Umbria al Vinitaly 2026: le Strade del Vino presentano “Umbria: Stile di Vite!” a Verona
Dal 12 al 15 aprile 2026 il mondo del vino si ritrova a Veronafiere per Vinitaly. Tra le realtà presenti ci sono anche Le Strade del Vino dell’Umbria, che portano in fiera il progetto “Umbria: Stile di Vite!”.
Le Strade del Vino: un modello nato per valorizzare il territorio
Le Strade del Vino in Umbria nascono dal recepimento regionale della normativa nazionale, tramite la Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38. Questa legge ha dato forma ai percorsi enoturistici recependo la Legge 27 luglio 1999, n. 268, intitolata “Disciplina delle ‘strade del vino’”.
Si tratta di associazioni senza scopo di lucro, spesso realizzate come partenariati pubblico-privati, che mettono insieme enti locali e operatori privati: cantine, agriturismi, ristoranti e produttori artigianali. L’obiettivo è chiaro: far conoscere e vivere i territori vitivinicoli attraverso itinerari segnalati che uniscono vigneti, cantine, paesaggi e patrimonio culturale.
Coordinamento nazionale e regionale

A livello nazionale il coordinatore è Paolo Morbidoni, mentre per l’Umbria il coordinatore regionale è Gianni Di Mattia. Le Strade del Vino dell’Umbria sono tra i co-fondatori del Coordinamento nazionale delle Strade dei vini, dell’olio e dei sapori d’Italia, nato proprio da un’iniziativa partita dalla regione.
Cosa significa percorrere le Strade del Vino in Umbria
Queste realtà creano rete tra produttori vitivinicoli, strutture ricettive, ristoranti e produzioni locali. Offrono visite in cantina, degustazioni, tour enogastronomici e soprattutto esperienze che permettono di entrare nella storia e nella cultura dei luoghi.
“Sulle strade dell’Umbria i colori, i sapori, la leggerezza dell’aria, il fuoco della passione per l’arte, la solidità della terra ricca di eccellenze naturali, la trasparenza dell’acqua.” Tutti questi elementi, che per i filosofi greci rappresentavano il compendio dell’Universo, si trovano in Umbria e diventano visibili a chi decide di viaggiare lungo i percorsi per scoprire, osservare e gustare, soprattutto nella parte più riservata e autentica della regione.
Si tratta di un approccio lento e consapevole, lontano dal turismo di massa: un vero percorso dei cinque sensi, fatto di suoni dimenticati, paesaggi veri, tesori storici, sapori tradizionali e profumi che cambiano con le stagioni. Una ricerca cromatica che va dall’argento degli ulivi ai toni delle viti in autunno, dall’azzurro del cielo al verde delle campagne, fino ai bianchi e rossi dei vini IGT, DOC e DOCG.

L’incontro tra vino e olio: un’identità condivisa
Per rappresentare l’unicità del territorio, Le Strade del Vino si sono intrecciate con la Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva DOP Umbria. Le denominazioni delle strade del vino seguono le zone di produzione: Strada del Cantico, Strada Etrusco Romana, Strada del Sagrantino e Strada dei Colli del Trasimeno.
Con il pieno sostegno della Regione Umbria, dei Comuni e dei privati coinvolti, si è lavorato per creare strumenti di promozione integrata del territorio.
Appuntamento a Vinitaly 2026
A Vinitaly 2026 le Strade del Vino dell’Umbria saranno presenti con un’attività mirata per far conoscere le eccellenze regionali agli operatori e ai visitatori.
Associazioni pubblico e privato: Le Strade del Vino in Italia sono associazioni senza scopo di lucro, spesso strutturate come partenariati pubblico-privati (PPP), che integrano enti locali (comuni, province) e operatori privati (cantine, agriturismi, ristoranti) per promuovere l’enoturismo e il territorio. Valorizzano le produzioni DOP/IGP e il patrimonio culturale. Paolo Morbidoni è il coordinatore nazionale della Federazione delle strade del vino dell’olio e dei sapori, mentre Gianni Di Mattia è il coordinatore regionale umbro. Le “Strade del Vino” in Italia operano come un brand internazionale, valorizzando l’enoturismo attraverso oltre 150 percorsi che uniscono produzioni d’eccellenza, paesaggi e ricettività. Itinerari iconici come la Strada del Barolo, la Strada del Prosecco, e le Strade dei Vini dell’Etna attraggono operatori e turisti da tutto il mondo.
Le Strade del Vino dell’Umbria sono i co fondatori del Coordinamento nazionale delle Strade dei vini, dell’olio e dei sapori d’Italia, da un evento nato nella regione Umbria.
· Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria: Un modello strutturato che promuove il territorio umbro agli “eno e evo lovers”.
· Le Strade del vino creano rete tra produttori vitivinicoli, ristoranti strutture ricettive, produzioni artigianali, siti ed eventi culturali.
· Offrono visite in cantina, degustazioni e tour enogastronomici, oltre a turismo di Esperienze narrando la storia e la cultura dei luoghi.
· Fondamentale anche l’attività di promozione con la partecipazione a fiere e la presenza sui social.
Al VINITALY 2026: Le Strade del Vino dell’Umbria avranno una presenza attiva per rappresentare le eccellenze della Regione
Sulle strade dell’Umbria i colori, i sapori, la leggerezza dell’aria, il fuoco della passione per l’arte, la solidità della terra ricca di eccellenze naturali, la trasparenza dell’acqua. Tutti elementi, che per i filosofi greci rappresentavano il compendio dell’Universo, si trovano in Umbria e sono visibili, per chi verrà a viaggiare lungoi nostri perocrsi a scoprire, osservare e gustare, soprattutto in quell’Umbria misteriosa ed un po’ nascosta, da far apprezzare ai tour operator e singoli visitatori presenti.
Andare alla scoperta di quest’Umbria di nicchia eppure così popolare, operosa, lontana dal clamore del turismo di massa, con le stesse movenze da secoli lente e consapevoli. Più che un viaggio, è questa una filosofia di vita, grazie alla possibilità di attuare un vero e proprio percorso dei cinque sensi: udire suoni e rumori dimenticati, vedere la bellezza vera, toccare i tesori di un passato lontano, gustare i cibi e i vini della tradizione, respirare le diverse fragranze delle stagioni che si susseguono. Un percorso che è anche una ricerca cromatica: dall’argento degli ulivi, ai toni autunnali delle viti, dall’azzurro del cielo, al verde dei boschi e delle campagne, dal bianco cristallino delle acque, al bianco dorato o al rosso come il tramonto, dei vini Igt, Doc e Docg.
Un vero e proprio attestato identitario che ha portato, per rappresentare l’unicità dell’intero territorio, a far incontrare ed intrecciare tra loro la Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria con quelle del Vino, denominate, secondo le zone di produzione, Strada del Cantico, Etrusco Romana, del Sagrantino e dei Colli del Trasimeno. Con la piena condivisione della Regione Umbria, interessata, insieme ai Comuni e ai privati di riferimento, a creare e quindi affinare una serie di importantissimi strumenti di promozione integrata del territorio.
Andate al padiglione D, e seguite “Umbria stile di vite!” al Vinitaly 2026 dal 12 al 15 aprile a Veronafiere.
Maria Rosa Borsetti – Marina Bertucci
