LIBRO: Giulia Mura, Tra ulivi e cuore. Il mio abito cucito addosso,

Giulia Mura

Giulia Mura, Tra ulivi e cuore. Il mio abito cucito addosso, Amicolibro, 2026, 108 pp. ISBN/EAN 9791282141338

Ci sono libri che raccontano una persona e altri che raccontano un territorio. Tra ulivi e cuore riesce a fare entrambe le cose.

L’opera rappresenta un viaggio nell’Ogliastra, bellissima regione storica della Sardegna, attraverso la vita di Giulia Mura, imprenditrice agricola e promotrice di un modello di sviluppo che coniuga olivicoltura, turismo esperienziale, sostenibilità ambientale e valorizzazione dell’identità sarda.

Il libro non nasce come autobiografia in senso stretto né come saggio tecnico sull’olio extravergine d’oliva. È piuttosto un racconto corale nel quale storia familiare, cultura, archeologia, alimentazione, innovazione e imprenditorialità si fondono in un’unica narrazione.

L’ulivo diventa il filo conduttore dell’intero volume: non solo come pianta produttiva, ma anche come simbolo della memoria, della resilienza e della continuità tra generazioni.

Fin dalle prime pagine emerge chiaramente che l’obiettivo dell’autrice è proporre una nuova visione del rapporto tra impresa e territorio. Roberto Guiggiani, nell’introduzione, individua proprio questa capacità di trasformare un prodotto agricolo in esperienza culturale come la cifra distintiva del lavoro di Giulia Mura.

L’indice evidenzia immediatamente la natura multidisciplinare dell’opera: il lettore si trova davanti ad un percorso che attraversa storia, cultura, alimentazione, turismo, cosmetica naturale, medicina preventiva e sviluppo sostenibile.

Nata e cresciuta in Ogliastra, Giulia Mura appartiene alla famiglia proprietaria dell’Oleificio Pelau, realtà fondata dal padre Manfredi Mura, medico e imprenditore agricolo. L’azienda produce olio extravergine biologico di alta qualità, valorizzando cultivar locali e tecniche produttive attente alla sostenibilità.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda la trasformazione del frantoio in una destinazione turistica. L’azienda propone infatti visite guidate; degustazioni professionali; raccolta delle olive; percorsi sensoriali; esperienze gastronomiche; eventi culturali e incontri internazionali.

Il libro dedica numerosi capitoli a questo tema, descrivendo l’oleoturismo come una nuova forma di turismo esperienziale capace di valorizzare il territorio e creare economia sostenibile

Tra i progetti più originali figura l’Accademia dei Centenari. L’iniziativa nasce dal recupero di un’antica scuola di agricoltura e mira a diventare un centro internazionale dedicato alla cultura alimentare, alla longevità, all’educazione e allo studio della dieta mediterranea.

Giulia Mura ha sviluppato anche una linea cosmetica basata sui sottoprodotti dell’olivicoltura. Il progetto si fonda su alcuni principi quali quello dell’economia circolare; attraverso l’uso di ingredienti naturali con packaging sostenibile e un approccio olistico al benessere ad esempio.

L’agricosmesi viene presentata come naturale evoluzione della cultura dell’olio e non come semplice diversificazione commerciale.

Una parte importante del volume è dedicata alla ricerca scientifica. Attraverso il contributo della prof.ssa Eleonora Quattrociocchi vengono illustrate le proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine d’oliva e il ruolo dei polifenoli nella prevenzione di numerose patologie.

Il libro racconta soprattutto una filosofia; Secondo questa visione il territorio produce cultura; la cultura produce economia e l’economia deve restituire valore al territorio. È un modello che supera la tradizionale distinzione tra agricoltura e turismo, che si fondono in un processo di sviluppo virtuoso.

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Alessandra Guigoni