Una locandina colorata appesa al banco della farmacia, dove si passa quasi ogni settimana. È la scelta della campagna presentata giovedì 29 ottobre nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara per far conoscere i servizi del Centro Antiviolenza, gestito dal Centro Donna Giustizia, a tutte le donne che vivono una situazione di violenza o temono di finirci dentro.
Chi ha costruito la campagna
Il progetto è promosso da AFM Farmacie Comunali, da Federfarma per le farmacie private e dall’Ordine dei Farmacisti di Ferrara, con il Centro antiviolenza del territorio provinciale e il sostegno dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune. Alla presentazione c’erano l’assessore Angela Travagli, Anna Maria Pederzani per AFM, Stefania Menegatti presidente di Federfarma Ferrara, Marcello Delfino e Claudia Boari, presidente e vice presidente dell’Ordine dei Farmacisti, e Angela Alvisi e Daria Baglioni, presidente e coordinatrice del Centro Donna Giustizia. Le locandine sono esposte in 114 farmacie private associate a Federfarma in tutta la provincia, nelle farmacie comunali di Ferrara e in 7 farmacie ospedaliere.

Cosa offre il Centro, gratis
La grafica usa frasi brevi e immagini semplici per elencare i servizi: consulenza psicologica e legale, tutela della riservatezza e dell’anonimato, mediazione linguistica, aiuto a riconoscere le diverse forme di violenza e accoglienza protetta per chi deve lasciare casa perché in pericolo. Tutto è gratuito. Il Centro copre l’intera provincia con la sede in città e sei Sportelli di Ascolto ad Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Cento e Copparo per l’Unione Terre e Fiumi, e si regge su fondi statali e sulla partecipazione dei Comuni aderenti al progetto Uscire dalla Violenza, coordinato dal Comune di Ferrara.

Chiedere aiuto non vuol dire denunciare
La locandina insiste su un punto: rivolgersi al Centro non obbliga a sporgere denuncia. Ascolto, sostegno e orientamento seguono i tempi e le scelte di ogni donna. Un QR code porta agli stessi messaggi con spiegazioni più ampie, tradotti in diverse lingue tra cui inglese, arabo e urdu, per raggiungere anche chi parla poco l’italiano.
Le voci della rete
“Informare significa offrire una possibilità” dice l’assessore Travagli, che collega la campagna al manifesto “Contro la violenza mai Bandiera bianca” di Anci e del Dipartimento per le Pari Opportunità, diffuso da giugno nelle biblioteche e tra le associazioni. Per Angela Alvisi: “La collaborazione con il sistema provinciale delle Farmacie pubbliche e private e con l’Ordine dei Farmacisti è per il nostro Centro davvero molto preziosa; si tratta di un percorso già attivato da tempo, che trova il punto di raccordo nel Protocollo d’intesa per contrastare la violenza di genere sottoscritto già nel 2016 per iniziativa della Prefettura di Ferrara, ed oggi in fase di rinnovo.” L’Ordine dei Farmacisti ricorda che l’iniziativa prosegue il Progetto Mimosa avviato lo scorso anno, mentre la presidente di AFM Paola Nocenti sottolinea che la farmacia non sostituisce i servizi specializzati, ma aiuta a farli conoscere.
Foto: Comune di Ferrara
