Stelle del Sud 2026: Cantina di Venosa è l’unica realtà vitivinicola lucana nella classifica del Sole 24 Ore

Stelle del Sud 2026: Cantina di Venosa è l’unica realtà vitivinicola lucana nella classifica del Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore in data 17 marzo 2026, in collaborazione con Statista, ha pubblicato la classifica “Stelle del Sud 2026”, uno strumento pensato per mappare le imprese del Mezzogiorno che hanno registrato la crescita più significativa nel triennio 2021-2024. La Cantina di Venosa, unica azienda vitivinicola della Basilicata a ottenere questo riconoscimento, in una lista che conta appena 12 imprese lucane sull’intero territorio regionale.

Un Mezzogiorno che cresce anche attraverso il vino

La graduatoria racconta qualcosa di più di una semplice performance economica. È la fotografia di un Sud che cambia passo, dove l’agroalimentare — pur non dominando la classifica per numero di presenze — si ritaglia uno spazio rilevante come comparto in crescita strutturale. Le realtà selezionate condividono un approccio comune: affiancano alla produzione tradizionale investimenti concreti in tecnologia, processi organizzativi e sostenibilità. Non si tratta di tendenze, ma di scelte strategiche che stanno ridisegnando il profilo competitivo di molte imprese meridionali.

Cantina di Venosa: tecnologia e cooperazione al centro del modello produttivo

Nel pezzo di approfondimento che accompagna la classifica, firmato dal giornalista e scrittore Nino Amadore, corrispondente del Sole 24 Ore da Palermo, Cantina di Venosa viene citata come esempio del cambiamento in corso nel comparto agricolo del Sud. Il testo riporta: «Infine cresce l’uso della tecnologia anche nei comparti agricoli. Cooperative come Cantina di Venosa, che riunisce circa 300 viticoltori, stanno introducendo sistemi automatizzati per la vinificazione, controllo remoto dei processi e strumenti di agricoltura di precisione. L’utilizzo di atomizzatori intelligenti consente, ad esempio, di ridurre fino al 30% il consumo di acqua e fitofarmaci, mentre la produzione è sempre più integrata con impianti fotovoltaici».

La cooperativa, che oggi raccoglie attorno a sé circa 300 viticoltori, ha quindi imboccato una direzione precisa: digitalizzazione dei processi produttivi, riduzione degli impatti ambientali e integrazione con fonti di energia rinnovabile. L’automazione della vinificazione e il controllo remoto delle fasi di lavorazione non sono soluzioni di facciata, ma strumenti che incidono concretamente sull’efficienza e sulla qualità del prodotto finale.

La voce del Presidente Francesco Perillo

Francesco Perillo

A commentare il risultato è il Presidente Francesco Perillo, che inquadra il riconoscimento in una prospettiva più ampia: «Il riconoscimento conferma il ruolo crescente della nostra Cooperativa nel panorama agroalimentare meridionale, come esempio di integrazione tra filiera, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio. In un contesto in cui l’agroalimentare del Sud si sta progressivamente affermando come leva di sviluppo economico e sociale, la presenza di Cantina di Venosa nella classifica del Sole 24 Ore rappresenta un segnale significativo della capacità del settore vitivinicolo lucano di competere e innovare».

Cosa significa essere tra le Stelle del Sud

La classifica “Stelle del Sud 2026” non è una lista onorifica. È il risultato di un’analisi condotta su dati reali di bilancio, che misura la crescita effettiva delle imprese in un arco temporale specifico. Entrare in questa selezione, per una cooperativa vinicola della Basilicata, significa aver dimostrato concretamente di saper competere in un mercato complesso, quello del vino italiano, dove la pressione sui prezzi e la concorrenza internazionale sono costanti.

Per Cantina di Venosa, essere l’unica realtà vitivinicola lucana in questa graduatoria è anche il riflesso di un percorso avviato con chiarezza: fare del territorio, delle varietà autoctone e dell’innovazione i cardini di uno sviluppo che non si esaurisce nei numeri del fatturato, ma che coinvolge una comunità di produttori e un patrimonio ampelografico di rilievo nazionale.

Ennio Barbieri