Il riconoscimento della professione di Sfoglina e Sfoglino è l’obiettivo della proposta che l’Accademia della Sfoglia di Rina Poletti porta in Parlamento. La Cucina Italiana, Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO dal 2025, include la sfoglia emiliana tra le sue eccellenze. Tuttavia, chi pratica questo antico mestiere non ha ancora una qualifica professionale ufficiale. La proposta legislativa mira a colmare questa lacuna, istituendo il riconoscimento formale di Sfoglina e Sfoglino come professioni tutelate.
Proprio perché la Sfoglia fa parte di questo patrimonio riconosciuto, l’Accademia della Sfoglia di Rina Poletti promuove ora il passo successivo e necessario: il riconoscimento ufficiale della professione di Sfoglina e Sfoglino. Se l’arte è patrimonio dell’umanità, chi la pratica merita una qualifica professionale che ne certifichi le competenze e ne tuteli il mestiere.
Dal riconoscimento culturale alla tutela professionale
Il riconoscimento UNESCO della Cucina italiana ha sancito il valore culturale di pratiche e tradizioni tramandate nei secoli. Tuttavia, questo riconoscimento rischia di rimanere simbolico se non si accompagna a misure concrete per garantire la sopravvivenza e la trasmissione di queste competenze.
La Sfoglia tirata a mano è una di quelle tecniche che non si possono imparare sui libri o nei video tutorial. Richiede anni di pratica, sensibilità nelle mani, capacità di “sentire” l’impasto, di comprendere quando la Sfoglia ha raggiunto lo spessore giusto semplicemente guardandola in controluce. È un sapere che si trasmette da maestro ad allievo, nel tempo paziente dell’apprendimento artigianale.
Eppure, nonostante sia parte di un patrimonio riconosciuto a livello mondiale, chi pratica questo mestiere non ha alcun riconoscimento professionale ufficiale. Non esiste una qualifica di Sfoglina o Sfoglino, non ci sono percorsi formativi certificati, non ci sono registri professionali. Questa mancanza ha conseguenze concrete: difficoltà per i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere, scarsa valorizzazione economica del lavoro svolto, rischio di dispersione delle competenze tradizionali.
Gli obiettivi della proposta legislativa

Il 31 ottobre 2024 in un breve incontro di persona con il Ministro Francesco Lollobrigida e alla presenza del suo Portavoce Gennaro Borriello e Galeazzo Bignami, Rina Poletti ed Ennio Barbieri chiedono al ministro se li appoggia nel portare avanti questa proposta, ricevendo dal ministro una risposta affermativa.
La proposta che l’Accademia della Sfoglia porta in Parlamento mira a colmare questa lacuna attraverso l’istituzione ufficiale della qualifica professionale di Sfoglina e Sfoglino. Non si tratta di creare una nuova professione, ma di riconoscere formalmente un mestiere che esiste da secoli e che è parte integrante del patrimonio UNESCO della cucina italiana.
Il riconoscimento prevede la definizione di un percorso formativo strutturato che garantisca la trasmissione delle tecniche tradizionali, l’istituzione di un registro nazionale delle Sfogline e degli Sfoglini certificati, e la possibilità per chi già pratica questo mestiere da anni di ottenere una certificazione delle proprie competenze attraverso il riconoscimento dell’esperienza acquisita.
Fondamentale è anche la creazione di standard qualitativi che distinguano la vera sfoglia tirata a mano dalle imitazioni industriali, tutelando sia i professionisti che i consumatori. Il riconoscimento della professione permetterebbe inoltre di accedere a fondi e programmi europei dedicati alla tutela dei mestieri tradizionali e alla formazione professionale.
Coerenza con il riconoscimento UNESCO
Questa proposta è perfettamente coerente con lo spirito del riconoscimento UNESCO della cucina italiana. L’UNESCO non premia solo i prodotti finiti, ma l’insieme di pratiche, conoscenze e tradizioni che li rendono possibili. Riconoscere la professione di Sfoglina e Sfoglino significa dare concretezza a questo riconoscimento, assicurandosi che le competenze necessarie a mantenere vivo il patrimonio non vadano perdute.
Altri paesi hanno già percorso questa strada. La Francia ha istituito il titolo di “Maître Restaurateur” per valorizzare i cuochi che rispettano le tradizioni, il Giappone riconosce ufficialmente i maestri artigiani in vari settori gastronomici. L’Italia, pur avendo un patrimonio culinario straordinario, è in ritardo su questo fronte. È tempo di recuperare.
I benefici del riconoscimento
Il riconoscimento della professione porterebbe vantaggi immediati e misurabili. In primo luogo, darebbe dignità e visibilità a un mestiere spesso sottovalutato, incentivando i giovani ad apprenderlo. Una qualifica ufficiale rappresenta un investimento professionale serio, con prospettive di carriera chiare.
Sul piano economico, le Sfogline e gli Sfoglini certificati potrebbero valorizzare meglio il proprio lavoro, giustificando compensi adeguati alla specializzazione richiesta. I ristoranti e i laboratori artigianali che impiegano professionisti certificati avrebbero un elemento distintivo di qualità da comunicare ai clienti.
Il turismo enogastronomico, settore in forte crescita, beneficerebbe enormemente della presenza di professionisti riconosciuti. Le esperienze di cucina tradizionale, i corsi di sfoglia, le visite ai laboratori artigianali diventerebbero ancora più attrattive se condotte da maestri con una qualifica ufficiale.
Non va dimenticato l’aspetto della tutela del Made in Italy. In un mercato globale dove proliferano imitazioni e prodotti che si spacciano per italiani senza esserlo, avere professionisti certificati che garantiscono l’autenticità delle preparazioni è uno strumento potente di protezione del nostro patrimonio.
Un modello per altri mestieri della tradizione
Il riconoscimento della professione di Sfoglina e Sfoglino può costituire un modello replicabile per altri mestieri artigianali della tradizione alimentare italiana. Dal casaro al norcino, dal pizzaiuolo napoletano al gelataio artigiano, sono molte le professioni che meriterebbero un percorso simile di valorizzazione e tutela.
La cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità nella sua interezza, ma è fatta di tanti mestieri specifici, ognuno con le proprie tecniche e i propri saperi. Riconoscere professionalmente questi mestieri significa dare sostanza al riconoscimento UNESCO, trasformandolo da onorificenza simbolica in strumento concreto di tutela e sviluppo.
Il percorso parlamentare
Perché questa proposta diventi legge, è necessario costruire un ampio consenso parlamentare che attraversi gli schieramenti politici. La tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni locali, la valorizzazione dei mestieri artigianali, il sostegno all’occupazione giovanile qualificata e la promozione del Made in Italy sono temi che dovrebbero trovare convergenza al di là delle appartenenze partitiche.
L’Accademia della Sfoglia di Rina Poletti sta lavorando per coinvolgere le istituzioni regionali, le associazioni di categoria, i comuni dell’Emilia-Romagna e tutti gli stakeholder interessati. Il supporto della Regione sarà fondamentale per portare la proposta all’attenzione del Parlamento nazionale.
Serve anche una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che faccia comprendere l’importanza di questo riconoscimento. Non si tratta di nostalgia o di folklorismo, ma di una scelta strategica per il futuro: investire nella qualità, nell’autenticità, nella formazione professionale seria sono le chiavi per competere in un mercato globale sempre più esigente.
La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità
La Sfoglia è parte fondamentale di questo patrimonio. Chi lavora la sfoglia con maestria merita un riconoscimento professionale. Questa è la logica semplice e incontestabile che sta alla base della proposta dell’Accademia della Sfoglia.
Riconoscere la professione di Sfoglina e Sfoglino significa essere coerenti con i valori che hanno portato al riconoscimento UNESCO, significa investire nel futuro delle nostre tradizioni, significa dare opportunità concrete ai giovani che vogliono abbracciare questo mestiere, significa tutelare l’autenticità della cucina italiana.
Ogni sfoglia tirata con il mattarello è un atto di resistenza culturale in un mondo che tende all’omologazione. Ogni tortellino chiuso a mano è un gesto che ci lega alle generazioni passate e a quelle future. Riconoscere ufficialmente chi compie questi gesti non è un vezzo, ma una necessità. È il modo in cui una nazione dimostra di credere davvero nel valore del proprio patrimonio culturale, non solo a parole, ma con fatti concreti.
L’Accademia della Sfoglia di Rina Poletti invita istituzioni, cittadini e operatori del settore a sostenere questa proposta legislativa, per garantire che l’arte della sfoglia continui a essere praticata, insegnata e valorizzata nelle generazioni future, mantenendo vivo un patrimonio che appartiene all’Italia intera e che il mondo ci riconosce e ci invidia.
Da oggi verrà creato un Registro Nazionale degli Sfoglini e Sfogline Certificati dall’Accademia della Sfoglia.
