Un controllo di routine in via Verdi si è concluso con un arresto. Lunedì 2 novembre, verso le 15, una pattuglia del reparto Pronto intervento della Polizia Locale di Parma ha fermato un’auto con due uomini a bordo: uno era destinatario di diversi provvedimenti di espulsione e in macchina c’erano attrezzi da scasso, munizioni per fucile e documenti contraffatti. Martedì 3 novembre il giudice ha convalidato l’arresto.
Dal controllo all’arresto
È stato il comportamento dei due occupanti a spingere gli agenti a fare verifiche più approfondite. Dagli accertamenti è risultato che uno di loro non aveva i requisiti per restare in Italia. L’ispezione del veicolo ha fatto emergere il resto. L’uomo è stato arrestato per i reati previsti dal Testo unico sull’immigrazione e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; entrambi sono stati inoltre denunciati per il possesso di attrezzi da scasso, munizioni e documenti falsi.
De Vanna: il secondo arresto in pochi giorni
L’assessore alla Legalità Francesco De Vanna ha commentato: “Questo intervento conferma ancora una volta l’elevato livello di professionalità e preparazione degli agenti della polizia locale, capaci di riconoscere elementi di criticità e di sviluppare accertamenti che hanno portato a un risultato significativo. Si tratta del secondo arresto eseguito nell’arco di pochi giorni, un dato che testimonia l’efficacia dell’attività di controllo svolta sul territorio e l’impegno costante del Corpo nel contrasto ai fenomeni di illegalità. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che contribuisce concretamente alla sicurezza della comunità e alla tutela della legalità”.
Il comandante Maccari
Il comandante della Polizia Locale Varno Maccari ha sottolineato: “L’intervento evidenzia l’importanza dell’attenzione e della capacità di valutazione sviluppate dagli operatori durante il servizio. Un controllo nato nell’ambito delle ordinarie attività di pattugliamento ha portato, grazie all’intuito e alla preparazione degli agenti, all’individuazione di una situazione ben più complessa, consentendo di accertare diverse ipotesi di reato. È la dimostrazione di come la presenza costante sul territorio, unita alla competenza professionale degli operatori, rappresenti uno strumento fondamentale per la prevenzione e il contrasto delle condotte illecite”.
Foto: Comune di Parma

