La II edizione del Premio “Vini e Cantine” porta i giovani nella vitivinicoltura lucana

La II edizione del Premio “Vini e Cantine” porta i giovani nella vitivinicoltura lucana

Tanti i progetti presentati per l’architettura della nuova sede di Venosa. L’architettura vitivinicola passa anche per le aule degli istituti tecnici della Basilicata. Si è svolta di recente, negli spazi della Cantina di Venosa, la II edizione del Premio di Progettazione “Vini e Cantine”, un concorso che unisce impresa, scuola e territorio con l’obiettivo di stimolare nei ragazzi una visione progettuale concreta, radicata nel paesaggio e nelle sfide della sostenibilità ambientale.

Due scuole, un territorio, 19 progetti

L’iniziativa è promossa dalla Cantina di Venosa insieme all’I.I.S.S. “Flacco-Battaglini” di Venosa, con la collaborazione dell’I.I.S.S. “Petrucelli-Parisi” di Moliterno, novità di questa edizione che amplia la platea degli istituti coinvolti agli indirizzi CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio. In tutto, 19 lavori presentati: tesi progettuali sviluppate su temi quali bioedilizia, efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, enoturismo e inserimento delle strutture nel paesaggio del Vulture, l’area vocata alla produzione dell’Aglianico e cuore dell’identità vitivinicola lucana.

I vincitori: Antenori sul gradino più alto del podio


Al termine della valutazione da parte di una commissione composta da professionisti, tecnici e rappresentanti del mondo scolastico e produttivo, il primo posto è andato a Graziano Antenori dell’I.I.S.S. “Flacco-Battaglini”. Secondo classificato Luigi Pio Savino, anch’egli dello stesso istituto. Al terzo posto il gruppo composto da Alexander Dandrea, Marinica Castellucci e Fabio Radesca dell’I.I.S.S. “Petrucelli-Parisi” di Moliterno.


La commissione giudicatrice era composta, oltre che dal Presidente Francesco Perillo, dal Prof. Arch. Antonio Circolo, dal Prof. Ing. Francesco De Luca, dall’Arch. Antonio Savino e dall’Ing. Telmo Petrelli.

La giornata: saluti istituzionali e approfondimento sulla transizione energetica

Ad aprire i lavori il saluto del presidente di Cantina di Venosa Francesco Perillo, della dirigente scolastica Mimma Carlomagno e del sindaco di Venosa Francesco Mollica. Nel pomeriggio spazio a un approfondimento sulla transizione energetica con l’intervento dell’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata Laura Mongiello, che ha affrontato il tema delle opportunità e delle sfide per i giovani talenti del territorio. A moderare l’incontro il prof. Leonardo Rosa.

Verso il 2027: la nuova cantina e i settant’anni di storia

Il concorso si inserisce in un momento di particolare significato per la Cantina di Venosa, che nel 2027 celebrerà i suoi 70 anni di attività e inaugurerà la nuova struttura, i cui lavori sono in fase di completamento. Un progetto che punta su innovazione, sostenibilità e valorizzazione del Vulture, senza perdere il filo con la tradizione vitivinicola e con la comunità locale.

Le voci dei protagonisti

Francesco Perillo

Francesco Perillo, presidente di Cantina di Venosa, ha dichiarato: “Il futuro del vino passa attraverso i giovani, che possono dare un contributo importante alla sostenibilità delle cantine della Basilicata. Per questo investiamo in progetti come questo, nei quali crediamo fortemente. Ho visto grande partecipazione da parte degli studenti e 19 progetti di alto livello, tutti meritevoli. Ho incontrato ragazzi preparati e pronti ad affrontare il mondo del lavoro, con la possibilità di costruire il proprio futuro anche nel nostro territorio.”

Il sindaco Francesco Mollica ha sottolineato: “Una seconda edizione di questo concorso qui alla Cantina di Venosa è un fatto lodevolissimo, perché valorizza concretamente le idee dei ragazzi e offre loro opportunità di crescita. L’interazione tra il mondo della scuola e quello economico è la strada giusta per dimostrare che i giovani possono trovare prospettive di sviluppo in un territorio ricco di cantine e di altre eccellenze. Siamo sulla strada giusta per dire ai ragazzi che un futuro c’è, investendo sulle proprie idee, capacità e competenze per restare in questa terra.”

L’assessore regionale Laura Mongiello ha aggiunto: “La Regione Basilicata è presente a questa interessante iniziativa perché crede nella valorizzazione dei giovani talenti, che rappresentano una risorsa fondamentale per il nostro presente e il nostro futuro. Siamo certi che i progetti nati da questo confronto possano trovare applicazione concreta sul territorio, contribuendo a una gestione sempre più sostenibile delle produzioni agroalimentari. Si tratta di un’iniziativa di grande valore per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.”

La dirigente scolastica Mimma Carlomagno dell’I.I.S.S. “Flacco-Battaglini” ha spiegato: “La novità di quest’anno è il coinvolgimento della scuola di Moliterno. L’idea iniziale del nostro Istituto era infatti quella di organizzare un concorso che, partendo da Venosa, potesse coinvolgere progressivamente gli istituti a indirizzo CAT della Basilicata per poi ampliarsi a livello nazionale. Questo rappresenta un passo significativo verso la crescita del progetto e, in una regione come la nostra, per noi è un grande successo. Inoltre, il lavoro svolto dai ragazzi entra a far parte del loro portfolio personale e quest’anno costituirà anche il punto di partenza per l’esame di maturità.”

Il prof. Leonardo Rosa, docente della V CAT dell’I.I.S.S. “Flacco-Battaglini”, ha commentato: “Siamo partiti alla grande con la prima edizione ma nella seconda edizione di quest’anno è emersa una qualità maggiore perché i ragazzi che erano nel quarto anno lo scorso anno hanno seguito il lavoro fatto lo scorso anno dagli altri. Ho visto tante belle idee e tanta qualità.”

La prof.ssa Roberta Guarnieri dell’I.I.S.S. “Petrucelli-Parisi” ha concluso: “È stata una bellissima esperienza e la soddisfazione è stata grande. Vedere l’impegno dei ragazzi, che hanno lavorato con entusiasmo e poi la gioia per il risultato raggiunto, è stato davvero gratificante. Voglio rivolgere un grande ringraziamento a Cantina di Venosa per averci ospitato e all’Istituto “Flacco-Battaglini” per averci coinvolto in questo importante progetto.”

ennio barbieri