Parma Film Festival 2025: nove giorni dedicati al cinema d’autore con i fratelli Dardenne e Marco Bellocchio

Parma Film Festival 2025: nove giorni dedicati al cinema d’autore con i fratelli Dardenne e Marco Bellocchio

La 28ª edizione prende il via il 15 novembre

La città di Parma si prepara ad accogliere la ventottesima edizione del suo Film Festival, manifestazione che dal 1997 rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del cinema d’autore. L’appuntamento è fissato da sabato 15 a domenica 23 novembre, con un calendario che promette nove giorni intensi di proiezioni, dibattiti e incontri. La presentazione ufficiale si è svolta nell’Auditorium di APE Parma Museo, dove sono stati svelati i dettagli di una programmazione particolarmente ricca.

Il festival, organizzato dal Comune di Parma in collaborazione con il Circolo del Cinema Stanley Kubrick, può contare sul sostegno di Regione Emilia-RomagnaEmilia-Romagna Film Commission, Fondazione Monteparma e BPER. Tra i partner dell’iniziativa figurano anche l’Università di Parma, la Fondazione Bernardo Bertolucci, la Fondazione Anna Mattioli e Film Tv come media partner.

Più di 40 appuntamenti per cinefili e appassionati

Il programma di quest’anno prevede oltre 30 proiezioni, 8 anteprime nazionali, 7 eventi speciali, 6 presentazioni editoriali, 4 premi e 3 masterclass. A questi si aggiungono una mostra fotografica e una rassegna dedicata alla produzione cinematografica regionale. La varietà degli appuntamenti testimonia la volontà degli organizzatori di offrire spazi diversificati, capaci di intercettare pubblici differenti.

L’immagine coordinata di questa edizione porta la firma di Gerardo Lunatici, pittore e illustratore parmigiano d’adozione con trent’anni di carriera alle spalle. Il manifesto ufficiale si ispira a Pulp Fiction di Tarantino, mentre le opere di Lunatici dedicate alla settima arte saranno esposte nella mostra “Tratti da”, visitabile dal 15 novembre negli spazi del Cinema Astra.

I fratelli Dardenne protagonisti con un’anteprima

Tra gli ospiti più attesi spiccano Jean-Pierre e Luc Dardenne, due volte vincitori della Palma d’Oro a Cannes. I registi belgi terranno una masterclass e presenteranno in anteprima il loro ultimo lavoro, Giovani Madri. La presenza dei Dardenne rappresenta un momento centrale del festival, considerando il loro contributo fondamentale al cinema europeo contemporaneo.

Altro nome di rilievo è quello di Barbet Schröder, regista candidato all’Oscar nel 1991 per Il mistero Von Bulow. Schröder presenterà in anteprima Ricardo e la pittura, confermando la vocazione internazionale della rassegna. Non mancherà Marco Bellocchio, che parteciperà agli eventi legati al sessantesimo anniversario de I pugni in tasca, suo film d’esordio che nel 1965 segnò una svolta nel cinema italiano.

Le anteprime internazionali in programma

La selezione delle anteprime, realizzata grazie alla collaborazione con Lucky Red, Teodora, Bim, Movie Inspired, Officine Ubu, Mubi e Satine Film, comprende titoli di autori affermati. Tra questi Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, I colori del tempo di Cédric Klapisch, Sirat di Oliver Laxe e Divine Comedy di Ali Asgari.

Completano il quadro Monsieur Aznavour di Medhi Idir e Grand Corps Malade, La piccola Amélie di Liane-Cho Han Jin Kuang e Mailys Vallade, e Il sentiero Azzurro di Gabriel Mascaro. La programmazione riflette l’attenzione verso cinematografie diverse, spaziando dal cinema d’autore americano a quello europeo e asiatico.

I premi della 28ª edizione

Il festival assegnerà quattro riconoscimenti. Il Premio Roberto Campari 2025 andrà a Paolo Mereghetti, giornalista e critico cinematografico che interverrà alla proiezione de Il Correggio ritrovato di Giuseppe Bertolucci. Il Premio Maurizio Schiaretti 2025 sarà invece consegnato all’attore Filippo Scotti, vincitore del premio Marcello Mastroianni alla Mostra di Venezia. Per l’occasione verrà proiettato Le città di pianura di Francesco Sossai, suo ultimo lavoro.

Il Premio Migliore Serie tv andrà a Blanca, produzione Lux Vide (società del gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Fiction, diretta da Nicola Abbatangelo e scritta da Mario Ruggeri, Alessandro Sermoneta, Francesco Arlanch ed Elena Bucaccio. A ritirare il riconoscimento saranno gli interpreti Maria Chiara Giannetta e Pierpaolo Spollon.

Masterclass e incontri con i professionisti del settore

Oltre ai Dardenne, altre due masterclass arricchiranno il programma. Laura Muccino, casting director che ha lavorato a numerose produzioni italiane, condividerà la sua esperienza nella selezione degli attori. Luciano Tovoli, direttore della fotografia vincitore di due Nastri d’Argento, approfondirà gli aspetti tecnici e artistici della sua professione.

Gli sceneggiatori Francesca Serafini e Giordano Meacci, autori del cult di Caligari Non essere cattivo, parteciperanno agli eventi dedicati alla scrittura cinematografica. La presenza di professionisti che operano in ambiti diversi della produzione cinematografica offre al pubblico uno sguardo completo sul lavoro dietro le quinte.

Le presentazioni editoriali

Il festival dedica spazio anche all’editoria cinematografica con sei presentazioni. Pierpaolo Spollon presenterà il suo romanzo d’esordio “Tutto non benissimo”, mentre sarà presentato “Arcipelago Sud” di Goffredo Fofi, alla presenza del curatore Mirko Grasso.

“Lo sguardo attivo di Gianni Fiorito”, dedicato al fotografo di scena di Paolo Sorrentino, verrà presentato da Gianni Fiorito, dal curatore Armando Andra e dall’editore Silvia Tarquini, in collaborazione con Colorno Photo Light. Spazio anche a “Pasolini e il cinema”, con l’autore Gian Piero Brunetta e Roberto Chiesi, e a “Una storia scomoda” di Antonio Caiazza, alla presenza dell’autore e del regista Luciano Tovoli, in collaborazione con l’Associazione Albanese di Parma.

Il Premio Fondazione Anna Mattioli

Roberto Pagliuca – Presidente della Fondazione ANNA MATTIOLI

Per il secondo anno consecutivo il festival ospita il concorso promosso dalla Fondazione Anna Mattioli, dedicato alla memoria della filantropa e imprenditrice parmigiana scomparsa nel 2022. Il premio è rivolto a cortometraggi, documentari e opere audiovisive che affrontano il tema della cura dei bambini fragili per disabilità, deficit cognitivo o contesto sociale difficile.

Quest’anno sono cinque i cortometraggi finalisti, selezionati tra le numerose iscrizioni provenienti da Italia, Francia, Stati Uniti e Kirghizistan. L’iniziativa sottolinea la dimensione sociale del festival, che si pone non solo come vetrina cinematografica ma anche come spazio di riflessione su tematiche rilevanti.

Anche quest’anno, con la Fondazione Anna Mattioli il tema della cura dei bambini torna al Parma Film Festival: assisti alle proiezioni dei 5 cortometraggi finalisti al cinema Massimo D’Azeglio il 19 e il 20 novembre alle ore 15:00.

Applaudi il vincitore del Premio Anna Mattioli al cinema Astra sabato 22 novembre alle ore 17.00.

Non perdere la magia del cinema che riguarda i più piccoli e vulnerabili di noi e che regala quelle emozioni che arrivano dritte dritte al cuore.

Ciak, si gira: che spettacolo, la solidarietà!

La rassegna dedicata al cinema regionale

Novità di questa edizione è “Paesaggi in movimento: cinema d’Emilia-Romagna”, rassegna che valorizza le opere di autori legati al territorio. Tra i titoli in programma L’oro del Reno di Lorenzo Pullega e The Truth of Sendai City di Marco Bolognesi, che saranno presenti alle proiezioni per incontrare il pubblico.

L’iniziativa risponde all’esigenza di dare visibilità alla produzione locale, spesso penalizzata dai circuiti distributivi tradizionali. La presenza dei registi permette inoltre di creare un dialogo diretto con gli spettatori, approfondendo le scelte artistiche e produttive.

Le dichiarazioni degli organizzatori

Lorenzo Lavagetto

Lorenzo Lavagetto, Vicesindaco e Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Parma, ha dichiarato: «Sono felice della grande attesa che si sta creando per questa imminente 28esima edizione del Parma Film Festival, frutto di una partnership con importanti realtà culturali del territorio e realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Sarà anche quest’anno una programmazione di alto livello, con anteprime, premi, concorso di cortometraggi, incontri con registi e critici e tanto altro, che ribadirà la vocazione cinematografica della città coinvolgendo, per tutta la durata della kermesse, cinefili e appassionati che si ritroveranno nelle sale cinematografiche per vivere insieme la magia del grande schermo».


Angelo Vibi

Angelo Vibi, Vicepresidente di Fondazione Monteparma, ha aggiunto: «La Fondazione Monteparma è orgogliosa di continuare a sostenere il Parma Film Festival, una manifestazione che da sempre riteniamo centrale per la vita culturale della nostra città e dell’area emiliano-romagnola. Dal 2023, il nostro impegno per Parma Film Festival si è rafforzato con l’ospitalità della cerimonia di assegnazione del Premio Roberto Campari: si tratta di un momento di particolare prestigio che anche quest’anno accoglieremo con entusiasmo negli spazi di APE Parma Museo. Il coinvolgimento di altre importanti istituzioni locali e regionali, ma anche di partner privati e media partner, testimoniano quanto il festival sia saldamente radicato sul territorio. Siamo convinti che questa edizione confermerà il valore della manifestazione come punto di riferimento per il dibattito cinematografico e la promozione culturale».


Primo Giroldini

Primo Giroldini del Circolo del cinema Stanley Kubrick ha concluso: «Il Parma Film Festival torna con una 28esima edizione tutta da scoprire e si conferma l’evento cinematografico più importante del territorio parmigiano, con oltre 40 eventi, 30 opere in programmazione, ospiti illustri come i fratelli Dardenne, Barbet Schröder e Marco Bellocchio, oltre a grandi anteprime, masterclass ed appuntamenti».


Info: www.parmafilmfestival.it

Ennio Barbieri