Cinque giganti verdi nel cuore di Parma avranno da ora un perimetro tutto loro. In Piazzale della Pace e nel tratto vicino di via Garibaldi è cominciata la posa delle bordure attorno a cinque alberi monumentali: il cedro del Libano che sta accanto al Monumento al Partigiano, il platano dell’area prativa e i tre platani affacciati su via Garibaldi.
Esemplari da record
Le misure danno l’idea di che piante si tratti. Il cedro del Libano va oltre i 20 metri di altezza e allarga la chioma per più di 34 metri di diametro. Il platano del prato supera i 23 metri, con un tronco largo quasi 2 metri. I tre platani di via Garibaldi stanno tra i 20 e i 32 metri.
Il suolo prima di tutto
L’intervento fa parte della cura del patrimonio arboreo della città e parte da un punto preciso: per un albero monumentale la salute comincia dal terreno. Un suolo aerato e drenante tiene in buono stato le radici, mentre il passaggio continuo delle persone, con gli anni, lo compatta. Delimitare l’area di radicazione dei cinque esemplari serve a conservare queste condizioni e prosegue la manutenzione già avviata. Lungo via Garibaldi, zona molto frequentata, la chiusura delle formelle si aggiunge ai lavori già fatti sul terreno e sulla nutrizione delle radici.
Il platano del prato, curato da anni
Per il platano dell’area prativa la bordura è l’ultimo tassello di un piano di cura che dura da tempo: potature per alleggerire la chioma, trattamenti biostimolanti e controlli costanti. Tenere libera la superficie sotto l’albero da soste e passaggi è un modo in più per proteggerlo.
Moduli in corten e scavi ad aria compressa
Le bordure sono fatte di moduli in corten ad archi uniti tra loro, alti circa 45 centimetri, e sono l’unica parte che si vede sopra il terreno. Il suolo resta permeabile e gli operatori possono entrare per curare il prato e le piante. Per posarle si scava poco in profondità e con l’aria compressa, così le radici non vengono toccate. Materiale e forma sono stati scelti pensando al contesto storico e architettonico della piazza.

