FerraraFoodFestival 2026: tre giorni dal 30 ottobre al 1° novembre, nel centro storico con il Cappellaccio Ferrarese

Il FerraraFoodFestival torna dal 30 ottobre al 1° novembre, dove la città estense si prepara a ricevere turisti e amanti del mondo enogastronomico di alto livello da tutto il mondo. Dopo i successi degli anni precedenti, saranno tre le giornate di festa nel centro storico che per un lungo weekend diventa una grande tavola all’aperto. Quest’anno sarà la volta del piatto simbolo della città: Cappellaccio Ferrarese, la zucca che a Ferrara è quasi una questione di famiglia. La nuova edizione è stata presentata la mattina del 20 ottobre nella Sala dell’Arengo, davanti ad amministratori, associazioni di categoria e realtà del territorio che da anni accompagnano la manifestazione. Il programma mette insieme showcooking, degustazioni guidate, premi e appuntamenti con nomi noti della cucina e della cultura italiana. L’ingresso è libero.

Diretta della presentazione del Ferrara Food Festival a cura di Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi.

Matteo Fornasini

Il Comune punta sul cappellaccio come biglietto da visita

Per l’amministrazione la scelta del piatto non è casuale. Matteo Fornasini, Assessore al Bilancio, Contabilità, Tributi, Società Partecipate, Turismo, Promozione del territorio e Agricoltura del Comune di Ferrara, ha aperto la conferenza così: “E’ con grande soddisfazione che l’amministrazione comunale rinnova il sostegno e il pieno coinvolgimento con la nuova edizione del FerraraFoodFestival, una manifestazione che rappresenta un’importante occasione per valorizzare le eccellenze enogastronomiche e promuovere la nostra città.”

Poi è entrato nel merito della scelta di quest’anno: “Quest’anno il festival sceglie di celebrare il cappellaccio ferrarese, un simbolo della nostra cucina e della nostra identità. Un piatto che racconta la storia di Ferrara, il sapere delle nostre famiglie, la qualità delle materie prime e una tradizione che continua a rinnovarsi, dialogando anche con la cucina contemporanea. È proprio questo il valore di iniziative come questa: il cibo non è soltanto un’eccellenza da assaporare, ma uno straordinario strumento di promozione turistica e di racconto del territorio. Attraverso i suoi sapori, Ferrara può farsi conoscere, invitare a essere visitata e offrire ai turisti un’esperienza autentica, capace di unire cultura, storia, bellezza e convivialità”.


Un plauso per Rina Poletti

Rina Poletti

Nel corso della presentazione l’assessore Matteo Fornasini e Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi hanno chiesto che il Comune di Ferrara riservi un plauso speciale a Rina Poletti. Un riconoscimento voluto, a margine di una mattinata dedicata ai numeri e ai programmi, per dare un nome e un volto a chi ha lavorato perché il festival arrivasse fin qui.


Una provincia ricca di prodotti certificati

Che la gastronomia a Ferrara faccia muovere anche il turismo lo ha ricordato Paolo Govoni, Vice Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna: “Siamo una delle province italiane con più prodotti certificati. È una provincia che si sta sviluppando con il sistema di imprese, in modo da creare opportunità per i giovani”. E sul festival: “La qualità è uno degli elementi vincenti del FerraraFoodFestival, che diventa una vetrina a cielo aperto per i prodotti della tradizione, del food, dell’innovazione della qualità. Tutti gli anni questo Festival coglie degli elementi di innovazione e si inserisce nella promozione del prodotto e della città”.


Cappellacci senza glutine e una domenica per mangiare sano

Una delle novità riguarda chi deve fare i conti con intolleranze e diete particolari. Luca Cimarelli, Presidente di Ferrara Tua, ha parlato del festival come di “un piccolo miracolo”, aggiungendo che i numeri delle presenze turistiche “sono incoraggianti. Siccome si parla di cappellacci, quest’anno abbiamo pensato a un contest per tre laboratori dedicati al cappellaccio gluten free. L’ultima giornata sarà dedicata al mangiare sano e alle sane abitudini. Nella manifestazione abbiamo trovato la modalità per andare incontro a chi ha problemi seri come la celiachia e dare consigli per una sana alimentazione”.


Le farine della Cooperativa Giulio Bellini e la scuola alberghiera

Sul fronte delle materie prime c’è di nuovo la Cooperativa Giulio Bellini, presente fin dalle prime edizioni e attenta al biologico. Il presidente Giuseppe Ciani ha raccontato il legame con la manifestazione: “Da subito abbiamo accompagnato il comune di Ferrara per sostenere questa manifestazione che si è arricchita di anno in anno. La nostra realtà ha 80 anni di storia sul territorio ferrarese”. Quest’anno gli appuntamenti targati cooperativa saranno due: “Abbiamo due eventi quest’anno alla manifestazione, con la scuola alberghiera che si dedicherà alla preparazione di alcuni piatti e noi forniremo le nostre farine sia biologiche con glutine che senza”.


Uno stile di vita da difendere, e da esportare

Massimiliano Urbinati

Massimiliano Urbinati, Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e dirigente scolastico dell’Istituto Vergani Navarra, ha insistito sul valore identitario della manifestazione: “Si tratta di un modo per esaltare uno stile di vita legato al cibo. Ferrara è una capitale in questo senso e abbiamo il dovere di promuovere questa identità per i nostri figli. Dobbiamo esaltare questo nostro stile di vita legato alla cultura gastronomica, parla di noi. Il festival deve rivendicare questa sua identità anche sul piano internazionale. Domenica ci saranno degli osservatori che vengono da altri paesi per copiare il nostro modello.”


Spazio ai vini del territorio

Nei bicchieri ci saranno le etichette del Ferrarese. La direttrice della Strada dei Vini e dei Sapori, Silvia Bozzato, ha spiegato che “valorizzare produttori, tradizioni e filiere locali significa offrire esperienze autentiche, rafforzare l’identità ferrarese e generare nuove opportunità economiche e occupazionali. FerraraFoodFestival è una vetrina preziosa per creare sinergie e trasformare la qualità dei nostri prodotti in un elemento stabile di attrattività turistica”.


Sbandieratori e cortei storici nelle piazze

Sbandieratori e cortei storici nelle piazze

Tra un assaggio e l’altro, il centro si riempirà anche di bandiere e costumi d’epoca. Matteo Cristofori, Vice Presidente della Fondazione Palio Città di Ferrara, ha ricordato che da diversi anni “collaboriamo per dare lustro a questo evento. Porteremo nelle piazze del centro sabato 31 ottobre e a seguire altri momenti di rievocazione storica, con sbandieratori per esaltare le tradizioni di Ferrara, anche animate da ragazzi e giovani. Siamo onorati di farne parte”.



I numeri del 2025 e gli obiettivi di quest’anno

Stefano Pelliciardi

A tirare le somme è stato Stefano Pelliciardi, titolare di SGP Grandi Eventi, che ha ripercorso i risultati delle edizioni passate e indicato la direzione: “Queste edizioni hanno rappresentato un successo di pubblico, si evento grande la soddisfazione da parte degli esponenti e come numeri, Lo scorso anno in tre giorni 80 mila visitatori e 70 espositori. Numeri che lo hanno reso un grande appuntamento nazionale e internazionale. Abbiamo tre obiettivi, creare un grande evento di marketing territoriale, dare una vetrina alle eccellenze enograstronomiche ferraresi per farla emergere come capitale della food valley emiliana e consolidare il brand dal punto di vista mediatico. Non vogliamo che sia solo un evento fieristico ma un evento culturale enograstronomico in grado di attirare turisti e visitatori. Diventa un modo per promuovere il territorio stesso in cui nascono e si sviluppano prodotti iconici come il cappellaccio”.



Informazioni utili

Il festival ha il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara ed è organizzato da SGP Grandi Eventi con la Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia Ferrarese.

Dove: Ferrara, centro storico
Quando: dal 30 ottobre al 1° novembre 2026
Ingresso: libero
Programma e ospiti: www.ferrarafoodfestival.it
Facebook: @Ferrarafoodfestival
Instagram: @ferrarafoodfestival

Ferrara Food Festival
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Ferrara Food Festival – Stefano Pelliciardi
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