Festa del Culatello di Zibello 2026: Consorzio di Tutela il principale partner della 39ª edizione

Festa del Culatello di Zibello 2026: Consorzio di Tutela il principale partner della 39ª edizione

Un appuntamento di riferimento nella Bassa Parmense

Per chi abita in un territorio e per chi lo vuole scoprire, trova appuntamenti guidati da un rito collettivo che va oltre la semplice sagra.

La Festa del Culatello di Zibello è esattamente questo. Quest’anno arriva alla sua 39ª edizione e lo fa con una conferma importante: il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello DOP rinnova la propria presenza tra i main partner della manifestazione, che animerà Polesine Zibello da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026.

L’edizione del 2025 aveva lasciato il segno: circa 10mila persone servite, 120 culatelli tagliati e oltre 2mila porzioni di tagliatelle distribuite. Numeri che raccontano da soli la capacità di questo evento di coinvolgere un pubblico ampio e variegato, fatto di appassionati, famiglie e visitatori che arrivano anche da fuori regione.

Il programma: dal Palaculatello alle Ducati, passando per la lavorazione del culatello


L’apertura ufficiale è fissata per venerdì 29 maggio alle ore 19, quando il Palaculatello accoglierà i primi visitatori della serata inaugurale. Alle 21.30 salirà sul palco la band Fire Stripes, seguita da un dj set. Nei giorni successivi, la formula consolidata degli anni passati prevede pranzi e cene a tema, degustazioni guidate, aperitivi, mercatini hobbistici e musica dal vivo alternati a raduni tematici — dalle Vespe alle Ducati Monster — e spettacoli pensati per i più piccoli.

Tra gli appuntamenti che ogni anno attirano maggiore attenzione, la lavorazione del Culatello è senza dubbio quello più identitario: è prevista per domenica 31 maggio e martedì 2 giugno. Un momento in cui il mestiere antico di chi trasforma la carne in qualcosa di straordinario diventa spettacolo visivo e racconto diretto, senza filtri. La chiusura della manifestazione è affidata a martedì 2 giugno, con l’orchestra Marco e il Clan che dalle 21.30 chiuderà in musica cinque giorni di celebrazione del Re dei salumi.

Il Consorzio: 30 anni di DOP e una crescita che non si ferma


La presenza del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello DOP alla Festa non è solo questione di visibilità: è la naturale continuazione di un percorso che poche settimane fa ha toccato un momento simbolico importante. Il 7 maggio scorso, al Teatro Regio di Parma, istituzioni, produttori e chef stellati si sono riuniti per festeggiare i 30 anni dal riconoscimento della DOP. Tre decenni in cui il Culatello di Zibello ha costruito la propria reputazione come uno dei prodotti più riconoscibili della norcineria italiana.

I numeri del 2025 descrivono una filiera in ottima salute: 82.570 culatelli marchiati e un fatturato al consumo di 24 milioni di euro. Il comparto del preaffettato, intanto, ha raggiunto il 41,5% della produzione totale, segnale di come il prodotto si stia adattando anche a formati di consumo più moderni senza perdere la propria identità.

Il dato più recente riguarda i primi quattro mesi del 2026: i culatelli avviati alla produzione hanno già raggiunto quota 30.334, segnando un +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una crescita misurata, ma costante, che conferma il consolidamento della DOP sul mercato.

La voce del presidente: perché la Festa conta davvero

A spiegare il senso di questa partnership è Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello DOP:

Romeo Gualerzi

«La Festa del Culatello di Zibello rappresenta un momento fondamentale per raccontare e valorizzare il ‘Re dei salumi’, un prodotto unico che nasce esclusivamente nella Bassa Parmense e che proprio recentemente ha celebrato i 30 anni dal riconoscimento della DOP. Ecco perché rinnoviamo il sostegno a un evento che ogni anno richiama migliaia di persone e contribuisce a promuovere il territorio, la sua cultura gastronomica e il lavoro dei produttori».

Un prodotto che nasce da un territorio preciso

Quello che rende il Culatello di Zibello DOP diverso da qualsiasi altro salume non è soltanto la tecnica di lavorazione, ma il luogo in cui viene prodotto. La Bassa Parmense — con le sue nebbie invernali, la pianura padana e le particolari condizioni microclimatiche — è parte integrante della ricetta. Non è un dettaglio folkloristico: è un requisito del disciplinare DOP. E la Festa di Polesine Zibello è, anno dopo anno, il luogo in cui questo legame tra prodotto e territorio si rende visibile e tangibile per chi arriva da fuori.

Trentanove edizioni. Un numero che racconta la capacità di un evento di resistere al cambiamento dei consumi, alle mode del turismo enogastronomico, alle stagioni difficili. E che suggerisce, senza bisogno di grandi proclami, che il Culatello di Zibello non ha bisogno di reinventarsi: ha solo bisogno di essere raccontato bene e assaggiato almeno una volta.

Ennio Barbieri