Domenica 25 ottobre 2026 è stato inaugurato nel quartiere Cortile San Martino, in via Anedda, il nuovo palazzetto dello sport “Umberto Guidoni”, struttura pensata fin dall’inizio per essere completamente accessibile a persone con disabilità fisiche, intellettive o sensoriali.
Chi era Umberto Guidoni
Il palazzetto porta il nome di Umberto Guidoni, già vicepresidente dell’Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, figura molto conosciuta in città per l’impegno sui diritti delle persone con disabilità. In fase di progetto era chiamato la Palestra per Tutti di Moletolo; la Giunta ha deciso all’unanimità la nuova intitolazione.

Le parole del sindaco
Alla cerimonia c’erano il sindaco Michele Guerra e gli assessori Francesco De Vanna e Marco Bosi. Guerra ha ricordato che Parma sarà nel 2027 capitale europea dello sport inclusivo: “Oggi la palestra per tutti cambia nome e prende il nome di Umberto Guidoni. Una decisione presa all’unanimità dalla Giunta, per la continuità tra l’eredità che Umberto ha lasciato alla città e la storia di questa palestra”.

Un progetto nato dal basso
Per Bosi il palazzetto “nasce dal basso, su una bellissima intuizione della Polisportiva Gioco che ringrazio”; il lavoro era partito nel 2021. De Vanna lo lega al piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: una città in cui ogni spazio pubblico sia vissuto da tutti.

Costi e prima partita
L’opera, tra la piscina di Moletolo e via San Leonardo, è costata 6 milioni e 417 mila euro: 1 milione e 181 mila del Comune, 3 milioni e mezzo del PNRR, 236 mila dal Fondo Opere Indifferibili del Ministero e 1 milione e mezzo con un mutuo. Il giorno stesso ha ospitato la Supercoppa di Sitting Volley maschile e femminile della FIPAV.

Foto: Comune di Parma

