La Vendemmia a Torino e Portici Divini 2025: tre settimane dedicate al vino piemontese

La Vendemmia a Torino e Portici Divini 2025: tre settimane dedicate al vino piemontese

Torino, 5 novembre 2025 – Il capoluogo piemontese si prepara ad accogliere diciannove giorni interamente dedicati alla cultura enologica regionale. Dal 5 al 23 novembre 2025 la città sarà teatro della nona edizione di “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town” e “Portici Divini”, due manifestazioni che mettono in primo piano il patrimonio vitivinicolo del territorio attraverso degustazioni, visite guidate, approfondimenti e incontri con i produttori.


Il sostegno istituzionale e la rete territoriale

Le iniziative godono del supporto della Regione Piemonte e del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, delle Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Vercelli, delle Città di Torino, Novara e Verbania. Il coordinamento è affidato a Visit Piemonte, società regionale partecipata anche da Unioncamere, mentre la gestione operativa di “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town” è curata da Eventum. “Portici Divini”, patrocinato dalla Città di Torino e sostenuto dalla Camera di commercio di Torino, è organizzato dalla Fondazione Contrada Onlus.

Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, ha dichiarato: “È un onore per la Regione Piemonte sostenere queste manifestazioni, che rappresentano al meglio la capacità del nostro territorio di coniugare tradizione, cultura e innovazione. Il vino è uno dei grandi ambasciatori del Piemonte nel mondo, simbolo di un’identità autentica e di una qualità che nasce dal lavoro, dalla passione e dalla competenza dei nostri produttori. Questi eventi non solo celebrano il vino come prodotto di eccellenza, ma raccontano anche la storia e l’anima dei nostri territori, delle colline e delle persone che ogni giorno contribuiscono a rendere il Piemonte una delle capitali del vino nel mondo. Sostenere e valorizzare appuntamenti come questo significa investire nel futuro del nostro sistema produttivo, nel turismo e nella cultura dell’accoglienza, confermando la vocazione del Piemonte come terra di qualità, sostenibilità e bellezza condivisa”.

Le denominazioni torinesi e il progetto Torino DOC

Il territorio metropolitano torinese vanta otto denominazioni di origine, tra cui l’Erbaluce di Caluso DOCG e il Freisa di Chieri DOC, che stanno conquistando spazio nelle richieste di turisti e residenti grazie anche a manifestazioni come queste.

Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, ha spiegato: “Grazie anche ad eventi che fanno cultura del vino come Portici Divini e Vendemmia a Torino – Grapes in Town, sempre più spesso turisti e cittadini iniziano a conoscere e richiedere i vini delle otto denominazioni torinesi, come l’Erbaluce di Caluso DOCG e il Freisa di Chieri DOC. Noi contribuiamo a questa conoscenza attraverso la promozione di etichette e cantine della nostra selezione Torino DOC che per il biennio 2025/2026 conta ben 128 vini prodotti da 45 aziende del torinese. L’obiettivo finale è che i nostri vini vengano conosciuti non solo in occasioni speciali, kermesse dedicate o grandi eventi come le ATP Finals, ma che siano anche proposti con orgoglio e in ogni stagione dai ristoratori il progetto Mangébin, ad esempio, garantisce la presenza del 60% di vini piemontesi e del 10% di vini torinesi nella carta dei ristoranti che appartengono al circuito”.

Paolo Chiavarino, Assessore al Commercio e ai Mercati, ha aggiunto: “Torino consolida la sua immagine strategica valorizzando appieno il patrimonio enogastronomico e agroalimentare dell’intera Provincia. L’affermazione delle eccellenze vinicole non è solo un successo produttivo ma il segno tangibile di una politica di promozione territoriale efficace. Questi vini, riconosciuti e apprezzati, che vanno ad affiancare le altre prestigiose denominazioni regionali, rappresentano un asset fondamentale per la crescita e il posizionamento d’eccellenza dell’intera regione nel panorama nazionale”.


Il convegno ad Alba: prospettive per il settore

Il momento centrale della manifestazione sarà il convegno “I Vini del Piemonte nel mondo che cambia”, organizzato con il Consorzio I Vini del Piemonte e in programma il 12 novembre ad Alba. L’incontro, a ingresso gratuito, riunirà professionisti del settore, istituzioni ed esperti per analizzare le trasformazioni in atto nei mercati internazionali.

A dialogare con il giornalista Danilo Poggio saranno David Lemire, Co-Amministratore Delegato di Shaw + Smith, Lamberto Vallarino Gancia, wine expert e consultant, Pietro Monti, vignaiolo e Vicepresidente della FIVI (Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti), e Nicola Argamante, viticoltore e Presidente del Consorzio I Vini del Piemonte. Il dibattito affronterà temi come l’evoluzione dei mercati esteri, le strategie distributive, la crescita del segmento dei fine wines, le nuove modalità comunicative e il ruolo della ristorazione e dell’enoturismo nella promozione territoriale.


Inclusione e accessibilità: la degustazione al buio

Tra gli appuntamenti più significativi del programma figurano le due degustazioni alla cieca del 19 novembre, condotte dal produttore non vedente Pietro Monti presso l’Hub Gattinoni. Si tratta di un’esperienza sensoriale che permette di approfondire la conoscenza del vino attraverso tatto, olfatto e gusto, eliminando il riferimento visivo.

La cantina di Monti, Roccasanta, è tra le prime realtà italiane ad aver introdotto indicazioni in Braille sulle proprie etichette, compiendo un passo concreto verso una comunicazione più inclusiva e una fruizione del prodotto accessibile a tutti.

Alessandra Giani, ideatrice de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”, ha sottolineato: “L’inclusività e la sostenibilità si confermano, anche per questa edizione, valori fondanti e imprescindibili, principi che guidano ogni scelta e iniziativa del programma. In quest’ottica, ‘La Vendemmia a Torino – Grapes in Town’ propone appuntamenti che uniscono esperienza, innovazione e responsabilità sociale, offrendo nuove prospettive sul mondo del vino contemporaneo”.


Campus Grapes: la vigna urbana del Politecnico

Il 20 novembre sarà la volta di Campus Grapes, la prima vigna urbana ad alta tecnologia del Politecnico di Torino. Annunciato durante l’edizione precedente dell’evento, il progetto si estende su una superficie di 1.000 metri quadrati e ospita oltre 750 piante di vite. Si tratta di un laboratorio a cielo aperto dove si sperimenta l’agricoltura urbana sostenibile.

L’iniziativa, ideata dalla start-up Citiculture, ha ricevuto il supporto de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town” attraverso l’acquisto di alcune barbatelle, confermando l’impegno verso un modello che integra didattica, innovazione e rispetto ambientale.

Cantine Aperte a San Martino: il territorio si racconta

La collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Piemonte si rinnova anche quest’anno con “Cantine Aperte a San Martino”. L’iniziativa propone visite guidate e percorsi esperienziali nelle cantine delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, permettendo di incontrare i produttori e scoprire i processi di vinificazione.

Il programma coinvolge le ATL regionali, in particolare l’ATL del Cuneese e l’ATL Terre dell’Alto Piemonte di Novara, oltre ai tour operator Somewhere Tours & Events e Love Langhe Tour. L’obiettivo è valorizzare anche i borghi meno conosciuti attraverso un turismo più lento e consapevole.

Tra i vitigni storici del territorio spicca il Pelaverga del Cuneese, che nel Cinquecento veniva inviato dalla Marchesa Margherita di Foix a Papa Giulio II, e il Boca DOC delle colline novaresi, definito nel 1300 dal cronista novarese Pietro Azario “vino rinomato fin dall’antichità”.

Portici Divini: vitigni autoctoni a confronto

La novità di questa edizione, nata da un’idea condivisa tra “Portici Divini” e “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”, sono gli incontri comparativi tra vitigni autoctoni piemontesi e torinesi, in programma il 22 e 23 novembre a Palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio di Torino.

Le masterclass permetteranno di confrontare i vini del Torinese con quelli delle principali aree vitivinicole regionali, analizzando aromi, tecniche di vinificazione e stili produttivi. Freisa, Nebbiolo e Pelaverga (o Cari) saranno i protagonisti di una narrazione che esplora come uno stesso vitigno possa esprimere caratteristiche diverse in base a terroir, altitudine, microclima e mano del vignaiolo.

L’iniziativa valorizza la produzione DOC e DOCG della provincia attraverso i vini della selezione Torino DOC, realizzata dalla Camera di commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico in collaborazione con l’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino.

Tour gratuiti ed enoteche: la città si apre al pubblico

Portici Divini offre anche quest’anno tour gratuiti alla scoperta dei locali storici della città, con particolare attenzione alle enoteche di tradizione. Una decina di enoteche torinesi ospiterà inoltre incontri con i produttori, che presenteranno i propri vini attraverso degustazioni gratuite aperte al pubblico.

Cristina Peddis, Presidente di Fondazione Contrada Torino Onlus, ha commentato: “Desidero sottolineare come la cospicua attività della Fondazione, ente partecipato dalla Città di Torino, venga dedicata in larga parte e nel rispetto del proprio statuto alla cultura ed alla valorizzazione dei territori. Il Consiglio Direttivo, che ho l’onore di presiedere, segue da vicino queste iniziative e interagisce con la Direzione, affinché si generino quelle condizioni virtuose in cui la conoscenza della città alla portata di tutti inneschi dei processi di riappropriazione dello spazio pubblico non solo di tipo sociale ma anche, come in questo caso, turistico ed economico”.

Germano Tagliasacchi, Direttore della Fondazione e ideatore di Portici Divini, ha aggiunto: “Siamo felici di presentare la nona edizione di Portici Divini che rinnova e rafforza il dialogo con Vendemmia a Torino – Grapes in Town. Con Portici Divini entriamo nella tradizione vitivinicola della provincia, creando un ponte tra produttori e appassionati, offrendo esperienze uniche di conoscenza. Proponiamo inoltre una diffusione della conoscenza del territorio attraverso il coinvolgimento della rete di enoteche della città aderenti a Portici Divini e attraverso l’organizzazione di tour sotto le arcate alla scoperta dei locali storici”.

Ennio Barbieri