Acquasparta e la XXVII Festa del Rinascimento: due settimane tra storia, scienza e spettacolo

Acquasparta e la XXVII Festa del Rinascimento: due settimane tra storia, scienza e spettacolo

Un borgo umbro diventa palcoscenico

Acquasparta ai piedi dell’estate cambia volto. Stendardi e figuranti in abiti d’epoca attraversano la piazza e il suono dei tamburi riportano Acquasparta indietro dnel tempo. Quest’anno succederà di nuovo, dal 6 al 21 giugno 2026, quando il borgo umbro in provincia di Terni ospiterà la XXVII edizione de “La Festa del Rinascimento”. Quindici giorni di programmazione intensa, distribuita tra il centro storico e i luoghi simbolo del territorio, con un filo narrativo che quest’anno si tende tra il passato e una domanda assai contemporanea: quanto di ciò che esiste sfugge alla nostra percezione?

Il tema 2026: Mirabilia Mundi tra visibile e invisibile

Il filo conduttore dell’edizione è “Mirabilia Mundi: Oltre l’occhio umano, il Rinascimento tra visibile e invisibile”. Un titolo che richiama la grande stagione in cui gli strumenti ottici – il microscopio, il cannocchiale – aprirono una crepa nell’ordine conosciuto delle cose, rivelando mondi che l’occhio nudo non sapeva nemmeno immaginare. La manifestazione si ispira all’idea rinascimentale dell’uomo come protagonista del sapere, chiamato a leggere la natura come “libro aperto” dell’opera divina: un percorso che attraversa scienza, filosofia e arte insieme, senza gerarchie.

Al centro del racconto, due figure in particolare: Francesco Stelluti, tra i primi a portare il microscopio nello studio degli insetti, e Galileo Galilei, le cui osservazioni astronomiche disegnarono una mappa nuova del cosmo. Ma il programma si allarga anche ad altri giganti del periodo: Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci compaiono come simboli di un’epoca in cui arte e scienza non si escludevano, anzi si cercavano.

Federico Cesi e le radici di una festa

La Festa del Rinascimento esiste perché esiste una storia precisa da raccontare. All’inizio del Seicento, il principe Federico Cesi, conosciuto anche come il Linceo, giunse ad Acquasparta portando con sé una curiosità intellettuale fuori dal comune e una visione del sapere che avrebbe lasciato tracce durature. L’intera manifestazione ruota attorno a questo arrivo, usato come pretesto narrativo per costruire un calendario che mescola rievocazione storica, approfondimento culturale e animazione popolare. Il risultato, nel corso dei decenni, è diventato un riferimento fisso per chi frequenta l’Umbria tra primavera ed estate.

L’anteprima e il Grande Corteo delle Contrade

Prima ancora dell’apertura ufficiale, il 3 giugno la Biblioteca Comunale ospiterà la presentazione della mostra “Il Rinascimento allo specchio. La moda, i costumi e i gioielli alla corte del Linceo”, un’iniziativa che coinvolge anche gli istituti scolastici locali, segno di un rapporto consolidato tra la manifestazione e la comunità che la ospita.

Il via ufficiale arriverà la sera del 6 giugno con il Grande Corteo delle Contrade: una sfilata in abiti storici che vede protagoniste le tre anime del borgo – le contrade San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – che nei quindici giorni successivi si sfideranno per conquistare le “chiavi” della città. Una competizione che tiene in moto tutto il paese e dà ritmo all’intera manifestazione.

Le gare tra contrade: cucina, tamburi e teatro

Le sfide tra le contrade sono il cuore pulsante della Festa, e ogni prova ha il suo carattere. La Gara Gastronomica prevede la preparazione dal vivo di una ricetta della cucina rinascimentale: non un assaggio passivo, ma una competizione vera, con regole e giudici. La Gara dei Tamburini porta in piazza gruppi di armigeri che si scontrano “in singolar tenzone”, secondo l’uso antico dei soldati di ventura. Il Grande Gioco dell’Oca diventa una versione vivente del gioco da tavolo le cui origini moderne risalgono alla seconda metà del Cinquecento, con figuranti in costume che animano ogni casella.

Spazio anche al teatro, con le Gare di Teatro in cui ogni contrada porta in scena una libera interpretazione di un testo scritto prima del 1630, adattato e rielaborato dagli attori amatoriali locali. E poi i Giochi delle Dame: prove riservate alle donne delle contrade di tutte le età, ispirate alle attività quotidiane che caratterizzavano la vita femminile dell’epoca.

Lectio magistralis, sbandieratori e fuoco in piazza

Parallelamente alle gare, il programma culturale e spettacolare è fitto. L’8 giugno il teologo Vito Mancuso terrà una lectio magistralis dal titolo “Il senso della vita nell’epoca dell’intelligenza artificiale”: un’occasione per portare il tema del Rinascimento dentro un dibattito che riguarda il presente. Il 16 giugno sarà invece il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, a intervenire sul tema “Umanesimo e Intelligenza Artificiale”: due lectio che insieme disegnano un arco ideale tra il Cinquecento e le sfide cognitive del nostro tempo.

Il 7 giugno in Piazza Cesi andrà in scena il “Vexilla ad caelum”, seconda rassegna degli sbandieratori d’Italia, organizzata in collaborazione con LIS – Lega Italiana Sbandieratori. Il 19 giugno chiuderà il cerchio con lo spettacolo teatrale in piazza “La Notte delle Streghe”, produzione della Compagnia Lux Arcana: giochi di fuoco, acrobazie e atmosfere notturne per una delle serate più attese del cartellone.

Carsulae, Palazzo Cesi e i Monti Martani: il territorio come cornice

La Festa del Rinascimento non si esaurisce negli eventi in programma: è anche un’occasione per scoprire un territorio che ha molto da offrire, spesso al di sotto del radar del turismo di massa. Acquasparta è custode di Palazzo Cesi, fulcro architettonico del centro storico, e della chiesa di Santa Cecilia, che conserva le tombe dell’illustre famiglia Cesi. Nei dintorni si aprono le rovine di Carsulae, insediamento romano sviluppatosi lungo la Via Flaminia, e il borgo di Portaria, arroccato su un crinale tra boschi fitti e panorami aperti. Chi preferisce stare all’aperto troverà negli itinerari dei Monti Martani percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo tra querce, lecci e faggi, con la presenza silenziosa di grotte, doline e inghiottitoi scavati dall’acqua nel corso dei secoli.

Informazioni e contatti

Per informazioni sulla manifestazione è possibile contattare l’organizzazione al numero 347 6503053 oppure scrivere a info@ilrinascimentoadacquasparta.it. Il sito ufficiale della manifestazione è www.ilrinascimentoadacquasparta.it.

ennio barbieri