Un accordo molto importante, firmato a Roma tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e FIPE-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) apre una nuova stagione di collaborazione tra il mondo della scuola e quello della ristorazione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’educazione alimentare e sviluppare le competenze trasversali, professionali e manageriali richieste oggi da un settore in trasformazione. Alla firma ha preso parte anche la rete parmigiana, a conferma di quanto il territorio emiliano sia coinvolto nelle politiche nazionali che riguardano formazione e lavoro nella ristorazione.
Un’intesa tra istituzioni e imprese
Il Protocollo d’Intesa nasce con l’intento di avvicinare i percorsi scolastici alle reali esigenze delle imprese della ristorazione, un settore che negli ultimi anni ha visto crescere la domanda di figure qualificate e al passo con i cambiamenti del mercato. La firma è avvenuta alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Presidente di FIPE-Confcommercio Lino Enrico Stoppani, che hanno sottoscritto un documento destinato a orientare le prossime iniziative su educazione alimentare, percorsi laboratoriali e orientamento professionale.
Parma rappresentata da Vittorio Dall’Aglio

A partecipare all’evento, in rappresentanza della rete a supporto delle azioni previste dall’accordo, è stato Vittorio Dall’Aglio, Presidente delle Scuole di Alta Formazione della Ristorazione e Presidente di Confcommercio Parma. La sua presenza sottolinea il ruolo che il territorio parmigiano intende giocare nell’attuazione concreta del protocollo, mettendo a disposizione l’esperienza già maturata nei rapporti tra scuole, università e imprese locali.
Le parole di Dall’Aglio
Commentando la firma dell’accordo, Dall’Aglio ha spiegato il senso dell’operazione con queste parole:
L’intesa punta a costruire un collegamento sempre più stretto tra il sistema scolastico e il mondo della ristorazione, attraverso iniziative dedicate all’educazione alimentare, percorsi laboratoriali e di orientamento, con il coinvolgimento di professionisti del settore per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si aggiunge quindi un ulteriore tassello al consolidato rapporto che anche Confcommercio Parma ha con scuole e università locali in quanto è un investimento sul capitale umano del nostro settore, che ha bisogno di professionalità preparate, consapevoli e capaci di interpretare le sfide di un mercato in continua evoluzione».
Gli sviluppi previsti: eventi nazionali e coordinamento territoriale
Il protocollo non si esaurisce nella firma odierna, ma prevede un percorso di attuazione articolato nel tempo. Tra i punti principali figura il coinvolgimento attivo della rete scolastica nei grandi appuntamenti nazionali promossi dalla Federazione, a partire dalla Giornata della Ristorazione. È inoltre prevista l’istituzione di un Comitato di coordinamento paritetico, con il compito di monitorare l’attuazione e lo sviluppo dei progetti su tutto il territorio nazionale, Parma compresa, con l’obiettivo di sviluppare la cultura d’impresa a 360 gradi anche a livello locale.
Un investimento sul capitale umano del settore
L’accordo tra MIM e FIPE-Confcommercio si inserisce in una strategia più ampia di avvicinamento tra scuola e lavoro, in un momento in cui la ristorazione italiana chiede formazione mirata, orientamento precoce e occasioni concrete di incontro tra studenti e imprese. La partecipazione di Parma, attraverso Dall’Aglio e le Scuole di Alta Formazione della Ristorazione, conferma il ruolo attivo che il territorio intende avere nel tradurre l’intesa nazionale in progetti e iniziative concrete rivolte a studenti e futuri professionisti del settore.
