Il 2026 è l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, istituito dalla FAO con le Nazioni Unite per riconoscere il peso delle donne nei sistemi agroalimentari e ridurre le disuguaglianze nell’accesso a terra, credito e decisioni. Giovedì 22 ottobre la Commissione Consiliare Pari Opportunità del Comune di Ferrara gli ha dedicato una seduta nella Sala del Consiglio, partendo anche dalla Giornata Internazionale delle Donne Rurali del 15 ottobre.
Dal dopoguerra alle imprenditrici di oggi
L’Assessorato alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità ha voluto ripercorrere il saper fare delle donne nelle campagne, dagli anni difficili del dopoguerra ai ruoli di primo piano di oggi: turismo lento, agriturismi, promozione del territorio, produzioni enogastronomiche e sempre più spesso la guida di aziende vitivinicole familiari. Un tema che l’Agenda 2030 ha reso centrale insieme a sicurezza alimentare, parità di genere e lotta alla povertà.


Le voci delle associazioni agricole
Dopo i saluti del presidente della Commissione Brando Sarto e dell’assessora Angela Travagli, ha aperto la professoressa Maria Gabriella Marchetti, dell’Osservatorio Politiche di Genere del Dipartimento Pari Opportunità e presidente del Soroptimist Club di Ferrara, con un intervento sull’evoluzione della donna nel mondo rurale. Dopo il videosaluto di Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura, sono intervenute Stefania Agarossi di Confagricoltura su ricerca e innovazione, Jennifer Felloni della CIA Confederazione Agricoltori Italiani sulle donne in frutticoltura e Monia Dalla Libera, presidente di Agrimercato Ferrara Coldiretti, sui farmers market e la cultura del consumo.


L’assessora Travagli
“Le capacità organizzative, produttive ed economiche delle donne, unite alla gestione delle risorse familiari e dei bilanci domestici, – sostiene Angela Travagli, assessore alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità del Comune di Ferrara – hanno da sempre rappresentato un patrimonio prezioso di conoscenze, competenze e resilienza. Un patrimonio che ha contribuito in modo significativo alla ricostruzione e alla ripresa del territorio, sostenendo il rilancio dell’economia e rafforzando il tessuto sociale delle comunità. Quella delle donne nelle campagne non è stata, dunque, una presenza riconducibile al solo lavoro stagionale o alla raccolta dei prodotti agricoli. È stata una presenza costante, concreta e determinante, che nel tempo ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella gestione e nella conduzione di aziende agricole e realtà imprenditoriali di grande valore professionale, economico e produttivo”.
“Dedicare una seduta della Commissione Consiliare Pari Opportunità sia sulla Giornata del 15 ottobre che sull’anno internazionale delle Donne agricoltrici, – conclude l’Assessore Travagli – rappresenta un’occasione unica per prestare attenzione alla voce delle donne imprenditrici di questa categoria di tutto il mondo. Agire in promozione della loro emancipazione è un obiettivo fondamentale non solo per l’esistenza di ognuna di loro, bensì per il progresso dell’intera umanità. Ringrazio sentitamente le Presidenti e la Vicepresidente delle Associazioni agricole, che ci hanno onorato della loro presenza, condividendo con noi il senso profondo del loro impegno e il valore delle loro aspirazioni, capaci di resistere alle fatiche e alle difficoltà della quotidianità. Ringrazio di cuore anche la professoressa Maria Gabriella Marchetti, che ci ha donato il racconto della sua particolare, se non addirittura eccezionale, scelta di vita: un percorso che l’ha vista crescere in una famiglia di agricoltori, affermarsi in contesti universitari di alto profilo e, infine, tornare a lavorare la terra ricevuta in eredità dalle proprie origini”.


Il presidente della Commissione
“In qualità di Presidente della Commissione Pari Opportunità, – aggiunge Brando Sarto – esprimo grande soddisfazione per questo prezioso momento di approfondimento e celebrazione della figura femminile nelle professioni agricole, a cui abbiamo voluto dedicare questa particolare seduta di Commissione. L’agricoltura è da secoli un pilastro del nostro sistema economico. Fa parte della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Nel lungo processo di trasformazione di questo settore, le donne hanno svolto un ruolo fondamentale con le loro competenze gestionali e le loro conoscenze, e oggi questo contributo trova finalmente il giusto riconoscimento anche nei contesti istituzionali, sia locali che internazionali. Attraverso la voce delle imprenditrici che ricoprono ruoli apicali nelle principali associazioni agricole di categoria del territorio, abbiamo avuto modo di ascoltare storie personali e professionali di grande ispirazione, oltre che di tracciare un’analisi attenta delle principali sfide attuali e del contributo strategico delle agricoltrici in ambiti chiave come la frutticoltura, l’innovazione tecnologica e la ricerca legata all’etica del consumo e la promozione della filiera locale. Sostenere l’attività delle donne in agricoltura risulta essenziale per promuovere, anche in un comparto così determinante, una cultura del lavoro paritaria e inclusiva, che garantisca a queste ultime dignità, indipendenza lavorativa ed emancipazione economica. È questa la linea di indirizzo promossa dall’Assessorato guidato da Angela Travagli, che, come Commissione Consiliare, sosteniamo con convinzione. Ringrazio quindi le relatrici per i loro preziosi interventi e l’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Travagli, per la promozione di questo incontro e per la proficua collaborazione”.
