Culatello di Zibello una realtà: il preaffettato spinge la produzione oltre mezzo milione di vaschette

Culatello di Zibello una realtà: il preaffettato spinge la produzione oltre mezzo milione di vaschette

I numeri del preaffettato trainano il Culatello di Zibello

Sempre con segno positiivo l’andamento della crescita del Culatello di Zibello. Nella Bassa Parmense i numeri del primo semestre 2026 raccontano un settore che continua a spostare il proprio baricentro verso il preaffettato. Tra gennaio e giugno il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop ha immesso sul mercato 527.457 vaschette, un dato che segna un incremento dell’8,2% rispetto alle 487.628 registrate nello stesso periodo del 2025. Un progresso che conferma quanto il confezionamento pronto al consumo sia diventato, negli ultimi anni, la leva principale di sviluppo per la denominazione.

Più culatelli destinati alla fetta pronta


Cresce parallelamente anche il numero di forme avviate a questa specifica lavorazione: da 16.178 a 17.789, pari a un aumento del 10%. Il dato assume rilievo se letto in proporzione: il preaffettato oggi rappresenta il 41,7% dell’intera produzione della denominazione, mentre un anno fa la quota si fermava al 36,8%. Diverso l’andamento dei culatelli avviati complessivamente alla produzione: nel semestre sono stati 42.661, in calo del 3% rispetto ai primi sei mesi del 2025, periodo che però aveva chiuso con un balzo del +12,8%, e che quindi partiva da una base già alta.

Un decennio di cambiamento per la Dop

Guardando all’insieme del 2025, il Consorzio aveva chiuso l’anno con 1,06 milioni di vaschette immesse sul mercato e 34.392 culatelli destinati al preaffettato, il 41,5% del volume complessivo, per un fatturato di comparto superiore ai 12 milioni di euro. Il paragone con il passato aiuta a capire la portata del cambiamento: nel 2015 la produzione destinata all’affettato si fermava al 4,6% del totale, con appena 71mila vaschette prodotte. In dieci anni la quota si è quindi quasi decuplicata.

Venti produttori in sette comuni della Bassa Parmense

Il Consorzio di Tutela riunisce oggi tutti e 20 i produttori della Dop, realizzata in soli sette comuni della Bassa Parmense. Accanto al lavoro sui numeri di produzione, l’ente prosegue con le attività di promozione del prodotto sul territorio e oltre i confini regionali.

La tappa di Tramonto DiVino a Riccione

Il 18 luglio il “Re dei salumi” è stato protagonista di Tramonto DiVino, il roadshow del gusto promosso dalla Regione Emilia-Romagna che accosta i vini regionali alle Dop e Igp del territorio, nella tappa di Riccione, che ha totalizzato 600 presenze. Un’occasione che ha rinnovato la collaborazione con le altre produzioni regionali, confermando la capacità della manifestazione di mettere in dialogo le eccellenze agroalimentari del territorio.

Le parole di Romeo Gualerzi

A commentare i dati del semestre è Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop: «I dati del primo semestre confermano quanto auspicavamo: il preaffettato continua a crescere in modo strutturale e garantisce ai consorziati un mercato più stabile, capace di sostenere la produzione anche nelle fasi di assestamento. È la conferma di una scelta strategica che negli ultimi dieci anni ha cambiato il volto della nostra Dop, allargando il pubblico del Culatello di Zibello senza mai rinunciare alla qualità. Un percorso che portiamo avanti anche attraverso appuntamenti come la recente presenza a Tramonto DiVino, dove abbiamo raccontato quel legame con il territorio che rende unico questo prodotto d’eccellenza».

ennio barbieri