Lo spettacolo “L’incredibile storia de I cinque fratelli cinesi”, in scena dal 1 al 5 marzo 2026 al Teatro al Parco di Parma, è una libera reinterpretazione del racconto di Claire Huchet Bishop e Kurt Wiese.
La messa in scena, pensata per un pubblico dagli 8 ai 120 anni, unisce narrazione, teatro di figura e partecipazione diretta degli spettatori, trasformando la sala in un luogo dove le regole del quotidiano vengono messe alla prova.
Un paese senza sfumature
La vicenda si svolge in un luogo immaginario dove tutto è rigorosamente bianco o nero. Non esistono eventi inattesi né elementi che possano suggerire l’esistenza del fantastico. In questo contesto vivono cinque fratelli identici, ciascuno dotato di un’abilità particolare: uno può inghiottire l’acqua del mare, un altro possiede un collo indistruttibile, un terzo allunga le gambe senza limiti, il quarto è immune al fuoco e il quinto può trattenere il respiro per un tempo indefinito.
Per evitare che il paese scopra la loro natura straordinaria, i fratelli scelgono di non mostrarsi mai insieme. Gli abitanti conoscono soltanto il primo, il pescatore, la cui tecnica di lavoro rimane avvolta nel mistero.
Il bambino curioso e l’errore fatale
Il giorno in cui il mare sembra svuotarsi di pesci, un bambino particolarmente insistente chiede al pescatore di rivelargli come riesca ad avere sempre il banco pieno. Nonostante le raccomandazioni, il bambino non rispetta le regole e da questo gesto nasce un incidente grave che sconvolge l’intera comunità.
A quel punto la domanda diventa inevitabile: di chi è la responsabilità? La storia si apre così a una riflessione collettiva che coinvolge non solo i personaggi, ma anche il pubblico.
Il tribunale del pubblico
Viene istituito un tribunale composto dal giudice, dagli abitanti del paese e da tutti gli spettatori presenti. La voce del giudice è affidata a Nicolas Ceruti, che guida la scena con autorevolezza e ironia. Il pubblico è chiamato a partecipare attivamente, valutando i fatti e contribuendo alla decisione finale.
Questa struttura rende lo spettacolo un’esperienza dinamica, in cui la narrazione si intreccia con il coinvolgimento diretto degli spettatori.
Musica, produzione e collaborazioni
Le musiche e il sound design sono firmati da Luca Maria Baldini, che costruisce un paesaggio sonoro capace di accompagnare i momenti più intensi e quelli più leggeri della storia.
La produzione è una collaborazione tra Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole e ILINX teatro, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma.
Uno spettacolo interattivo per attrice e figure adatto dagli 8 ai 120 anni


