Da Colorno a Parma, mentre le foglie cambiano colore
Per più di trent’anni la sua location è stata una sola: la Reggia di Colorno, quest’anno “Nel Segno del Giglio”si trasferisce a Parma presso il Parco Ducale.
La manifestazione dedicata al giardinaggio di qualità, si sdoppia e porta in città un capitolo nuovo, pensato per l’autunno. Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 il Parco Ducale di Parma ospita la prima edizione di Nel Segno del Giglio d’Autunno, proprio quando l’étoile di platani e ippocastani secolari comincia a virare verso il rosso e l’oro. In programma botanica, giardinaggio, arte, storia, biodiversità e cultura enogastronomica.

A promuovere l’iniziativa è l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma; l’organizzazione è di Bi&Bi Eventi, la cura di Vitaliano Biondi, con il patrocinio della Provincia di Parma e del Comune di Colorno.

Il taglio del nastro con Cristina Parodi
Le biglietterie aprono sabato alle 10.00. Un’ora dopo, alle 11.00, la madrina Cristina Parodi inaugura la mostra insieme alle autorità cittadine. In sottofondo il pianoforte di Marino Cavalca, in mano un bicchiere dell’aperitivo di benvenuto, mentre la Giuria Botanica comincia il suo giro tra gli stand.
Venerdì l’anteprima: “I Giardini Reliquiari”
Chi non vuole aspettare il weekend può cominciare il giorno prima. Venerdì 2 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, le sale del Bistrot Corale Verdi accolgono “I Giardini Reliquiari”, appuntamento a ingresso libero che vale anche crediti formativi per gli architetti iscritti all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Parma (iscrizioni su https://gcfp.cnappc.it/).
Il punto di partenza è il pensiero di Gilles Clément, il paesaggista francese del “Giardino Planetario”. Nella sua visione il giardino smette di essere soltanto una questione di forme e diventa un luogo di resistenza, un “reliquiario” dove mettere al riparo ciò che degrado ambientale e cambiamento climatico rischiano di cancellare. Chi coltiva, allora, non disegna più solo aiuole e colori: custodisce il vivente, ne interpreta le invenzioni e difende una diversità da cui dipende anche il nostro futuro.
Quattro voci sul giardino che resiste
Attorno al tavolo siederanno Carla Benocci, storica dell’arte e dei giardini, già dirigente dei Beni Culturali di Roma Capitale, saggista e tra le studiose più autorevoli di paesaggio e ville storiche rinascimentali e barocche; Isabella Dalla Ragione, agronoma e ricercatrice, presidente della Fondazione Archeologia Arborea, che da decenni lavora al recupero e alla salvaguardia genetica di antiche varietà di frutti dimenticati e a rischio di estinzione; Antonio Perazzi, botanico, paesaggista e scrittore, con progetti in Italia e all’estero e libri sulla filosofia del giardino selvaggio e naturale. A tenere le fila della conversazione sarà Elisabetta Pozzetti, garden designer, studiosa della cultura del giardino e firma di Villegiardini.
Tra gli stand dei vivaisti, sotto l’étoile
La mostra vera e propria si raccoglie nella piazza a étoile, al centro del parco. Qui, sabato e domenica dalle 10 alle 19, si trovano i migliori vivaisti italiani, alcuni tra i buyer più prestigiosi del gardening, artigiani e aziende agricole del territorio. Il colpo d’occhio è quello di un florilegio di fine stagione: perenni e rose alla loro ultima fioritura, aromatiche e piante acquatiche, tillandsie sospese, ortensie e acidofile, e poi arbusti da fiore, essenze da fogliame e da siepe, rampicanti. Sabato tra le 14.30 e le 15.30, all’Info Point al centro dell’Étoile, la giuria botanica premia gli espositori.
Tra un banco e l’altro spunteranno anche cavalletti e pennelli: per tutto il weekend il gruppo Sezione Aurea espone opere a tema e dipinge en plein air in mezzo agli stand.
Al Conversatoio, sabato: pollice verde e grandi alberi
Accanto alla mostra c’è il Conversatoio, lo spazio dove si parla di botanica, arboricoltura, giardini storici, paesaggio, biodiversità e cura del verde. Sabato alle 15.30 Riccardo Mora di Oasi Verde spiega le tecniche per gestire gli alberi di grandi dimensioni. Alle 16.00 torna Cristina Parodi con “Ma il pollice verde esiste? Quattro chiacchiere in Giardino”, insieme alla garden designer Sandra Migliavacca, alla giornalista Cristina Bottari e all’organizzatrice di eventi Simona Manfredi: si parla del giardino come fonte di ispirazione e di bellezza quotidiana.
Alle 17.00 la scena è di Carlo Pagani, per molti semplicemente il “Maestro Giardiniere”: volto televisivo di RAI e TV2000, firma storica di Gardenia, autore di saggi sul verde e da anni impegnato nella ricerca e conservazione di antiche varietà botaniche e rose antiche. Porterà il pubblico dentro l’Orto di San Francesco, complesso botanico e spirituale rinato nel Convento di Santa Croce a Firenze. Chiude la giornata, alle 18.15, Elisabetta Pozzetti con i segreti dei crisantemi.
Domenica: agrumi, mele antiche e una fontana ritrovata
Si riparte alle 10.00 con Rosario Sottile e la coltivazione degli agrumi nel “Giardino delle Esperidi”. Alle 10.30 la veterinaria Simona Babbini e la ricercatrice Laura Storero raccontano come pensare un giardino in cui anche gli animali di casa stiano bene. Alle 11.30 Enzo Melegari accompagna i presenti tra la mela campanina e altre vecchie varietà di alberi e arbusti da frutto.
Il pomeriggio è fitto: alle 14.00 Roberto Neri con la rosa canina assisiensis e le rose senza spine; alle 14.30 Andrea Martini del vivaio “Un quadrato di Giardino” sulle piante da ombra; alle 15.00 il vivaio Raziel con i consigli sui bulbi autunnali a fioritura primaverile. Alle 15.30 Chiara Berra dell’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini spiega perché tutto comincia dalla cura del suolo. Alle 16.00, infine, l’architetto Stefano Volta (Archè Restauri) e Paola Cavallini (Architettura e Città Studio Associato) ripercorrono la storia e il restauro della settecentesca Fontana del Trianon, trasferita a Parma da Colorno.

Il gusto del sabato: erbe di campo, vino e Erba Luigia
La parte più conviviale porta la firma di Maria Eugenia Bertaccini di Glow: showcooking, degustazioni e approfondimenti su erbe, vini, frutti antichi e sulla tradizione gastronomica del territorio e francescana.
Sabato alle 12.00 il Conversatoio Floreale è affidato a Mauro Brina, chef del ristorante Sant’Agostino di Piacenza, che lavora con erbe di campo e polveri aromatiche; alla fine assaggio gratuito fino a esaurimento posti. Alle 13.00 Matteo Pessina, informatore enologico di CaliciVivi, guida una masterclass sui vini che amano erbe e fiori di campo. Dopo la premiazione delle 14.30 si torna ai fornelli alle 17.30 con Marco Marsili dell’Associazione Italiana Cuochi – Sezione Parma e l’Erba Luigia nella cucina tradizionale, anche qui con degustazione gratuita fino a esaurimento posti.
La domenica sulle orme di San Francesco
Domenica il percorso gastronomico guarda a San Francesco e alla cucina dei conventi. Il mastro fornaio Gianluca Borlenghi, con il Molino Ferrari di Parma, si presenta tre volte: alle 11.00 con “Le pagnotte di Santa Chiara”, alle 12.00 con il “Dolce di San Michele” e alle 16.45 con “La pagnotta di San Francesco”, offrendo da assaggiare i pani tradizionali. Alle 12.30 la scrittrice Enrica Zenoni presenta i suoi volumi ne “I Fiori di Catia”.
Per i più piccoli, dalle 16.00 alle 17.00 l’area atelier propone tra le altre cose il laboratorio Una mela non vale l’altra di Simona Mannari, con merenda finale.
Gran finale alle 17.30: Gianni Brancatelli, chef del Nuovo Cacio e Pepe di Reggio Emilia, firma due ricette dell’“Itinerarium Francisci”, e subito dopo il brindisi “Libiam ne’ lieti calici” del Consorzio Tutela Vini dei Colli di Parma saluta i visitatori. Per tutto il weekend resta aperto il Bistrot Corale Verdi, con piatti della tradizione, alternative vegetariane e proposte più veloci per chi vuole solo una pausa.
Visite guidate comprese nel biglietto
Con il biglietto si entra anche alle visite guidate gratuite proposte dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, ogni 30 minuti e per gruppi ridotti. Il giro tocca le sale affrescate del Palazzo Ducale, il palazzetto Eucherio Sanvitale, la Maison du Jardinier, la ritrovata fontana barocca dei Farnese e la settecentesca Fontana del Trianon, arrivata dalla Reggia di Colorno e da poco restaurata.
La versione d’autunno non sostituisce quella storica di primavera, che resta al Giardino della Reggia di Colorno: le date sono già fissate per il 23, 24 e 25 aprile 2027.
Informazioni utili
Luogo: Parco Ducale, Parma. Date: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, biglietterie aperte dalle 10.00 con orario continuato fino alle 19.00. Biglietto (visite guidate incluse): 7 euro intero, 5 euro ridotto per studenti universitari con tesserino e gruppi di almeno 15 persone; ingresso gratuito per under 14 e persone con disabilità con accompagnatore. Sito: autunno.nelsegnodelgiglio.it. Contatti: info@nelsegnodelgiglio.it, social @nelsegnodelgiglio.


