Parma: nasce il “Food Culture Hub” che trasforma il Ponte Nord in un polo internazionale dedicato alla cultura del cibo

Parma: nasce il “Food Culture Hub” che trasforma il Ponte Nord in un polo internazionale dedicato alla cultura del cibo

La Città di Parma, è stata la prima città ad essere incoronata “Città Creativa UNESCO per la Gastronomia“, riconoscendo a questa bellissima città il vero cuore della Food Valley, per una straordinaria tradizione culturale culinaria unica al mondo.


La Giunta Comunale ha approvato il progetto presentato da Fiere di Parma S.p.A. per il recupero e la valorizzazione del Ponte Nord, riconoscendone l’interesse pubblico e conferendo alla società l’incarico di proseguirne lo sviluppo. La soluzione individuata dall’Amministrazione si basa su un partenariato pubblico-privato: il soggetto privato contribuisce agli investimenti e alla gestione dell’opera, mentre il Comune mantiene il ruolo di indirizzo e controllo nell’interesse della comunità.

Nel 2025 il Comune aveva pubblicato un avviso pubblico per individuare partner privati interessati alla valorizzazione del Ponte Nord, mettendo a disposizione fino a 6 milioni di euro. Tra le cinque proposte pervenute è stata selezionata quella di Fiere di Parma S.p.A. Il progetto prevede la riqualificazione dell’edificio come “Food Culture Hub“, polo multifunzionale dedicato alla cultura alimentare e alle eccellenze del territorio, con attività formative, ristorazione, eventi culturali, innovazione gastronomica e promozione territoriale distribuite sui tre livelli della struttura. Sono previsti lavori di adeguamento e completamento, seguiti da una concessione della durata di 20 anni a partire dal collaudo.

La proposta è stata classificata come intervento di rigenerazione urbana ad elevato valore pubblico, con ricadute attese sul piano culturale, sociale ed economico. La dichiarazione di pubblico interesse ne conferma la coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione e apre le successive fasi di approfondimento e valutazione.

Le prossime tappe prevedono  la verifica delle integrazioni richieste a Fiere di Parma S.p.A. nell’ambito di un progetto esecutivo non impegnativo che sarà sottoposta agli organi delegati della Società; in caso di valutazione positiva, il progetto potrà essere dichiarato conveniente e fattibile, consentendo al promotore di sviluppare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e al Comune di procedere con la gara pubblica per l’individuazione del concessionario, che non necessariamente sarà Fiere di Parma ma che potrà utilizzare i contenuti del progetto esecutivo.

L’assessore ai Lavori pubblici e alla Legalità Francesco De Vanna ha commentato:

Francesco De Vanna

Con questo atto compiamo un passaggio importante nel percorso di recupero e valorizzazione del Ponte Nord. Si tratta di un’opera che da troppo tempo rappresenta una ferita aperta per la città e che porta con sé una storia complessa. Per questo il provvedimento assume un valore particolare: segna un concreto passo avanti verso la restituzione di questo spazio alla comunità. La proposta selezionata presenta elementi significativi sotto il profilo culturale, sociale ed economico e offre una prospettiva credibile per la rifunzionalizzazione del Ponte Nord


Va un doveroso plauso all’attuale amministrazione del Comune di Parma per la gestione del Ponte Nord. La struttura era ormai diventata una cattedrale nel deserto nel cuore della città, lasciata per anni nel degrado, alla mercé di senzatetto e piccioni: un’opera costata ben 39 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro di soldi pubblici (50 miliardi delle vecchie lire), giunti per la costruzione della sede EFSA di Parma, realizzata a suo tempo con la consapevolezza dell’impossibilità di ottenere il titolo di agibilità e dipesa da un vuoto normativo. Le leggi edilizie del tempo e i relativi vincoli precludevano il rilascio dell’atto amministrativo, poiché l’opera presentava elementi strutturali e funzionali del tutto estranei alle categorie contemplate dal legislatore.


ennio barbieri