Un traguardo importante per l’Accademia della Fiorentina. Marzo 2025 segna una data importante per il mondo della gastronomia europea: il Parlamento Europeo ha stabilito che termini legati alla tradizione culinaria — come appunto la parola “bistecca” — non potranno più essere adottati per denominare prodotti vegetali o realizzati in laboratorio. Una decisione che ridisegna i confini tra l’autentico e l’imitato, a vantaggio dei consumatori e delle filiere produttive che da secoli costruiscono il proprio valore sul rispetto della materia prima e delle ricette tradizionali.
È in questo scenario che, tra le corsie del Vinitaly, la Regione Toscana ha scelto di fare un ulteriore passo avanti per difendere uno dei piatti che meglio rappresentano la propria identità culturale e alimentare.

Il protocollo d’intesa firmato al Vinitaly
Presso lo stand della Regione Toscana al Vinitaly, l’Accademia della Fiorentina e Toscana Promozione Turistica hanno sottoscritto un protocollo d’intesa nell’ambito del progetto Vetrina Toscana. All’atto della firma era presente anche Stefania Saccardi, presidente del Consiglio Regionale della Toscana.
L’accordo definisce un percorso comune per rafforzare le attività di tutela, promozione e divulgazione della Bistecca alla Fiorentina, già inserita dal 2020 tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) italiani. L’obiettivo a lungo termine è il riconoscimento europeo come Specialità Tradizionale Garantita (STG): la domanda è stata presentata nel 2023 e si attende l’invio ufficiale a Bruxelles.

Cosa prevede la collaborazione tra Accademia e Vetrina Toscana
Le due realtà lavoreranno su più fronti per portare la Bistecca alla Fiorentina al centro della scena enogastronomica italiana e internazionale. Le azioni previste spaziano dalla comunicazione alla presenza nelle principali fiere di settore, dagli eventi culturali alle collaborazioni con i media. Centrale sarà anche la valorizzazione dei luoghi fisici dove la Fiorentina nasce e viene servita: le botteghe e i ristoranti aderenti al circuito Vetrina Toscana.
Un capitolo specifico dell’accordo riguarda la tradizione dei Beccai, la grande arte toscana della macelleria, custode e interprete di questo prodotto nel tempo. L’intento dichiarato è quello di educare a una cultura alimentare di qualità, promuovere l’accoglienza toscana e rafforzare il legame tra il piatto, il territorio e le persone che lo producono con competenza e passione.
Le dichiarazioni dei protagonisti

A inquadrare il senso dell’iniziativa è stato Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana: “Con questo accordo rafforziamo una linea chiara: la bistecca alla fiorentina non è solo un prodotto, ma un simbolo dell’identità toscana che va tutelato e valorizzato, oltreché un veicolo di promozione; la decisione del Parlamento europeo conferma la bontà della strada intrapresa, ribadendo che la difesa delle denominazioni tradizionali è una battaglia da portare avanti a tutela dei consumatori e delle filiere. Attraverso l’inserimento della bistecca nel bouquet di Vetrina Toscana, scegliamo di investire in una strategia che tiene insieme promozione e sostegno concreto agli operatori, con il supporto di Accademia della Fiorentina e Toscana Promozione Turistica. Difendere la Fiorentina significa difendere tradizione, lavoro, territorio e qualità”.
Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica, ha aggiunto: «La Toscana è una delle mete enogastronomiche più amate al mondo, e la Bistecca alla Fiorentina ne è un importante ambasciatore. Collaborare per valorizzarla significa investire in un turismo di qualità, capace di raccontare l’autenticità del nostro territorio.»
A chiudere il cerchio, Giovanni Brajon, Presidente dell’Accademia della Fiorentina, ha ribadito l’attenzione costante dell’istituzione sul rispetto del disciplinare: «Continuiamo a monitorare con attenzione come la Bistecca alla Fiorentina viene proposta e comunicata, perché un nome così importante merita rispetto. Chi non segue la ricetta codificata o usa denominazioni improprie come “Florentine steak” rischia di confondere i consumatori e di sminuire il valore di un prodotto che è molto più di un piatto: è parte della nostra identità e della nostra storia.»
Perché questo accordo conta per il territorio toscano

Al di là degli aspetti istituzionali, il protocollo tra Accademia della Fiorentina e Toscana Promozione Turistica intercetta una realtà concreta: la gastronomia di qualità è da tempo uno dei principali motori del turismo toscano. La Bistecca alla Fiorentina non è semplicemente un piatto da menu, ma un’esperienza che i visitatori cercano attivamente, un racconto che parte dagli allevamenti della razza Chianina e arriva alla brace, passando attraverso la sapienza delle macellerie locali.
Proteggere il nome, codificare la ricetta, valorizzare chi lavora secondo le regole: sono questi i tre assi su cui si muove la strategia comune. E il riconoscimento come Specialità Tradizionale Garantita (STG) a livello europeo rappresenterebbe il risultato più tangibile di questo percorso, aprendo nuove possibilità di promozione e una tutela legale ancora più robusta contro imitazioni e usi impropri del nome.
