Auditorium Paganini, palcoscenico del futuro giovanile
La mattinata del 24 gennaio 2026 ha visto l’Auditorium Paganini trasformarsi in un laboratorio di idee e prospettive per i giovani. Durante la terza edizione di Mi prendo il mondo, si è tenuto l’incontro “Parma European Youth Capital… road to 2027”, un appuntamento che ha reso pubblico l’avanzamento del lavoro preparatorio in vista del riconoscimento che la città riceverà nel 2027.
Federico Taddia, giornalista e autore radiotelevisivo, ha guidato l’incontro dando voce alle istituzioni e ai giovani che stanno costruendo questo percorso partecipativo.
Le istituzioni a sostegno della visione giovanile
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’Assessora alla Comunità Giovanile Beatrice Aimi, affiancata da Rosaria Giannella, Direttrice dell’Ufficio Politiche Giovanili del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che è intervenuta in collegamento. Presenti anche Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, e Simone Romagnoli, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale Giovani.

L’Assessora Aimi ha sottolineato le ragioni che hanno spinto Parma a proporsi per questo riconoscimento europeo: “L’evento di oggi rappresenta un momento significativo per Parma e per tutti i giovani e le giovani della nostra città. Conferma l’impegno dell’Amministrazione nella valorizzazione delle energie giovanili e nel promuovere un percorso partecipativo e condiviso che ci accompagnerà fino al 2027, anno in cui Parma sarà ufficialmente Capitale Europea dei Giovani. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione spazi e occasioni di dialogo, opportunità concrete per contribuire attivamente alla costruzione di una città più inclusiva e innovativa”.
Cultura e identità generazionale al centro del dibattito
Dopo i saluti iniziali, Gabriele Vagnato, comico, conduttore televisivo e creator digitale, ha offerto una riflessione sul significato dell’essere giovani nell’epoca attuale e sul rapporto tra le diverse generazioni e la cultura, stimolando il pubblico a ragionare sulle dinamiche che caratterizzano il mondo giovanile contemporaneo.
Paolo Bovio, managing editor di Will e Chora Media, host del podcast Città e direttore editoriale di Future4Cities – Festival delle città che cambiano, ha poi introdotto il tema del rapporto tra giovani e contesto urbano, aprendo la discussione sulle strategie necessarie per garantire una partecipazione attiva e realmente inclusiva.
Il confronto con le città che hanno già vissuto l’esperienza
Uno dei momenti centrali della mattinata è stata la tavola rotonda coordinata da Bovio, che ha messo in dialogo le città che hanno già ricoperto il ruolo di Capitale Europea dei Giovani: Lublino (2023), Gand (2024) e Tromsø (2026). Presente anche una delegata dello European Youth Forum, organismo che promuove il titolo EYC in tutta Europa.
Il confronto ha permesso di condividere esperienze concrete, strumenti operativi e modelli di coinvolgimento giovanile. È emerso chiaramente come il titolo rappresenti per Parma non solo un riconoscimento, ma anche l’ingresso in una rete europea che condivide pratiche e obiettivi comuni: rendere strutturale il protagonismo dei giovani e tradurlo in politiche urbane durature. L’European Youth Forum punta infatti a valorizzare energia e creatività delle nuove generazioni, rafforzandone il ruolo decisionale e consolidando un senso di appartenenza europea basato su diritti, inclusione e cittadinanza attiva.
Voci dal territorio: il comitato e il consiglio locale

La parola è poi passata ai protagonisti locali. Francesco Sansone, Presidente del Consiglio Locale Giovani, ha illustrato il lavoro svolto dai giovani di Parma. Sono intervenute anche le referenti delle quattro “Vie della trasformazione” previste dal dossier di candidatura, insieme a Emma Nicolazzi Bonati, Presidente del Comitato ParmaEYC27, e ad alcuni componenti del comitato stesso.
Questi interventi hanno restituito un quadro vivo e operativo del percorso partecipativo avviato, dimostrando come i giovani non siano semplici destinatari di politiche, ma soggetti attivi nella progettazione del futuro della città.
La Regione Emilia-Romagna al fianco di Parma

Significativo è stato l’intervento dell’Assessore alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna Giovanni Paglia, che ha evidenziato la coerenza tra il progetto di Parma e le politiche regionali: “La motivazione con la quale Parma si è aggiudicata l’opportunità di essere la capitale europea dei giovani 2027 è perfettamente in linea con le politiche giovanili che stiamo portando avanti, ad esempio tramite il nostro programma YOUZ. Quella di Parma, infatti è – come si legge nella motivazione – la migliore proposta per stimolare la partecipazione giovanile, rafforzare l’identità europea, ridurre il divario generazionale e migliorare la qualità della vita dei giovani e delle giovani (…) promuovendo la partecipazione attiva, l’inclusione sociale e la sostenibilità. Lasciamo quindi che siano i giovani non solo ad esprimere i loro bisogni, ma a progettare luoghi, tempi e spazi di discussione, in un continuo confronto con gli enti locali e la Regione, perché ci sia consonanza tra le politiche e necessità reali. Crediamo che queste pratiche, che nel 2027 avranno l’ambizione di entrare in contatto non solo con le politiche regionali ma anche europee, saranno occasione di grande crescita per tutte le ragazze e i ragazzi della nostra regione”.
Il Sindaco: Parma come piazza europea

A chiudere la mattinata è stato il Sindaco Michele Guerra, che ha voluto sottolineare il valore strategico di questo percorso: “La mattinata di oggi rappresenta un momento importante per sostenere, con ancora più forza, il percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, alla presenza delle ragazze e dei ragazzi che hanno lavorato alle capitali che ci hanno preceduto. È significativo avere qui tante città europee, perché dimostra quanto questo titolo non sia rivolto unicamente a Parma, ma rappresenti un’iniziativa che parla al nostro Paese e all’Unione Europea. Questa dimensione rafforza e consolida in modo rilevante la vocazione europea del progetto e, soprattutto, offre alle ragazze e ai ragazzi di Parma un’occasione unica per ripensare la loro città, all’interno di una cornice di grande valore, come quella dell’Europa”.

Un percorso collettivo verso il 2027
L’incontro all’Auditorium Paganini ha rappresentato una tappa fondamentale del cammino verso il 2027. L’obiettivo è quello di fare di Parma una “piazza europea”, capace di collegare innovazione sociale locale e dimensione continentale. Attraverso il dialogo con le altre Capitali Europee dei Giovani e con gli attori internazionali, la città intende apprendere, sperimentare e restituire modelli replicabili, costruendo alleanze durature e mettendo realmente i giovani al centro delle decisioni che riguardano il loro futuro.
