Parma, 17 febbraio 2026 – Quattro anni di cantiere con un percorso di ascolto avviato un decennio fa e quasi novecento mila euro investiti. Il lotto Sud del Parco Vilma Preti in via Verona, nel quartiere San Leonardo di Parma, è stato inaugurato oggi alla presenza delle istituzioni locali e dei vertici del Gruppo Chiesi, che ha finanziato interamente la prima fase dell’intervento. Un momento atteso da chi abita questo quartiere e da chi, anni fa, aveva contribuito a immaginare il parco che avrebbe voluto.
Un percorso nato dal basso: dieci anni di partecipazione cittadina
Tutto cominciò con un nome semplice e diretto: “San Leonardo – Il parco che vorrei”. Era il progetto partecipativo promosso dall’Associazione Culturale Manifattura Urbana in collaborazione con il settore Sociale del Comune di Parma, la Fiorente Società Cooperativa Sociale, il Laboratorio Famiglia San Martino San Leonardo e il Consorzio Solidarietà Sociale. Da quegli incontri di quartiere, da quelle passeggiate collettive e sessioni di ascolto, emerse una visione condivisa di cosa avrebbe dovuto diventare quell’area verde.
L’emergenza Covid-19 rallentò il processo, ma non lo interruppe. Ripreso il dialogo, il percorso portò nel 2022 alla formalizzazione dell’accordo tra Gruppo Chiesi e Comune di Parma per sostenere la riqualificazione con un investimento complessivo che sfiora i 900.000 euro. La progettazione del nuovo parco è firmata dall’arch. Giulia D’Ambrosio e dall’ing. Francesco Fulvi, che avevano avviato la riflessione su questo spazio già nelle prime fasi partecipative.
Cosa c’è nel lotto Sud: sport, gioco inclusivo e verde resiliente

Racchiuso tra via Verona e via Bologna, il lotto Sud del Parco Vilma Preti si presenta come una sequenza di spazi a cielo aperto, ciascuno con una funzione precisa ma pensati per dialogare tra loro. Il risultato è un parco capace di attrarre persone di età e abitudini molto diverse, senza che nessuno si senta ospite di uno spazio che non gli appartiene.
L’area giochi, di circa 250 metri quadrati, è attrezzata con strutture adatte a bambini di età e abilità diverse, su pavimentazione antitrauma in gomma riciclata. Non mancano il campo polifunzionale per calcetto e basket, l’area per il fitness all’aperto con strutture per street workout e calisthenics, i tavoli da ping-pong e i tavoli-scacchiera. È prevista anche una piazza per eventi collettivi, con panchine e tavoli regolabili accessibili anche a persone con disabilità.
L’illuminazione è stata rinnovata con nuovi punti luce a LED lungo i percorsi, mentre la recinzione è stata studiata per proteggere l’area senza isolarla dal tessuto urbano circostante. Ogni scelta progettuale, dalle sedute informali agli spazi attrezzati per lo studio e il lavoro all’aperto, risponde alle preferenze emerse nel lungo processo partecipativo.
Il verde del parco: biodiversità, ombra e resilienza climatica
La componente naturalistica del progetto è curata dal Consorzio Forestale KilometroVerdeParma. Come spiega il Direttore Tecnico Antonio Mortali: «Il Parco di via Verona è stato riqualificato con nuovi alberi a pronto effetto e aiuole che ridisegnano il paesaggio urbano. Gli alberi contribuiscono a creare zone d’ombra, mentre il dry garden, composto da piante mediterranee a ridotta esigenza idrica, introduce un modello di verde resiliente e contemporaneo. L’intervento restituisce alla comunità spazi pubblici più confortevoli e di qualità, rafforzando la biodiversità vegetale e orientando la gestione del verde verso modelli più sostenibili»
Anche i due progettisti, Architetto Giulia D’Ambrosio e Ingegnere Francesco Fulvi, sottolineano questo aspetto: «Questo progetto è un percorso a cui teniamo molto perché nasce dal basso, come rigenerazione urbana con le persone. Gli incontri con i cittadini nei ritrovi informali di quartiere, formali con le associazioni e i gruppi attivi e poi l’esperienza del World Cafè hanno delineato il carattere di prossimità e di relazione del Parco, come luogo per il gioco, lo sport e la condivisione. Il Parco affronta la sfida dei cambiamenti climatici, mitigando l’isola di calore e aumentando la biodiversità nel contesto urbano»
Le voci dell’inaugurazione: istituzioni e Chiesi sul valore del progetto

All’inaugurazione era presente il Sindaco Michele Guerra, che ha parlato di un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato: «Oggi inauguriamo il Parco Vilma Preti, un importante progetto di riqualificazione nel quartiere San Leonardo, realizzato grazie al fondamentale supporto del Gruppo Chiesi, all’interno di quell’alleanza tra pubblico e privato che sta caratterizzando sempre di più la nostra città. Abbiamo un’area verde con nuovi giochi e con nuovi spazi che permetterà a tante famiglie di poter frequentare questo spazio, così come sta avvenendo in tanti punti della città: la cura dei parchi è stata una cifra importante di questa amministrazione, spazi di socialità intergenerazionale insostituibili»
L’Assessore ai Lavori Pubblici e alla Legalità Francesco De Vanna ha inquadrato l’intervento in una prospettiva più ampia: «L’inaugurazione del lotto Sud del Parco Vilma Preti rappresenta un traguardo concreto e significativo che restituisce al quartiere San Leonardo uno spazio pubblico profondamente rinnovato e accessibile. Questo intervento non è soltanto un’opera di riqualificazione urbana, ma un investimento sulla qualità della vita delle persone e sulla coesione della comunità. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Chiesi, consegniamo oggi a San Leonardo un parco rinnovato, in grado di rafforzare il senso di appartenenza e contribuire alla costruzione di una città più equa, attenta e vivibile»
Per il Gruppo Chiesi era presente la Vicepresidente Maria Paola Chiesi, che ha ricordato il legame storico dell’azienda con il quartiere: «Questo progetto ha per noi un significato particolare, perché legato alle radici di Chiesi: San Leonardo è il luogo che ci ospita da settant’anni, che ha fatto da teatro alla nostra crescita imprenditoriale e che continua a essere parte della nostra identità. In questo quartiere siamo cresciuti come impresa e come famiglia, ed è qui che sentiamo la responsabilità di contribuire in modo concreto al benessere collettivo. Il Parco “Vilma Preti” rappresenta per noi Valore Condiviso: un investimento che non si limita a riqualificare uno spazio fisico, ma genera valore sociale, ambientale e relazionale per la comunità di Parma. Crediamo che un’azienda debba evolvere insieme al territorio che la ospita, accompagnandone i cambiamenti e sostenendone le energie positive. Rigenerare un parco significa offrire opportunità di incontro, inclusione e vita attiva, ma anche rafforzare il senso di appartenenza. È così che immaginiamo il nostro ruolo: non solo un soggetto economico ma un attore animato da una visione di lungo periodo e concretamente impegnato nello sviluppo di una città più sostenibile e attenta alle persone. Desidero ringraziare tutte le realtà, istituzionali e del terzo settore, così come singoli cittadini, che sono state al nostro fianco in questo progetto»
I prossimi passi: il Patto di cittadinanza e il bosco urbano del lotto Nord
L’apertura del lotto Sud non segna la fine del percorso, ma apre una nuova fase. Il Comune di Parma, i cittadini e le associazioni del quartiere lavoreranno alla definizione e alla sottoscrizione di un Patto di cittadinanza, uno strumento per programmare in modo condiviso le attività del parco e garantire che il Parco Vilma Preti rimanga un presidio stabile di socialità e integrazione per il quartiere.
Parallelamente, è già prevista la riqualificazione del lotto Nord, che partirà al termine del cantiere della Casa della Salute, indicativamente nell’estate 2026. In questa seconda fase il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma si occuperà della creazione di un bosco urbano con una cinquantina di nuovi alberi, integrati con le alberature già esistenti. Completare il quadro sarà una pista di atletica ad anello in terra battuta, di circa 400 metri, che abbraccerà il parco nella sua interezza, rendendo il Parco Vilma Preti uno dei polmoni verdi più attrezzati e vissuti della città di Parma.
