Parma ricorda Giacomo Ferrari: 51 anni dalla scomparsa del partigiano diventato Senatore

Parma ricorda Giacomo Ferrari: 51 anni dalla scomparsa del partigiano diventato Senatore

La cerimonia commemorativa

Nella mattinata del 22 agosto 2025, presso il cimitero della Villetta di Parma, si è tenuta la cerimonia in memoria del Senatore Giacomo Ferrari (1887-1974), nel 51° anniversario della sua morte. L’evento ha visto la deposizione di un omaggio floreale presso la cappella di famiglia, alla presenza delle principali autorità cittadine, rappresentanti delle forze dell’ordine e del clero locale. Il Comune di Parma era rappresentato dal Sindaco Michele Guerra.

Michele Guerra Sindaco di Parma

Le parole del primo cittadino

“Il ricordo di Giacomo Ferrari fa memoria di una figura politica unica: comandante partigiano, membro dell’Assemblea Costituente, Ministro, Senatore, Prefetto, Sindaco di Parma” – ha dichiarato il Sindaco Michele Guerra. “Una persona che incarna un valore di coraggio che ci è di esempio e ci aiuta a lavorare in tempi difficili come quelli che stiamo affrontando. Chi viene in Municipio, al primo piano, incontra il volto e lo sguardo di Giacomo Ferrari nel busto che abbiamo posizionato l’anno scorso, nel cinquantesimo anniversario della morte. Credo che questo sia significativo perché Giacomo Ferrari condensa davvero in sé una serie di valori alti che vanno raccontati, custoditi e promossi per la loro contemporaneità”.

Un’eredità di valori sempre attuali

I principi che guidarono l’azione politica di Giacomo Ferrari – libertà, democrazia e indipendenza – mantengono la loro rilevanza nel panorama contemporaneo. La figura di Ferrari rappresentò un pilastro fondamentale per Parma, sia come leader che come amministratore, durante il complesso periodo del dopoguerra e della ricostruzione cittadina, quando la città doveva sanare le profonde cicatrici lasciate dal conflitto mondiale.

Una vita al servizio della libertà

Il percorso esistenziale di Giacomo Ferrari fu caratterizzato da un impegno costante per la difesa dei valori democratici. La sua battaglia iniziò durante le celebri “Barricate” del 1922 contro l’avanzata fascista, proseguì con la partecipazione attiva alla Resistenza come partigiano e raggiunse l’apice istituzionale con il ruolo di membro dell’Assemblea Costituente.

Successivamente ricoprì l’incarico di Ministro dei Trasporti, fu Sindaco di Parma dal 1951 al 1963, Prefetto della città natale e infine Senatore della Repubblica, dimostrando una dedizione totale alle istituzioni democratiche del Paese.

Ennio Barbieri