Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha portato la propria storia millenaria nel cuore della Milano Design Week, traducendola in un linguaggio inedito che attraversa il suono, la forma e l’esperienza gastronomica. Non un semplice spazio espositivo, ma un racconto distribuito su più luoghi della città, capace di far vedere – e sentire – la DOP da angolazioni completamente nuove.
I suoni della materia: l’installazione immersiva al Cortile d’Onore
Il fulcro della presenza del Consorzio al Fuorisalone è stata l’installazione “I suoni della materia”, ospitata nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito della mostra-evento MATERIAE, promossa dal magazine Interni. La cura creativa è affidata a OTTO studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo –, con il sound design di Studio Azzurro.
Lo spazio è stato concepito come un grande cerchio, forma che richiama direttamente l’iconica ruota di Parmigiano Reggiano. Al suo interno, un “arcipelago” di isole raccoglie le materie prime della filiera, messe in dialogo con gli strumenti di lavoro dei protagonisti del processo produttivo: dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori. Il visitatore non è uno spettatore passivo: attraverso un sistema interattivo, il suo movimento e la sua presenza attivano una stratificazione sonora che evolve progressivamente, dai suoni naturali agli arpeggi musicali, trasformando l’ambiente in qualcosa di simile a un’orchestra collettiva.
L’obiettivo è stato chiaro: dimostrare che il Parmigiano Reggiano non è solo un alimento, ma una materia viva, costruita dalla coralità di ogni attore coinvolto nella sua produzione.

Nuove forme di grandezza: gli strumenti della tradizione diventano oggetti di design
A pochi passi dall’Università Statale, in Piazza Santo Stefano, l’Edicolina Milano ha ospitato la mostra “Nuove forme di grandezza”. Qui, il racconto cambia registro: non più suono e movimento, ma oggetti. Gli strumenti storici della produzione casearia vengono reinterpretati come pezzi di design funzionale, con una certa ironia e molta eleganza.
Lo spino, l’attrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste. Il coltellino a mandorla usato per aprire le forme si trasforma in un tagliacarte. La zocca, la superficie su cui si appoggiano le forme per il controllo, diventa uno sgabello. Il martelletto del battitore, con cui si ispeziona il formaggio percuotendone la crosta, si reinventa come schiaccianoci.
Ogni oggetto porta con sé una storia di gesti precisi, ripetuti ogni giorno nelle caseifici della DOP. Reinterpretarli in chiave contemporanea non significa svuotarli di senso: al contrario, li rende accessibili a chi con quella tradizione non ha mai avuto contatti diretti.
Aperitivi in pairing e gastronomia d’autore
L’Edicolina non è solo spazio espositivo. Nelle giornate del 20, 21 e 23 aprile ha ospitato tre appuntamenti di aperitivo in pairing con Gin Mare, un accostamento che lavora sulla versatilità del Parmigiano Reggiano in contesti di mixology contemporanea.
Sul fronte gastronomico, il Consorzio ha coinvolto lo chef Domenico Stile del ristorante Enoteca la Torre (due stelle Michelin) e il pastry chef Fabrizio Fiorani, autori di un menu che interpreta la DOP attraverso la cucina d’avanguardia. Non un omaggio formale, ma una ricerca reale sulla materia e sulle sue possibilità.
Una strategia di comunicazione su scala urbana
La presenza alla Milano Design Week 2026 è stata supportata da un piano di comunicazione che si estende oltre gli spazi fisici. Il Consorzio ha previsto affissioni nei luoghi più frequentati della città e una campagna di contenuti digitali sui social, realizzata con il supporto di content creator internazionali. Il racconto degli strumenti tradizionali della produzione diventa così materiale per nuovi formati, nuovi pubblici, nuove geografie.
La visione del Consorzio: un’icona contemporanea del lifestyle
A spiegare la direzione intrapresa è il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli:

«Il Parmigiano Reggiano è un’icona del Made in Italy che va oltre il concetto di cibo: è cultura, territorio e, sempre più, un simbolo di lifestyle amato a livello globale. La nostra partecipazione alla Milano Design Week, e in particolare la collaborazione con maestri come Paola Navone e Studio Azzurro, riflette la volontà di raccontare la nostra distintività attraverso linguaggi nuovi e stimolanti. Dalla musica generata dalla materia alla reinterpretazione dei nostri strumenti, vogliamo mostrare come la nostra DOP sappia dialogare con la contemporaneità, offrendo un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che celebra quella “grandezza” che nasce dal saper fare della nostra filiera».
Un posizionamento che guarda lontano: il Parmigiano Reggiano non rinuncia alle proprie radici, ma sceglie di abitare spazi culturali nuovi, con la stessa cura con cui ogni forma viene prodotta, controllata e stagionata.
