Torna come protagonista a Vinitaly dal 12 al 15 aprile, il Consorzio del Parmigiano Reggiano è presente a Veronafiere con uno stand dedicato, masterclass in abbinamento alle migliori cantine italiane, l’inaugurazione del Padiglione Emilia-Romagna con Carlo Cracco e un ambizioso piano per trasformare l’area d’origine in destinazione turistica di primo piano.
Al Padiglione 1 di Veronafiere, la DOP diventa esperienza
Quando si parla di Parmigiano Reggiano, il pensiero corre quasi automaticamente alla tavola domestica o ai banconi dei salumieri. Eppure, da qualche anno, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha scelto di portare la DOP su palcoscenici diversi, capaci di raccontarne la complessità a un pubblico sempre più ampio e diversificato. Vinitaly 2026, in programma a Veronafiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile, è uno di questi: non una semplice presenza fieristica, ma un programma strutturato di degustazioni guidate, incontri e momenti di rappresentanza istituzionale.
Il Consorzio occupa il Padiglione 1, Stand B11, uno spazio che per quattro giorni diventa una sorta di laboratorio sensoriale dove le diverse stagionature del formaggio dialogano con le etichette più riconoscibili della viticoltura italiana. L’obiettivo, dichiarato e perseguito con coerenza, è mostrare come un prodotto ottenuto ancora oggi con soli tre ingredienti — latte, sale e caglio — e una lavorazione artigianale vecchia di secoli, sia capace di moltiplicare le sue sfumature in abbinamento a vini di carattere completamente diverso.
Le masterclass: un calendario fitto di pairing con le cantine italiane
Il cuore dell’esperienza è nei tasting organizzati ogni giorno con cantine e consorzi selezionati. Le degustazioni sono curate dall’APR — Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano, organismo di riferimento per la cultura sensoriale della DOP che promuove la conoscenza delle caratteristiche organolettiche del formaggio attraverso corsi teorico-pratici nelle città dell’area di origine e in altri centri italiani come Milano e Roma.
Nel corso delle quattro giornate, il Parmigiano Reggiano viene abbinato ai vini di Cantina Settecani, al Consorzio Tutela Vini Valpolicella — con appuntamenti dedicati a Valpolicella Superiore, Recioto e Amarone della Valpolicella —, al Consorzio Vini di Parma, alle Cantine Florio, alle Cantine Intorcia e a Vigna Petrussa, quest’ultima in collaborazione con l’app Godivino. Abbinamenti che spaziano geograficamente dalla pianura emiliana alla Sicilia, dal Veneto al Friuli, disegnando una mappa del gusto italiana che trova nel Parmigiano Reggiano il proprio filo conduttore.
Il taglio della forma: Carlo Cracco, Francesco Lollobrigida e Christophe Hansen
L’apertura della fiera, domenica 12 aprile, è segnata da un momento simbolico quanto spettacolare: il taglio della forma per l’inaugurazione del Padiglione Emilia-Romagna. A presiedere la cerimonia è lo chef stellato Carlo Cracco, una delle voci più autorevoli della cucina italiana contemporanea e figura con cui il Parmigiano Reggiano ha costruito nel tempo un rapporto solido, fondato sulla condivisione di valori legati alla qualità delle materie prime e al rispetto delle tradizioni produttive.
Il rituale si ripete lunedì 13 aprile, questa volta con la presenza del ministro Francesco Lollobrigida e dell’europarlamentare Christophe Hansen. La giornata del 13 si arricchisce anche della presentazione di un’altra produzione tipica che lega indissolubilmente il territorio all’ingrediente d’eccellenza: l’erbazzone reggiano IGP, il rustico di tradizione reggiana in cui il Parmigiano Reggiano è componente irrinunciabile.
Il “Progetto Turismo”: da Vinitaly ai caseifici dell’Emilia
A differenziare la presenza del Consorzio a questa edizione di Vinitaly c’è il debutto del “Progetto Turismo”, un’iniziativa che porta lo stand di Veronafiere a diventare una finestra sull’area di produzione. L’idea di fondo è quella di lavorare sul Parmigiano Reggiano come destinazione: non solo un prodotto da acquistare, ma un ecosistema da visitare e vivere, fatto di caseifici, magazzini di stagionatura, aziende agricole e paesaggi rurali con una propria identità.
I numeri dell’ambizione sono chiari: si parte dagli 85.000 visitatori attuali con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 300.000 viaggiatori entro il 2029. Un piano supportato interamente da investimenti privati, che punta a intercettare la domanda crescente di turismo enogastronomico internazionale e a generare ricadute economiche per l’intera area di origine.
Allo stand del Consorzio, nel corso dei quattro giorni, si alternano 9 caseifici produttori — tre per giornata — offrendo ai visitatori la possibilità di incontrare direttamente gli artigiani della DOP, assaggiare il formaggio in purezza e ricevere informazioni pratiche per prenotare visite nei caselli. La fiera diventa così il punto d’avvio di un percorso che, idealmente, si completa sul territorio.
“Caseifici Aperti” il 23 e 24 maggio: oltre 50 aziende nelle cinque province
Il “Progetto Turismo” trova la sua prima grande applicazione concreta con “Caseifici Aperti”, in calendario per il 23 e 24 maggio 2026. L’iniziativa apre le porte di oltre 50 caseifici distribuiti nelle cinque province di produzione, consentendo al pubblico di assistere dal vivo alla lavorazione del formaggio, partecipare a degustazioni, acquistare direttamente in azienda e immergersi in esperienze gastronomiche legate al territorio.
L’appuntamento è pensato tanto per i consumatori italiani quanto per i visitatori internazionali: una porta d’accesso a quel sistema produttivo che fa del Parmigiano Reggiano non soltanto il Re dei Formaggi, ma anche un modello di come il Made in Italy possa diventare un’esperienza completa, radicata in un territorio e in una comunità di persone.
Il programma completo di Vinitaly 2026
Domenica 12 aprile
• 12:30 — Taglio della forma per l’apertura del Padiglione Emilia-Romagna con lo chef stellato Carlo Cracco
Lunedì 13 aprile
• 9:30 — Taglio della forma alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e dell’europarlamentare Christophe Hansen
• 10:10 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Cantina Settecani (Area Masterclass Regione Emilia-Romagna)
• 13:00 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Valpolicella Doc Superiore (Stand Consorzio Tutela Vini Valpolicella)
• 15:00 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Recioto e Amarone della Valpolicella (Stand Consorzio Tutela Vini Valpolicella)
• 16:00 — Presentazione dell’erbazzone reggiano IGP con l’europarlamentare Christophe Hansen
• 16:30 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Vini dei Colli di Parma (Stand Consorzio di tutela Vini Doc Colli di Parma)
• 17:00 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Cantine Florio (Stand Cantine Florio)
Martedì 14 aprile
• 10:30 — Tasting “Alla scoperta del Parmigiano Reggiano” (Stand Consorzio del Parmigiano Reggiano)
• 12:00 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Cantine Intorcia (Stand Cantine Intorcia)
• 15:00 — Masterclass Parmigiano Reggiano & Godivino con i vini di Vigna Petrussa (Stand Consorzio del Parmigiano Reggiano)
• 17:00 — Aperitivo Parmigiano Reggiano & Cantine Florio (Stand Cantine Florio)
Mercoledì 15 aprile
• 11:00 — Tasting “Alla scoperta del Parmigiano Reggiano” (Stand Consorzio del Parmigiano Reggiano)
