Non lontano dal centro di Roma e dal Vaticano qualcosa è cambiato lungo la via Aurelia.
Quello che per decenni è stato conosciuto come Hotel Midas si è trasformato, dopo una ristrutturazione totale da oltre 40 milioni di euro, nel nuovo Barceló Roma — quattro stelle, 352 camere e oltre 1.400 metri quadrati pensati per chi a Roma ci viene per lavorare, ma non vuole rinunciare a stare bene.
Un investimento che cambia il volto di una struttura storica
Non è la solita inaugurazione. Il Barceló Hotel Group ha scelto di non partire da zero, ma di scommettere sulla trasformazione profonda di una struttura già radicata nella città. Il risultato è un hotel che porta con sé la memoria del luogo, reinterpretata attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo e una visione precisa dell’ospitalità urbana.
A spiegare il senso di questa apertura è José Ramón Álvarez Cervela, Area Manager City Hotels Europe del gruppo: “Siamo davvero lieti di celebrare l’apertura del Barceló Roma, un progetto che riflette perfettamente la nostra visione dell’ospitalità contemporanea, valorizzando al contempo l’identità unica di una delle destinazioni più affascinanti al mondo”.
Il ragionamento strategico è chiaro: “L’Italia rappresenta un mercato strategico chiave all’interno dei nostri piani di espansione europea e Roma, con il suo richiamo globale e il suo dinamico equilibrio tra domanda business e leisure, svolge un ruolo centrale in questa visione. L’apertura del Barceló Roma segna un importante traguardo nel rafforzamento della nostra presenza nel Paese e nell’ulteriore consolidamento della nostra posizione tra le principali destinazioni urbane europee. Guardando al futuro, siamo certi che il Barceló Roma si affermerà come uno dei principali hotel nel settore MICE (ndr meeting, incentive, conferences, events) della città e come punto di riferimento del nostro brand in Italia, offrendo un’esperienza distintiva che combina design, innovazione e un servizio d’eccellenza”.
Il progetto architettonico: la firma di Chiara Caberlon
Dietro all’identità visiva dell’hotel c’è lo studio di architettura di Chiara Caberlon, che ha costruito il progetto partendo da un’analisi attenta del territorio circostante. Non si tratta di citazioni estetiche fini a se stesse, ma di un vero e proprio dialogo tra spazio e contesto: la Riserva dell’Acquafredda, l’architettura romana e il ritmo quotidiano della città lungo la Via Aurelia diventano i tre assi di riferimento attorno ai quali ruota ogni scelta progettuale.
Il progetto esplora una Roma meno frequentata dai circuiti turistici più battuti. Nelle sale campeggiano quadri e fotografie dedicati a “l’altra Roma” — quella dell’architettura del Novecento, monumentale e visionaria: dagli archi del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, alle linee della Stazione Termini, fino al Palazzo FAO. Luoghi che raccontano una capitale in perenne trasformazione, dove travertino e cemento convivono nel disegno della metropoli moderna.
Colori e materiali: un’identità visiva radicata nel territorio
La palette cromatica scelta per gli interni lavora su tre registri: tonalità ambrate calde, sfumature di verde ispirate al paesaggio naturale e accenti terracotta che rimandano direttamente all’architettura romana tradizionale. Non una scelta casuale, ma una precisa intenzione narrativa che attraversa ogni ambiente.
I materiali seguono la stessa logica: le pavimentazioni effetto pietra dialogano con le ceramiche decorative locali, mentre inserti in metallo con finiture dorate danno luce agli spazi e aggiungono un tocco contemporaneo senza risultare fuori posto. Il legno di rovere e l’ottone completano un vocabolario materiale rigoroso, in cui autenticità e raffinatezza non si contraddicono.
L’ingresso e la hall: la prima impressione conta
Chi entra nel Barceló Roma non si trova davanti a uno spazio neutro. La hall è pensata come una sequenza di esperienze sensoriali: il legno di rovere definisce l’atmosfera, l’ottone punteggia i dettagli, i rivestimenti effetto pietra e le texture dei tessuti costruiscono un ambiente che bilancia calore e sofisticazione.
Il segno più forte è la scala iconica: un elemento architettonico centrale con oculo dorato, griglie metalliche che esaltano la verticalità, pannelli perforati che creano trasparenze e profondità visiva. I parapetti in vetro con corrimano in ottone e l’illuminazione geometrica trasformano quello che potrebbe essere un semplice collegamento tra piani in un vero landmark interno dell’hotel.
Il ristorante “La Dolce Vita” e gli spazi sociali

Scendendo dal piano terra verso la zona inferiore, lo spazio si apre sul ristorante à la carte “La Dolce Vita” e sul lounge bar. La progettazione gioca su filtri visivi — schermature in legno — che incanalano lo sguardo verso l’esterno, dove le pergotende delimitano aree lounge con divani e, poco oltre, la piscina. Un sistema di prospettive che crea continuità tra l’interno e l’esterno, tra l’intimità del ristorante e l’aria aperta.
Gli spazi sono progettati per essere modulabili: divani componibili e arredi mobili permettono di adattare gli ambienti a esigenze diverse, mentre le opere d’arte alle pareti contribuiscono a definire un’atmosfera dinamica e contemporanea.
Le camere: 352 soluzioni pensate per pubblici diversi
Le 352 camere del Barceló Roma si articolano in diverse categorie — Deluxe, Junior Suite, Family Room — progettate per rispondere alle esigenze di chi viaggia da solo, in coppia o con la famiglia, per lavoro o per piacere. La priorità dichiarata è il comfort, declinato attraverso ambienti luminosi, spaziosi e curati nei materiali.
La colazione secondo B LikEat: salute, stagionalità e zero sprechi
Tra le proposte più originali del Barceló Roma c’è il concept di colazione B LikEat, sviluppato internamente da Barceló Hotel Group con l’obiettivo dichiarato di trasformare il primo pasto della giornata in un’esperienza che vale il soggiorno.
Il buffet lavora su ingredienti biologici, stagionali e di provenienza locale: pane a lievitazione naturale, oli di prima spremitura, erbe aromatiche fresche, burri naturali arricchiti con frutta secca. Accanto a questi, una selezione di superfood — semi di chia, polline, spirulina — pensata per chi non vuole rinunciare alla nutrizione anche in trasferta.
Il tutto si inserisce in una strategia di sostenibilità più ampia: B LikEat promuove la qualità delle materie prime e la riduzione degli sprechi alimentari, due principi che il gruppo ha integrato nella propria politica ambientale complessiva.
Spazi per eventi e congressi: il Barceló Roma punta sul MICE

Con oltre 1.400 metri quadrati di spazi dedicati, il Barceló Roma si candida a diventare uno dei riferimenti per il segmento MICE (meeting, incentive, conferences, events) nella capitale. Le 8 sale riunioni, tutte dotate di luce naturale e tecnologie audiovisive avanzate, sono pensate per ospitare incontri aziendali, conferenze ed eventi di alto profilo.
Servizi, aree esterne e tutto il resto
Il ventaglio di servizi dell’hotel include una terrazza con piscina esterna, una palestra attrezzata, servizio navetta per i principali punti di interesse della città, room service, lavanderia e reception attiva 24 ore su 24. Il parcheggio interno da 114 posti e la connessione Wi-Fi gratuita in tutta la struttura completano un’offerta pensata per rendere il soggiorno privo di intoppi.
Le aree esterne proseguono il linguaggio visivo degli interni: il rapporto con il paesaggio e la luce naturale è centrale, e gli spazi intorno alla piscina sono concepiti come ambienti di relax che restano coerenti con il progetto complessivo.

Barceló Hotel Group: chi c’è dietro il progetto
Barceló Hotel Group è la divisione alberghiera di Barceló Group, azienda fondata nel 1931 a Maiorca, in Spagna, tuttora di proprietà della famiglia Barceló. Oggi rappresenta il secondo gruppo alberghiero in Spagna per numero di camere ed è tra le 30 maggiori catene alberghiere al mondo: 288 hotel, oltre 65.000 camere distribuite in 30 Paesi tra Europa, Americhe, Africa e Medio Oriente.
Il portafoglio si articola in quattro brand — Royal Hideaway Hotels & Resorts, Barceló Hotels & Resorts, Occidental Hotels & Resorts e Allegro Hotels — e copre hotel urbani, resort all-inclusive e boutique di lusso. Negli Stati Uniti, il gruppo opera tramite la propria controllata Crestline Hotels & Resorts. Il team conta oltre 40.800 professionisti in tutto il mondo.
La sostenibilità è parte integrante del modello di business attraverso la strategia Barceló ReGen, che lavora sulla riduzione dell’impatto ambientale e sul rafforzamento del contributo economico e sociale nelle destinazioni in cui il gruppo è presente. Barceló Group è anche proprietario di Ávoris, azienda leader nel settore dei viaggi in Spagna.
Per maggiori informazioni: www.barcelo.com
Barceló Roma: https://www.barcelo.com/it-it/barcelo-roma/
