Con “Perlia” e “Perloro” il nuovo inizio firmato Lia Tolaini in scena al Vinitaly 2026. La Sardegna protagonista
Cantina Pala significa sessanta ettari di vigneti, varietà, microclimi.
Sessanta ettari di natura meravigliosa che hanno colpito al cuore Lia Tolaini, l’imprenditrice italo canadese da un anno e mezzo nuova proprietaria della Cantina Pala, che è situata nel Parteolla, nel sud Sardegna, non lontano da Cagliari.
“Ho amato Serdiana e le sue colline sin da quando, più di venti anni fa, iniziai a importare in Nord America questi vini straordinari. Considero un onore e un privilegio poter raccontare al mondo la storia della Cantina Pala e della Sardegna”.
Tra tradizione e innovazione
“Credo che uno dei modi migliori per conoscere una terra, la sua storia, la sua civiltà passi attraverso la cultura del vino. La Sardegna ha specificità preziose, per molti aspetti ancora da svelare.
Il mio desiderio è quello di mostrare a un pubblico internazionale ciò che giorno dopo giorno facciamo, rivelando il fascino di tradizioni secolari”. Un amore per il territorio che si riverbera in ogni fase della coltivazione, con un approccio all’enocultura moderno, sostenibile, rispettoso dell’ambiente e della biodiversità.
La missione è creare vini di eccellenza da vitigni autoctoni, consolidando il marchio tra i produttori di riferimento dell’Isola. “Sono orgogliosa di sentirmi custode di questa terra per le generazioni che verranno e sono consapevole della responsabilità di onorare e preservare l’eredità preziosa costruita sin dal 1950 dalla famiglia Pala”.
Le due nuove etichette
“Due dei segreti meglio custoditi della Sardegna li ho scoperti proprio qui, tra le colline di Serdiana: il Nuragus e il Monica, due vitigni antichi che esprimono uno straordinario terroir e raccontano l’incanto ineguagliabile di questi luoghi”.
Così nascono Perlia e Perloro, i nuovi gioielli della Cantina Pala. Accanto ai più noti Cannonau e Vermentino, Lia Tolaini guarda con grande attenzione alle potenzialità di Nuragus e Monica, interpretandoli come nuove espressioni dell’identità vitivinicola sarda. Due veri tesori dell’enologia isolana, capaci di distinguersi sul mercato internazionale grazie a una filosofia di vinificazione che ne riflette fedelmente l’origine e l’identità.
Perlia è un Nuragus in purezza, ottenuto da vigneti storici di Is Crabilis, collina calcareo-sabbiosa, in passato sede di un villaggio neolitico. Concepito da Mario Pala nella vendemmia 2023 sotto suggerimento di Lia (allora importatrice di Pala nel Nord America), che ne intravide le potenzialità: “Ne colsi subito le caratteristiche che rendono questo vitigno capace di confrontarsi con i bianchi più espressivi al mondo”.
Perloro è invece una nuova espressione del vitigno Monica, e sarà presentato al prossimo Vinitaly del 12-15 aprile. Anche in questo caso si tratta di un vino in purezza proveniente dall’areale di Sibiola e dedicato, come si evince dall’elegante design dell’etichetta, all’antica civiltà nuragica. “Siamo fra i primi in Sardegna a credere nella potenzialità di questo vitigno, e sono convinta di riuscire a dare nuova vita ad una varietà che ha grandi potenzialità di rinascita”.
Progetti futuri
Cura della qualità e fedeltà alle radici, sono le parole chiave del futuro, quelle stesse radici a cui la nuova proprietà desidera rimanere profondamente ancorata.
“Una filosofia che, forte dei successi del passato, vede la nostra famiglia impegnarsi nella crescita e nello sviluppo dell’azienda, rafforzando ulteriormente il marchio Pala nel mondo” afferma Lia Tolaini.
A quasi un anno e mezzo dal passaggio di proprietà, avvenuta il 17 ottobre 2024, Lia Tolaini esprime soddisfazione per il lavoro compiuto: “Abbiamo avviato il percorso di rinnovamento dell’azienda, rinnovato l’offerta grazie a nuovi investimenti e completato il restyling grafico della Cantina. Oggi, assieme a me, lavorano i miei figli Alexander, Alicia e Matt, affiancati dallo storico team della Cantina e dal nuovo management composto da Alessandro Pedini nel ruolo di direttore generale e da Giandomenico Zedde come direttore commerciale. Insieme continueremo a lavorare con passione, dedizione e volontà per uno sviluppo strategico dei brand, creando valore per le comunità locali e per l’economia globale di questa meravigliosa terra”.

