Momo Dante & Figli compie 100 anni: dal carbone di Santhià alla distribuzione di birre e acque

Momo Dante & Figli compie 100 anni: dal carbone di Santhià alla distribuzione di birre e acque

Si comincia con legna e fascine per i forni dei panettieri, si passa al carbone, si arriva a birre, acque e bibite. È la strada percorsa in un secolo da Momo Dante & Figli, azienda familiare nata nel 1926 a Santhià, nel Vercellese, che quest’anno festeggia cento anni di attività. Tre generazioni si sono passate il testimone e oggi la società distribuisce bevande nelle province di Vercelli, Biella, Ivrea e in una parte della provincia di Torino, con un fatturato che si avvicina ai 3 milioni di euro.

Le fascine, il carbone e la birra di Menabrea

Tutto parte da Dante Momo, che vende legna e fascine, usate anche dai fornai per scaldare i forni. Poi l’attività si sposta sul carbone, consegnato a case e fabbriche in un’Italia che cambia in fretta. Negli anni Quaranta tra i clienti c’è il birrificio Menabrea di Biella, che a volte salda le forniture con birra, gazzosa e sifoni. Dante non si scompone: sulla via del ritorno rivende tutto alle osterie e alle trattorie che trova lungo la strada. Da quello scambio quasi casuale nasce il mestiere che l’azienda fa ancora oggi.

Un camion carico di fascine in una foto d'epoca dell'azienda
Un camion carico di fascine in una foto d’epoca dell’azienda – Foto: ufficio stampa Imagine Communication

Bruno e Mariuccia, la seconda generazione

Il passo successivo tocca a Bruno Momo, figlio di Dante, insieme alla sorella Mariuccia. I combustibili restano il cuore del lavoro e l’offerta si allarga dal carbone al cherosene, alla nafta e al gasolio. Accanto, la distribuzione di bevande continua a crescere e prende forma il rapporto con Lauretana, che entrerà stabilmente nella storia commerciale della ditta.

Un ritratto d'epoca dall'archivio di famiglia
Un ritratto d’epoca dall’archivio di famiglia – Foto: ufficio stampa Imagine Communication

La scelta degli anni Ottanta

Nel 1982, finito il servizio militare, entra in azienda Claudio Momo. L’attività è ancora divisa in due, combustibili da una parte e bevande dall’altra, ma il metano sta togliendo spazio ai prodotti tradizionali mentre il consumo di birra aumenta. La decisione è netta: lasciare il petrolio e puntare tutto su birre, acque e bibite. Claudio lavora soprattutto sulla birra alla spina, prima con Menabrea e poi con Forst, e stringe i legami con bar e ristoranti. Negli anni Novanta arrivano le prime birre estere: apre la serie Jupiler, segue Beck’s, che fa salire i volumi e cambia passo all’impresa. A metà del decennio, quando i genitori si ritirano, la moglie Loredana prende in mano l’amministrazione e accompagna la crescita di una struttura sempre più organizzata.

Venti collaboratori e il territorio come rete

Oggi l’azienda ha uffici commerciali, acquisti, amministrazione, logistica e consegne, con 20 collaboratori tra persone che ci lavorano da anni e professionalità arrivate di recente. La famiglia resta nei ruoli chiave. La rete di distribuzione si regge sulla conoscenza minuta della zona e sui rapporti costruiti con i clienti: produttori, ristoratori, negozi e consumatori finali che si parlano attraverso un distributore di casa.

Un camion di Momo Dante & Figli al deposito di Santhià
Un camion di Momo Dante & Figli al deposito di Santhià – Foto: ufficio stampa Imagine Communication

Il centenario con WAMI, acqua a chi non ce l’ha

Per festeggiare i cento anni Momo Dante & Figli ha scelto anche un impegno sociale, la collaborazione con WAMI (Water with a Mission), che con la vendita dei suoi prodotti finanzia pozzi e impianti idrici nelle comunità senza accesso all’acqua potabile. Il traguardo fissato per il 2026 è donare 10 milioni di litri, cioè 100 litri per ogni bottiglia. A settembre la quota raggiunta grazie a Momo era già di 7.639.200 litri.

Per informazioni

Momo Dante & Figli, Santhià (Vercelli). Telefono 0161 923181, email info@momobevande.com.

Foto: ufficio stampa Imagine Communication