Nuovo gestore per la ristorazione scolastica
Si è conclusa la procedura a cura del Comune di Parma per l’individuazione del nuovo gestore della ristorazione rispettivamente negli asili nido e nella scuola primaria. Ad aggiudicarsi l’appalto è CAMST, che si aggiudica per ben 15 anni, non solo la ristorazione con la preparazione e distribuzione dei pasti, ma anche la manutenzione delle cucine e dei refettori, nonchè lavori di miglioramento generale come da definizione nel contratto di appalto.
I numeri dell’operazione
Il valore complessivo dell’affidamento, calcolato sul fatturato che il gestore realizzerà nell’arco dell’intera durata contrattuale, si attesta attorno a 159,3 milioni di euro. A questa cifra si affianca il piano economico-finanziario presentato in sede di offerta, che include un investimento per circa 8,2 milioni di euro destinato alla ristrutturazione di cucine e refettori scolastici.
Non più un appalto, ma una concessione: cosa significa in concreto
La novità più rilevante riguarda lo strumento giuridico scelto per l’affidamento: si abbandona la formula dell’appalto di servizi a favore di una concessione assegnata mediante project financing. Non si tratta di un semplice cambio di etichetta. In una concessione, infatti, è il soggetto privato ad anticipare le risorse necessarie per rimettere a nuovo cucine e refettori, recuperandole poi progressivamente attraverso la gestione del servizio negli anni successivi. In questo modo l’investimento iniziale non grava sulle casse comunali.
Chi si assume il rischio dell’operazione
Cambia anche il modo in cui viene distribuito il rischio tra le parti. In un appalto tradizionale il compenso viene corrisposto al gestore a fronte del servizio effettivamente svolto; nella concessione, invece, è il concessionario a farsi carico del rischio legato sia alla gestione sia agli investimenti effettuati. Proprio per consentire il recupero delle somme anticipate, circa 8,2 milioni di euro, la durata del contratto è stata fissata in 15 anni, un periodo decisamente più lungo rispetto ai tempi tipici di un appalto di servizi.
Trentacinque strutture coinvolte e due nuovi nidi
Il piano di interventi riguarda complessivamente 35 strutture scolastiche, tra cucine e refettori, che saranno oggetto di ristrutturazione. Sono inoltre previsti gli allestimenti delle cucine dei due nuovi asili nido di prossima apertura, Eurosia e Parma Mia. Accanto agli interventi iniziali, il progetto prevede anche una fase di revamping verso la conclusione del periodo concessorio, pensata per evitare che le strutture vengano riconsegnate al Comune in condizioni tali da richiedere nuovi e onerosi investimenti.
Bollette e rette: come cambia la gestione per le famiglie
Sul fronte degli adempimenti amministrativi, sarà Camst Scarl a occuparsi direttamente della gestione di bollette e rette a carico delle famiglie, comunicando agli iscritti, non appena possibile, le modalità operative. Le tariffe applicate ai nuclei familiari e le eventuali scontistiche resteranno invariate: in ogni caso, è l’amministrazione comunale a continuare a definire l’intero impianto tariffario.
Biologico e filiera corta: gli standard qualitativi del nuovo servizio
Il nuovo modello di gestione non modifica gli standard qualitativi richiesti al servizio, che dovrà continuare a garantire un’ampia presenza di prodotti biologici e provenienti da filiera locale all’interno dei menù proposti a bambini e famiglie.
Controlli, indicatori di performance e penali
Per tutta la durata della concessione, l’amministrazione comunale manterrà un’attività di monitoraggio costante sull’intero servizio, basata su indicatori di performance e livelli di servizio puntuali. A presidio di questo sistema sono previsti meccanismi di verifica e un regime di penali, pensati per garantire il rispetto degli impegni assunti dal concessionario e per tutelare al massimo gli utenti del servizio.

