Parma cerca direttore per ParCO: open call fino al 23 novembre per il nuovo hub culturale

Parma cerca direttore per ParCO: open call fino al 23 novembre per il nuovo hub culturale

Prorogata al 23 novembre la call per dirigere il centro dell’arte contemporanea

Il termine per presentare la propria candidatura è stato posticipato. Chi è interessato a guidare il nuovo polo culturale di Parma può ancora inviare la propria proposta attraverso il portale www.parmacontemporanea.org. Si cerca una personalità capace di immaginare e costruire un progetto innovativo per lo spazio che sorgerà nell’Ospedale Vecchio, nel quartiere dell’Oltretorrente.


Dal passato al futuro: l’Ospedale Vecchio rinasce come polo culturale

Parma, riconosciuta come Capitale Europea dei Giovani 2027, sta lavorando alla realizzazione di un centro dedicato all’arte e alla cultura attuale attraverso un approccio progettuale originale. Il nome ParCO rappresenta la sintesi di “Parma Contemporanea” e identifica il progetto collocato all’interno del complesso dell’Ospedale Vecchio, uno degli edifici ospedalieri più antichi d’Italia.

Fondato nel 1201, l’edificio mostra oggi una splendida architettura rinascimentale del Quattrocento. Il Comune di Parma ha promosso un significativo intervento di restauro e riqualificazione per restituire alla comunità questo patrimonio architettonico.

Una visione condivisa tra pubblico e privato

Il progetto nasce da un’iniziativa dell’Associazione “Parma, io ci sto!” in collaborazione con il Comune di Parma, con il supporto progettuale dello studio londinese The Place Bureau. Dopo l’esperienza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, costruita su una partnership tra settore pubblico e privato, la città apre un nuovo percorso dedicato alla cultura attuale e cerca la persona che possa svilupparlo sin dalle prime fasi.

Un luogo aperto per la produzione artistica

ParCO nasce come istituzione culturale accessibile e aperta a tutti, con la rigenerazione territoriale al centro del proprio mandato. L’istituto intende favorire la sperimentazione, i collegamenti tra diversi settori e la collaborazione tra discipline differenti, con l’obiettivo di sostenere e far nascere una scena artistica dinamica, imprenditoriale e capace di incidere sulla comunità.

Come partecipare: le fasi della selezione

Per la progettazione di ParCO è stata pubblicata una call, con tutte le informazioni disponibili sul sito www.parmacontemporanea.org. La scadenza è fissata per domenica 23 novembre 2025. Si cerca un manager culturale con esperienza in ambito organizzativo e curatoriale nel settore artistico. Chi verrà selezionato avrà il compito di elaborare nell’arco di dodici mesi un progetto ambizioso e innovativo per dare forma al nuovo polo culturale.

La procedura di selezione si articola in due momenti: a dicembre verrà definita una rosa di tre candidati, chiamati a presentare un progetto dettagliato. L’annuncio del vincitore avverrà nel mese di febbraio 2026.

Il ruolo del direttore: visione e strategia

La persona selezionata lavorerà con l’approccio di chi avvia un’impresa innovativa. Dovrà sviluppare una visione strategica e artistica, elaborare un’ipotesi di piano operativo delle attività, costruire collaborazioni con soggetti pubblici e privati, proporre un modello di gestione e definire una strategia di finanziamento.

Un comitato di esperti internazionali

Il percorso è guidato da un Advisory Board formato da professionisti di rilievo internazionale. Ne fanno parte Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain Genève, Francesca Bria, economista e tecnologa con esperienze internazionali e attuale Presidente di Art-ER, Francesca Corona, Direttore Artistico del Festival d’Automne a Parigi, Andrea Lissoni, Direttore Artistico di Haus der Kunst di Monaco di Baviera e in precedenza senior curator alla Tate Modern e curatore di Pirelli HangarBicocca, e Francesco Manacorda, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ed ex direttore della Tate Liverpool. Una rete di competenze tra cultura e impresa orientata all’innovazione e alla dimensione internazionale.

Ennio Barbieri