Nuova vita per le Serre di Maria Luigia
I’Ordine degli Architetti di Parma, si aggiudica l’accordo per la concessione delle Serre di Maria Luigia con il Comune di Parma.
Le storiche ex Serre Petitot che sorgono nel Parco Ducale, individuando come nuovo gestore l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma. La scelta è arrivata al termine di un avviso pubblico, il percorso scelto dall’amministrazione per individuare chi avrebbe preso in carico il recupero dell’immobile.
I lavori previsti sull’edificio
L’edificio misura 490 metri quadrati tra ambienti coperti e corte interna e sarà oggetto di un intervento a tutto campo: consolidamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi interni, oltre che della corte. Per realizzarlo serviranno circa 750.000 euro, cifra che unisce fondi comunali a un contributo di 350.000 euro messo sul piatto direttamente dall’Ordine degli Architetti. Il progetto ha ricevuto il via libera dalla Giunta lo scorso 24 giugno.
Un cantiere che va oltre le Serre
Il recupero delle ex Serre Petitot e della relativa corte interna non è un intervento isolato, ma rientra in un piano più ampio che coinvolge anche l’ex Teatro del Vicolo, Vicolo Asdente e Piazzale Serventi. Nel complesso, l’operazione vale 1.550.000 euro ed è stata selezionata come vincitrice del Bando di Rigenerazione Urbana 2024 della Regione Emilia-Romagna, all’interno dell’iniziativa “Oltretorrente: il giardino ritrovato”.
Cosa succederà negli spazi recuperati
Una volta terminati i lavori, gli ambienti ospiteranno la nuova sede dell’Ordine degli Architetti. Ma le funzioni istituzionali non saranno le uniche a trovare posto tra queste mura: la programmazione, da definire insieme all’Amministrazione, dovrà prevedere almeno 12 eventi pubblici all’anno dedicati alla rigenerazione urbana, alla trasformazione sostenibile delle città e all’innovazione per la resilienza climatica, tra workshop, seminari, incontri tematici e laboratori aperti a cittadini e associazioni. L’Ordine potrà anche avviare collaborazioni con altri enti e realtà del territorio, previa autorizzazione del Comune, per allargare l’offerta culturale e sociale legata al progetto. Per dieci giornate l’anno, inoltre, gli spazi resteranno a disposizione gratuita dell’Amministrazione per iniziative promosse direttamente dal Comune.
Tempistiche e durata della concessione
Il cantiere partirà alla fine di novembre, mentre il completamento del recupero è fissato entro dicembre 2027. La concessione avrà durata trentennale, con decorrenza dalla consegna dell’immobile una volta conclusi i lavori a cura del Comune.
Le parole dell’Amministrazione comunale
“Con le Serre di Maria Luigia scegliamo chi userà uno spazio pubblico recuperato, non solo come recuperarlo. Affidarlo all’Ordine degli Architetti significa portare dentro il Parco Ducale una funzione legata alla trasformazione urbana, con un obbligo di apertura verso i cittadini attraverso eventi e iniziative pubbliche. È una condizione che poniamo in modo esplicito nella concessione, perché il recupero di un immobile storico non basta a sé stesso se non produce anche un uso collettivo riconoscibile”, commenta Chiara Vernizzi, Assessora alla Rigenerazione Urbana.
“Un immobile dismesso ha un costo anche quando resta chiuso. Con questa concessione un soggetto esterno partecipa al recupero e se ne fa carico per trent’anni, mentre il Comune resta proprietario e si riserva un uso diretto per dieci giornate l’anno. È il modello con cui intendiamo gestire il patrimonio comunale dove mancano le risorse per intervenire da soli: non una rinuncia alla titolarità pubblica, ma un modo per far coincidere la tutela di un bene storico con la sua effettiva manutenzione nel tempo”, aggiunge Marco Bosi, Assessore al Bilancio con delega al Patrimonio.
La visione dell’Ordine degli Architetti
“Per un Ordine professionale investire 350.000 euro non è semplicemente l’impegno per una nuova sede. Significa scegliere di destinare risorse economiche e patrimonio culturale a un luogo pubblico che resterà della città. Le ex Serre Petitot diventeranno la Casa dell’Architettura: uno spazio aperto dove professionisti, cittadini, scuole e associazioni potranno confrontarsi sui temi della qualità dello spazio costruito, della bellezza urbana e del benessere abitativo. Crediamo che questo sia il modo più concreto con cui un’istituzione possa restituire valore alla comunità che rappresenta”, commenta Alessandro Tassi Carboni, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma.
