Pluto e il Dio Quattrino: Aristofane secondo I Sacchi di Sabbia


La scheda dello spettacolo

Al TEATRO AL PARCO di Parma arriva in scena, PLUTO di Aristofane.

Il Denaro come personaggio: un’idea che viene da lontano

Nel teatro comico greco erano già comparsi avari, scialacquatori e funzionari corrotti: figure che ruotavano attorno al denaro ma lo rappresentavano dall’esterno, come problema umano, come vizio, come tentazione. Aristofane, nel Pluto, fa qualcosa di diverso e per certi versi più radicale: porta in scena il Denaro in persona, ovvero Pluto, il dio della ricchezza. È l’ultima sua commedia, e porta con sé tutta la maturità ironica di un autore che non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto tra giustizia, potere e fortuna economica.

Solo un teatro strutturalmente simbolico come quello ateniese poteva reggere il peso di un tale personaggio-allegoria, costruendo attorno a lui una teoria economica bizzarra quanto coerente, e un’avventura ancora più improbabile — eppure perfettamente riconoscibile.

La domanda di Cremilo: perché i giusti restano poveri?

Cremilo è un ateniese qualunque, non un eroe, non un saggio. È semplicemente uno che si fa la domanda che tutti si fanno e che quasi nessuno osa portare fino in fondo: come mai chi è ingiusto arricchisce, e chi cerca di fare la cosa giusta si ritrova con poco o niente?

La risposta che Aristofane costruisce è al tempo stesso comica e tagliente: la colpa è di Zeus. L’invidioso re dell’Olimpo ha accecato Pluto — il dio della ricchezza — che da quel momento distribuisce i suoi favori alla cieca, senza riuscire a distinguere gli onesti dai disonesti. Il risultato è il caos che tutti conoscono: i secondi prosperano, i primi arrancan.

L’impresa di Cremilo: restituire la vista al Dio Quattrino

L’impresa che Cremilo si prefigge è delle più difficili: guarire Pluto dalla cecità, restituirgli la capacità di vedere — e quindi di scegliere — così da permettergli di premiare solo i giusti e magari convincere i disonesti a cambiare strada. Davanti a lui si erge un ostacolo temibile: la Povertà, che non ha nessuna intenzione di cedere il campo.

La fantasia comica di Aristofane non è semplice escapismo. È uno strumento politico: la capacità straordinaria dell’eroe comico di immaginare un mondo diverso, di prendere il presente nelle sue storture e rifarlo da capo, sfidando qualsiasi autorità — anche quella suprema di Zeus. In questo senso, il Pluto non è solo una commedia sull’economia: è un testo sulla possibilità stessa della rivoluzione attraverso l’immaginazione.

I Sacchi di Sabbia e la scelta filologica: quattro attori per tutti i personaggi

I Sacchi di Sabbia ripropongono il Pluto nella sua interezza — una scelta non scontata, visto che la commedia viene spesso tagliata o adattata in modo da semplificarne la struttura. Qui invece si va fino in fondo, in una versione che ha anche un carattere filologico preciso: quattro attori — Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri e Enzo Illiano — interpretano tutti i personaggi della commedia, esattamente come avveniva nell’Atene di Aristofane.

L’adattamento e la regia sono di I Sacchi di Sabbia, con la collaborazione e la consulenza di Francesco Morosi. Il risultato è uno spettacolo che tiene insieme rigore e leggerezza, rispetto del testo e capacità di farlo parlare al presente.

Un’economia etica immaginata duemilacinquecento anni fa

Quello che Aristofane disegna attraverso le vicende di Cremilo è, in fondo, il sogno di un’economia giusta — di un sistema in cui le risorse vadano a chi le merita davvero, e non a chi è semplicemente più abile nell’ingannare. È un sogno vecchio quanto la civiltà occidentale, e il fatto che Aristofane lo mettesse già in scena con ironia e lucidità oltre duemila anni fa dice qualcosa di preciso sulla natura ciclica di certe domande.

Come scrivono gli stessi I Sacchi di Sabbia: «Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la sanificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l’autorità — anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell’eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo.»

Ci riuscirà Cremilo? La risposta è in scena.

“Da Aristofane. Adattamento e regia: I Sacchi di Sabbia, con la collaborazione e la consulenza di Francesco Morosi. In scena: Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano. Produzione: I Sacchi di Sabbia / Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Kilowatt e Armunia, con il sostegno di MIC e Regione Toscana.

Acquista il biglietto

I biglietti per Pluto di I Sacchi di Sabbia sono disponibili su Vivaticket all’indirizzo: https://www.vivaticket.com/it/ticket/pluto/284335

Produzione: I Sacchi di Sabbia / Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Kilowatt e Armunia, con il sostegno di MIC e Regione Toscana.