Dal 19 al 21 ottobre 2026 Parma ha ospitato la quinta Assemblea generale di URBREATH, il progetto europeo che aiuta le città a diventare più verdi, inclusive e capaci di reggere i cambiamenti climatici. Il nome unisce *urban* e *breath*: città che respirano grazie al verde e a soluzioni nuove.
Tre giorni tra workshop e cantieri
Partner da tutta Europa si sono confrontati sulle strategie e sulle soluzioni basate sulla natura, visitando alcuni interventi di rigenerazione urbana: la desigillazione di piazza Borri, la riqualificazione di piazzale della Pace e le esperienze di urbanistica tattica. Al centro anche il progetto pilota dei Rifugi Climatici nel quartiere San Leonardo.


Le parole dell’assessore
“L’adattamento climatico richiede interventi sugli spazi urbani e attenzione alle persone più esposte agli effetti delle ondate di calore. Con i Rifugi Climatici abbiamo messo in rete luoghi e servizi del quartiere per renderli più accessibili alla comunità. La sperimentazione a San Leonardo ci consente di sviluppare un modello da estendere progressivamente a tutta Parma, rafforzando la capacità della città di affrontare le estati sempre più calde. URBREATH ci offre inoltre l’opportunità di confrontarci con altre città europee e di promuovere una pianificazione urbana che integri sostenibilità, innovazione e tutela della salute”, dichiara Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica e alla Mobilità.

Parma con Madrid e Atene
Attivo dal 2024 al 2027 e cofinanziato da Horizon Europe, URBREATH unisce verde, strumenti digitali e partecipazione. Parma è *follower city* per la fascia climatica mediterranea insieme a Madrid e Atene e lavora su infrastrutture verdi, desigillazione dei suoli, acque piovane, isole di calore e rischio allagamenti. Le analisi aiuteranno anche il futuro Piano di Adattamento Climatico del Comune.

Quindici rifugi contro il caldo
A San Leonardo, nell’ambito del Patto Sociale, è nata una rete di 15 luoghi, 9 all’aperto e 6 al chiuso, dove trovare sollievo nelle giornate più calde, scelti per clima, accessibilità e servizi, con Ausl Parma, associazioni, cooperative e realtà religiose. Mappe, segnaletica, poster, una pagina web, un trasporto su richiesta con il Terzo Settore e un numero informativo del Piano del Caldo ne facilitano l’uso. L’obiettivo è estendere la rete a tutta la città entro l’estate 2027.

Foto: Comune di Parma

