte Quadra, a Bomporto (Modena). Il grande narratore, direttore della rivista Porthos, tra i guru dei vini “Naturali”, terrà due seminari in occasione del grande evento del vino, che quest’anno giunge alla quindicesima edizione. Sabato 24 ottobre 2026 – ore 13, Sangiorgi, dedicherà un seminario al Lambrusco, dal titolo: “Il potere del cuore”. “Ridurre il Lambrusco alla sola immediatezza significherebbe ignorarne una parte importante della storia e delle possibilità espressive. Dietro le versioni più semplici e leggere può infatti nascondersi un vino capace di sorprendere per presenza, profondità e capacità di raccontare con precisione il territorio da cui nasce” – ha affermato il giornalista e scrittore. Sarà un viaggio attraverso alcune tra le espressioni più significative della bollicina emiliana, per riscoprirne l’autenticità fuori dagli stereotipi e comprenderne il carattere più intimo: quello capace di unire immediatezza e complessità, leggerezza e memoria. Il secondo seminario invece, dal titolo: “Il Potere del talento”, previsto per domenica 25 ottobre 2026 – ore 13, vedrà Sangiorgi impegnato sul fronte del Nebbiolo, Pinot Noir e Riesling, ritenuti tra i vitigni più affascinanti e complessi del mondo. Tuttavia: “Il loro talento, non è sufficiente da solo. Per esprimersi pienamente hanno bisogno di luoghi capaci di accoglierli, interpretarli e restituirne ogni sfumatura”. Due attesi momenti di cultura del vino, firmati da uno dei fondatori di Arcigola e del Movimento Internazionale Slow Food, che arricchiscono il palinsesto di Terre di vite, l’importante manifestazione sul vino artigianale. Una location d’eccezione Villa Cavazza Corte Quadra, storica residenza nobiliare appartenuta ai Molza, ai Castelvetri, ai Cavazza, agli Aggazzotti, rimasta danneggiata dal sisma del 2012 e oggetto di un restauro straordinario durato oltre dieci anni, che l’ha riportata all’antico splendore. Mentre taglia il traguardo dei primi quindici anni, Terre di vite, si conferma non solo un appuntamento per il vino artigianale, ma un’esperienza etica e sensoriale, con oltre 150 vignaioli dall’Italia e dall’estero, che porranno in mescita oltre 1300 vini artigianali, insieme a laboratori del gusto, seminari, incontri sul palco, happening letterari e la presentazione di un Docufilm sul Lambrusco. Fil rouge dell’edizione 2026 sarà “Intelligenza artigianale”, per vivere il vino non solo come esperienza sensoriale, ma anche come scelta etica e consapevole mettendo al centro l’uomo e la saggezza nel tramandare cultura, gesti e tradizioni. Il vino artigianale come occasione di scoperta, rispetto per la natura e percorso di conoscenza personale, condiviso in ogni momento della manifestazione.

Gli spazi della villa e il loggiato adibiti a luogo d’elezione, per ripercorrere la grande enologia italiana, di chi pone al primo posto il rispetto del territorio e dei ritmi della natura, applicando metodi di coltivazione tradizionali e sostenibili, mettendo al bando l’impiego di prodotti chimici di sintesi, pesticidi, diserbanti, valorizzando i vitigni autoctoni e le antiche pratiche agronomiche, per riscoprire Barolo, Traminer Aromatico, Vernaccia, Aglianico, Cirò, Ribolla Gialla, Lambrusco, Spergola, Albana, Barbera, Dolcetto, Merlot, Amarone, Erbaluce, Pinot Nero, Nebbiolo, Sylvaner, Moscato, Barbaresco, Vermentino, Schiava, Sauvignon, tanto per citarne alcuni, insieme a una folta rappresentanza di vignaioli da Francia Portogallo, Bulgaria, Slovenia, Rep. Ceca e Austria, che proporranno i loro vini artigianali in assaggio libero. “Sin dalla prima edizione abbiamo selezionato produttori che hanno scelto di privilegiare il prodotto artigianale e, anche quest’anno, abbiamo sviluppato questo percorso. Si tratta di un evento che valorizza scelte produttive basate sulla tradizione e sul rispetto di tutto ciò che ci circonda. Non a caso tra gli ospiti più prestigiosi abbiamo Sandro Sangiorgi, il maggior esperto italiano di vini naturali. Nostro obiettivo è anche creare un clima di festa, relax e condivisione, col piacere di andare alla scoperta di sapori nuovi” sottolinea Barbara Brandoli, organizzatrice dell’evento insieme a Ludovica Zanasi. Ma non solo vino, nell’importante kermes, che accoglie anche otto Laboratori del Gusto gratuiti, di cui 6 in collaborazione con Modena con Gusto, dalla degustazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a cura di Giorgio Gambigliani Zoccoli; ai Finger Food secondo lo chef Francesco Esposito; al Pane Olio e Vino a cura di Chef Enrico Borsari; alla Pasticceria modenese, a cura della Chef Stella Silvestro, per riscoprire i prodotti e le ricette modenesi, in chiave tradizionale e contemporanea (su prenotazione). Continua il gemellaggio con le Scuole alberghiere Nazareno di Carpi e I.A.L. di Serramazzoni, che metteranno a disposizione gli allievi per garantire un servizio accurato, mettendo in atto quanto stanno apprendendo nell’arte dell’accoglienza.

Per informazioni: www.terredivite.it – info@terredivite.it – tel. 338 5474185

a cura di Rita Giani