Parma Alimentare ad Anuga 2025: 13 aziende del territorio alla conquista del mercato tedesco

Anuga – 2025

La presenza parmense a Colonia

La delegazione organizzata da Parma Alimentare si presenta ad Anuga, la manifestazione fieristica in calendario a Colonia dal 4 all’8 ottobre, portando con sé 13 realtà produttive del territorio. L’appuntamento tedesco rappresenta una tappa strategica per il comparto alimentare del ducale, come dimostrano i risultati commerciali con questo paese.

Il peso della Germania nell’export parmense

Secondo le rilevazioni dell’UPI (Unione Parmense degli Industriali), la Germania rappresenta il 14% delle esportazioni alimentari parmensi, posizionandosi come secondo mercato di destinazione dopo la Francia. Nel 2024 il valore dell’export verso questo paese ha raggiunto 422 milioni di euro, con una previsione di sostanziale stabilità per l’anno in corso (+0,4% registrato nel primo semestre).


I numeri di Anuga

La fiera di Colonia si configura come uno degli eventi di riferimento a livello mondiale per il settore alimentare. L’edizione del 2023 ha ospitato circa 8.000 espositori provenienti da 110 paesi, con una presenza di 140mila visitatori professionali. Un palcoscenico di questa portata offre alle imprese parmensi l’opportunità di consolidare relazioni commerciali e sviluppare nuovi contatti.

Le aziende partecipanti

La collettiva di Parma Alimentare riunisce: Agugiaro&Figna, Coppini Arte Olearia, Devodier Prosciutti, Furlotti, Greci, La Fattoria Parma, La Felinese, Oleificio Speroni, Rodolfi Mansueto, Salumificio Valtermina, Società Agricola Bertinelli, Zarotti e Agricor/Zuccato. L’iniziativa collettiva permette di presentare al mercato internazionale l’ampiezza e la qualità dell’offerta della Food Valley.

Le performance del primo semestre 2025

I dati UPI relativi al settore alimentare parmense indicano una crescita dell’export del 6,4% nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Il fatturato ha già oltrepassato 1,5 miliardi di euro, trainato soprattutto dalla filiera lattiero-casearia (+24%) e dal comparto molitorio (+15%). Risultati positivi anche per le conserve animali (+2,8%) e i prodotti da forno (+1,9%), mentre le conserve ittiche hanno registrato un incremento notevole (+58%).

L’organizzazione degli spazi fieristici

Durante la manifestazione, la presenza di Parma Alimentare sarà articolata su due padiglioni, il 7 e l’11.2. L’allestimento prevede il supporto dei Consorzi di Tutela del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma e dei Vini dei Colli di Parma, garantendo una rappresentazione completa delle denominazioni protette del territorio.

Il contributo della ristorazione di qualità

Gli chef di Parma Quality Restaurants parteciperanno all’evento proponendo degustazioni guidate per visitatori e buyer presso entrambi gli stand. Saranno presenti Matteo Ricci (Bistrò Il Labirinto), Sabina Botti (Trattoria da Anna) e Angelica Gallassi (Da Rita), figure che testimoniano la capacità del territorio di integrare produzione e ristorazione di alto livello.

Alessandra Foppiano

La programmazione fieristica 2026

Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare, ha dichiarato: «Siamo estremamente soddisfatti della risposta ricevuta dalle aziende di territorio all’interno di una manifestazione internazionale così importante. Anuga d’altronde rappresenta una grande occasione per rafforzare le sinergie locali, incontrare buyer e delegazioni business da tutto il mondo e soprattutto promuovere ancora di più le eccellenze uniche della Parma Food Valley. E continueremo a farlo anche nel 2026: perché se Anuga chiude il nostro programma fieristico, possiamo annunciare con grande orgoglio di aver già calendarizzato i principali appuntamenti del prossimo anno: Winter Fancy Food, Alimentaria, Sial Canada, Tuttofood, Fancy Food Summer e Sial».

Il calendario 2026 conferma l’approccio strategico di Parma Alimentare nel presidiare i principali appuntamenti fieristici internazionali, dal Winter Fancy Food fino al Sial di Parigi, garantendo continuità nella promozione dei prodotti della Food Valley sui mercati globali.

Ennio Barbieri