Il mondo economico, e non solo quello, sta attraversando un momento difficile. Oggi come oggi, fare il pieno costa sempre di più, e coloro che alla mattina prendono l’auto per andare a lavorare sanno molto bene di cosa stiamo parlando. Ebbene Fiere di Parma ha deciso di intervenire sulla cosa più semplice da togliere: il tragitto. Da ottobre ogni dipendente potrà aggiungere una seconda giornata di smart working a quella che aveva già.
Un giorno in più da casa, scelto da ciascuno
La novità riguarda tutte le circa 90 persone che lavorano per Fiere di Parma. Chi vuole può affiancare alla giornata di lavoro da remoto già prevista una seconda giornata settimanale, decidendo in autonomia quando collocarla. L’idea è lasciare margine di manovra a ognuno, in base ai propri spostamenti e alle esigenze del proprio ruolo.
Perché proprio adesso
Il carburante non è l’unica spesa cresciuta negli ultimi mesi, ma è una di quelle che si sentono ogni giorno. Si somma a un aumento più generale dei prezzi che mette sotto pressione i conti di molte famiglie. Tagliare qualche viaggio casa-lavoro significa alleggerire una voce che, a fine mese, pesa più di quanto sembri.
La linea indicata dall’Agenzia Internazionale dell’Energia
La decisione non arriva dal nulla. Anche l’Agenzia Internazionale dell’Energia considera il lavoro da remoto uno degli strumenti utili per ridurre i consumi di carburante legati al pendolarismo. Meno auto in strada nelle ore di punta, meno litri bruciati.
I numeri per chi percorre più di 30 chilometri al giorno
Fiere di Parma ha voluto mettere nero su bianco quanto vale, concretamente, questa possibilità. Per chi fa oltre 30 chilometri al giorno, ogni giornata da remoto evita in media circa 47,5 chilometri tra andata e ritorno.
Contando le 12 giornate aggiuntive nei tre mesi da ottobre a dicembre, il risultato è di circa 570 chilometri non percorsi, 35 litri di carburante risparmiati, circa 76 euro rimasti in tasca e circa 90 chilogrammi di CO₂ in meno.
Se si guarda alle due giornate settimanali nel loro insieme, il trimestre porta a circa 1.140 chilometri evitati, 70 litri di carburante non consumati, un risparmio complessivo di circa 150 euro e circa 180 chilogrammi di CO₂ in meno.
Chi abita più lontano risparmia di più
Per i pendolari della fascia più alta, quelli che superano i 50 chilometri al giorno (ad esempio con un tragitto di circa 60 chilometri tra andata e ritorno), i numeri crescono. La sola giornata aggiuntiva può valere, nel trimestre ottobre-dicembre, circa 96 euro di carburante e circa 112 chilogrammi di CO₂ evitata.
Con le due giornate complessive si arriva a circa 200 euro di solo carburante e circa 220 chilogrammi di CO₂ non emessa.
Una possibilità, non un obbligo
Nessuno sarà costretto a restare a casa. La seconda giornata è un’opzione in più, non una regola. Del resto il lavoro fieristico ha i suoi ritmi: ci sono periodi intensi e molte professionalità per cui essere presenti di persona resta importante. Allargare la flessibilità in un settore del genere, secondo l’azienda, conferma che il modello organizzativo adottato funziona.
Le parole di Antonio Cellie

A spiegare la scelta è Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma: “In una fase in cui il costo degli spostamenti pesa sempre di più sui bilanci familiari, abbiamo ritenuto importante intervenire con una misura semplice ma concreta a favore dei nostri collaboratori”.
E aggiunge:
“Abbiamo quindi scelto di ampliare una modalità di lavoro già presente in azienda, lasciando a ciascuno la possibilità di usufruire di una giornata aggiuntiva di smart working. Significa ridurre immediatamente una voce di spesa quotidiana e offrire ai collaboratori e alle loro famiglie uno strumento in più per affrontare questo periodo. L’attenzione alle persone è da sempre uno dei valori fondanti di Fiere di Parma”.
Come sono stati fatti i conti
Le stime sono state elaborate da Fiere di Parma ipotizzando un consumo medio di 16 chilometri con un litro. Come prezzi di riferimento sono stati presi i valori medi regionali self service rilevati dal MIMIT in Emilia-Romagna al 1° ottobre 2026: 2,082 euro al litro per la benzina e 2,282 euro al litro per il gasolio. Le cifre in euro sono una media tra i due carburanti.
Per la CO₂ si è usato un fattore medio di circa 2,5 chilogrammi per ogni litro bruciato, mentre il trimestre ottobre-dicembre è stato calcolato su 12 settimane. I conti partono da una giornata aggiuntiva a settimana; per ottenere il beneficio delle due giornate i valori sono stati semplicemente raddoppiati.
Una precisazione sui pendolari: per chi supera i 30 chilometri al giorno si è considerato un tragitto medio di circa 47,5 chilometri tra andata e ritorno. Il caso dei 60 chilometri è quindi superiore alla media, ma non il doppio. Tutte le cifre sono arrotondate e tengono conto solo del carburante: restano fuori pedaggi, parcheggi, manutenzione e usura dell’auto.
