Consumo di suolo, Ferrara al convegno Ispra: 20mila metri quadrati depavimentati in centro

Consumo di suolo, Ferrara al convegno Ispra: 20mila metri quadrati depavimentati in centro

Ferrara è stata chiamata a raccontare le proprie scelte ambientali al convegno nazionale di ISPRA sul consumo di suolo, al Museo delle Civiltà – Palazzo delle Scienze di Roma. A parlare è stato il vicesindaco con delega all’Ambiente Alessandro Balboni, che ha portato un numero: circa 20mila metri quadrati di superficie tolta all’asfalto nel cuore del centro storico.

Il convegno di Roma

L’appuntamento era “Territori in evoluzione: tra tutela e sviluppo sostenibile presentazione del rapporto consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio edizione 2026”. Tra i partecipanti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, l’assessore di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, la presidente di ISPRA Alessandra Gallone e il direttore generale Fabrizio Penna.

Il numero portato da Ferrara

“Sono stato invitato in questo importante appuntamento nazionale per presentare l’esperienza di Ferrara, una città che grazie alle nostre scelte e alle politiche ambientali portate avanti negli ultimi anni è diventata all’avanguardia nel complesso tema dello sviluppo sostenibile. Ho portato ad esempio un numero su tutti che, da solo, indica chiaramente la strada intrapresa: con gli ultimi interventi abbiamo depavimentato circa 20 mila metri quadrati nel cuore del centro storico”, ha detto Balboni.

Dove cambia la città

I cantieri citati sono quattro. L’ex Amga, che nelle intenzioni del Comune diventerà una ricucitura verde tra due parti della città finora separate; piazza Travaglio, ripensata come spazio urbano di nuova concezione; piazza Gobetti, dove arriveranno nuovi alberi; e Cortevecchia, il progetto pilota del verde in centro. Obiettivi dichiarati: abbassare le temperature estive, rendere il suolo più permeabile e affiancare il verde pubblico ai monumenti. Per ogni opera, ha ricordato il vicesindaco, sono stati aperti percorsi partecipati con i cittadini.

Fondi europei

Balboni ha legato questi interventi alla ricerca di finanziamenti: “voglio sottolineare come tutte queste trasformazioni siano frutto della ricerca di fondi europei intercettati grazie a progetti particolarmente virtuosi necessari per applicare scelte coraggiose altrimenti difficilmente finanziabili con gli strumenti ordinari del bilancio. Crediamo che sia questo il modo migliore per usufruire delle opportunità che l’Europa mette a disposizione, ragionando sempre in ottica strategica e con obiettivi chiari e riconoscibili”.

Foto: Comune di Ferrara