Per tre giorni Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, la Patria dei Cuochi, è diventata un palcoscenico internazionale. Si è chiusa con successo la 46a Rassegna dei Cuochi: oltre 70 chef da tutto il mondo, 123 piatti in esposizione, cooking e talk show, arte e tradizione. Il tema era «Nella patria dei cuochi, l’incontro della cucina internazionale».
Le storie dietro i piatti
La direzione artistica e la conduzione del giornalista e storyteller Piero Mùscari hanno messo al centro le persone e i loro percorsi. Nei Cooking & Talk Show si sono raccontati Pietro Volentè, chef sui luxury yacht; Batuhan Piatti, executive chef tra Billionaire Dubai e St. Moritz; Antonino Fratello, direttore generale di Euro-Toques Italia; Andrea Levratto del ristorante Ariva di Lugano; Walter Giardinelli e Emanuele Del Signore da Montecarlo; Nicola Cicchini da Venezia; Dario Miccoli dello Chalet Gerard in Val Gardena. Ne è uscito il ritratto di un mestiere fatto di studio, sacrificio e passione.
123 piatti e due ristoranti
L’esposizione dei piatti, simbolo della Rassegna fin dalla prima edizione, quest’anno ha contato 123 preparazioni ed è stata dedicata alla memoria dello chef Giovanni Spaventa. Due ristoranti, uno di cucina classica e uno creativo, hanno fatto vivere la manifestazione a tavola, insieme a «A pranzo con i cuochi d’Abruzzo», «A cena con i cuochi d’Abruzzo» e alle specialità del Pastificio De Cecco.
Talk, borghi ed economia del cibo
Nel talk «Una rassegna che riscrive il futuro» sono intervenuti Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia, con gli chef Del Signore, Piatti e Volentè e Michelangelo Tagliaferri. «Sapori e saperi» ha visto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, città Capitale italiana della Cultura 2026. Su borghi, undertourism e overtourism si sono confrontati Edoardo Raspelli, Tagliaferri e Marco Usai; su «L’economia del cibo» anche Carlo Aquilano di De Cecco, Giulia Sciotti di Fantini Wines e il sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore.
Arte, fede e tradizione
Il murale «Il colore nel piatto» di Alessandro Ciambrone, realizzato con i giovani del paese, e quello dedicato al cuoco sono entrati nel paesaggio del borgo. La festa si è aperta nel segno del patrono dei cuochi, San Francesco Caracciolo, con il vescovo di Chieti Bruno Forte, ospite d’onore l’Unione Regionale Cuochi Puglia; poi la Junior Cocktail con l’Istituto Alberghiero G. Marchitelli, il corteo dei cuochi e la musica di Shany Martin e della Mo’ Better Band.
