“Vette e Onde”, tappe del turismo progettato

Vette e Onde immagine fil-rouge

C’è chi progetta se staremo comodi viaggiando, come ci accoglierà la camera che abbiamo riservato, se saremo felici sedendoci a tavola, come ci tufferemo in piscina. E ancora, in che cosa trasformare un borgo, un’isola o un impianto sportivo, quale importanza culturale ed economica avrà la destinazione che abbiamo scelto.

Per cui, mentre usiamo una poltrona, un letto, un posto al ristorante, in una SPA, quando partiamo anche solo prendendo una barca o una funivia, siamo la parte attiva di un progetto. E paradossalmente, siamo al tempo stesso individui e numeri.  

Qualcuno progetta ciò che facciamo come turisti, ospiti e viaggiatori? Sì.

Proprio di turismo progettato si occupa Vette e Onde Experience, serie di confronti itineranti sul turismo di mare e di montagna (Vette e Onde è un nome bellissimo che evita il solito banale “mare e monti”). Questi confronti raccolgono voci di architetti, progettisti, sviluppatori immobiliari, aziende del design, istituzioni locali. Più qualche osservatore, quorum ego. 

Questo evento B2B a più tappe organizzato da specialisti del settore – MC International e Arzanà – tra creatività e business intorno al tema ospitalità e soggiorno anticipa output che ci riguardano.

A Livigno, destinazione olimpica 2026, la tappa più recente

Lì si è parlato del tema “Nuove forme di ospitalità e servizi per il turismo montano“, con molti stimoli e qualche provocazione. 

Tra questi, il posizionamento di Livigno in termini di “Alpine Energy, at the highest level”, o anche case histories alpine e marine di progettazione innovativa, rigenerativa e convivente con strutture esistenti. Sulle montagne come in una laguna. L’intelligenza di pensare la destinazione olimpica in funzione della sua legacy. L’emergere dei progetti di nuovi condomini sotto l’ombrello di un brand

La potenza della parola “ospitalità”

Ha un senso sempre più ampio e complesso, la parola ospitalità

Nel suo universo si muovono nuovi comportamenti e sentimenti (e consolidate consapevolezze, come quella che dobbiamo salvaguardare l’ambiente). Ma andiamo verso la progettazione di nuove esperienze. Senza mai tradire il genius loci.

Per cui, dopo Cortina, Cattolica e Livigno, Vette e Onde Experience approderà ad Amalfi.

Daniela Ferrando