Due riconoscimenti ufficiali e un segnale chiaro: la strada imboccata da Futura S.p.A. — l’azienda che fino a poco tempo fa operava sotto il nome di Natura Nuova — sul fronte della sostenibilità ambientale sta dando risultati concreti e verificabili. Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha assegnato all’azienda due Premi Ecodesign 2025, riconoscimenti istituiti per valorizzare soluzioni di imballaggio capaci di ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Un risultato che arriva grazie al lavoro di riprogettazione dei packaging legati al brand Frullà.
Le due referenze premiate: Frullà Mela Fragola Banana e Frullà 100% Banana


I premi sono stati attribuiti a due specifiche referenze a marchio Frullà nel formato Doypack: la Frullà Mela Fragola Banana 100 g e la Frullà 100% Banana 90 g. Entrambi i prodotti sono stati oggetto di un intervento strutturato di ecodesign degli imballaggi, mirato su due fronti distinti ma complementari: la riduzione dell’utilizzo di materia prima e il miglioramento delle condizioni di riciclo a fine vita del packaging.
Dal poliaccoppato al monomateriale: la scelta tecnica che fa la differenza
Al centro della strategia premiata c’è una scelta tecnica precisa: abbandonare le strutture poliaccoppiate multimateriale in favore di soluzioni monomateriale riciclabili. Le strutture multimateriale, pur garantendo prestazioni di barriera elevate, rendono di fatto molto difficile — quando non impossibile — il recupero del packaging a fine vita. Optare per il monomateriale significa invece facilitare concretamente le filiere di riciclo esistenti, rendendo l’imballaggio inseribile nei flussi di raccolta e trattamento già attivi sul territorio.
Questa transizione rappresenta uno degli approcci più rilevanti nell’ambito dell’ecodesign degli imballaggi: intervenire sulla composizione dei materiali fin dalla fase di progettazione, anziché cercare soluzioni a valle del processo produttivo. Il riconoscimento del CONAI certifica che questo approccio è stato applicato con metodo e con risultati misurabili.
Cosa dice l’azienda: qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità come asse strategico
Futura S.p.A. ha commentato il risultato inserendolo all’interno di una visione aziendale di lungo periodo:
«Questo riconoscimento rappresenta per Natura Nuova (Futura S.p.A.) una conferma importante della strategia intrapresa: investire in innovazione di prodotto e di processo per coniugare qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale»
«Un percorso che mette al centro la responsabilità verso l’ambiente e verso i consumatori»
Le parole scelte dall’azienda non sono casuali: il riferimento esplicito alla sicurezza alimentare accanto alla sostenibilità segnala una consapevolezza importante, ovvero che la transizione verso packaging più rispettosi dell’ambiente non può avvenire a scapito delle prestazioni di protezione del prodotto. Un equilibrio non sempre facile da raggiungere, che richiede ricerca e ingegneria dei materiali.
Il Premio Ecodesign CONAI: perché conta
Il Premio Ecodesign CONAI non è un riconoscimento generico alla comunicazione ambientale di un’azienda. Si tratta di un premio tecnico, assegnato sulla base di un’analisi concreta delle caratteristiche degli imballaggi e della loro capacità di ridurre l’impatto ambientale in modo documentato. Il CONAI — Consorzio Nazionale Imballaggi — gestisce il sistema italiano di raccolta e riciclo degli imballaggi ed è uno degli attori centrali della filiera della sostenibilità nel nostro Paese. Ricevere due premi nella stessa edizione, su referenze diverse, è un segnale di coerenza e continuità nel percorso intrapreso.
Un percorso che guarda all’intera filiera
Il doppio riconoscimento ottenuto da Futura S.p.A. consolida il posizionamento dell’azienda come realtà impegnata nell’innovazione sostenibile in modo strutturale, non episodico. La scelta di intervenire sul packaging attraverso l’ecodesign ha effetti che si propagano lungo l’intera catena: dai produttori di materiali, ai confezionatori, fino ai consumatori finali e agli operatori della raccolta differenziata. Meno materiale impiegato significa meno risorse estratte; imballaggi monomateriale riciclabili significano meno rifiuti indifferenziati e più materia recuperata.
In questo senso, il lavoro compiuto sui Doypack di Frullà non è soltanto una risposta a un requisito normativo o reputazionale: è la traduzione operativa di un orientamento strategico che punta a fare dell’innovazione di packaging un vantaggio competitivo misurabile, riconoscibile e premiato.