L’Ecodistrict di Parma cambia passo sulla decarbonizzazione: fotovoltaico, geotermia e comunità energetica per il distretto industriale del futuro

L’Ecodistrict di Parma cambia passo sulla decarbonizzazione: fotovoltaico, geotermia e comunità energetica per il distretto industriale del futuro

Un progetto europeo con radici locali

Sono quattro le città italiane, con un obiettivo comune: portare i propri distretti produttivi verso la neutralità climatica. Parma sempre in prima fila, lavora fianco a fianco con Bergamo, Prato e Roma Capitale nell’ambito del progetto Horizon finanziato da NetZeroCities, l’iniziativa europea che supporta le città nella corsa alla decarbonizzazione. A fare da regia tecnico-scientifica c’è AESS, l’agenzia che da anni accompagna Parma nelle scelte di sostenibilità energetica. L’idea di fondo è semplice quanto ambiziosa: trasformare le zone produttive in esempi concreti di transizione ecologica, attraverso lo scambio di esperienze tra territori e interventi tecnici puntuali.

L’Ecodistrict Ex-Spip: un comparto industriale che si reinventa

Il polo industriale su cui si concentra l’intervento parmense è l’Ecodistrict (Ex-Spip): un’area che conta circa 150 aziende e che l’Amministrazione comunale ha scelto come terreno di sperimentazione per le politiche del Contratto Climatico di Città. Da impegno sulla carta a cantiere reale: la svolta è arrivata con uno studio sistematico sulle coperture dei capannoni che ha ridisegnato le prospettive energetiche dell’intera zona.

Il Master Plan Fotovoltaico: 25 megawatt di potenziale sui tetti

L’analisi delle superfici disponibili sulle coperture dell’Ecodistrict ha prodotto il Master Plan Fotovoltaico: uno strumento di pianificazione che censisce dove e quanto si può installare. Il risultato? Un potenziale di oltre 25 megawatt di nuova potenza, che porterebbe praticamente al raddoppio della produzione solare già attiva nel distretto. Non solo: la metodologia sviluppata con AESS verrà replicata nelle altre zone produttive della città, rendendo il modello scalabile su scala urbana.

Comunità Energetica di Distretto: le imprese che si scambiano energia

Uno dei passi più innovativi del percorso riguarda la nascita di una Comunità Energetica di Distretto: uno strumento che, se tutto procede come previsto, sarà operativo entro la fine del 2026. Il progetto coinvolge la Fondazione CER Parma 2030 e punta a costruire un meccanismo in cui le aziende non solo producono energia ma possono cederla ad altre imprese del distretto. I risparmi ottenuti e gli incentivi previsti verranno reinvestiti in interventi di miglioramento dell’area industriale nel suo complesso: un sistema in cui il beneficio individuale si traduce in valore collettivo.

La conferenza

Il Masterplan Idrogeotermico: calore dal sottosuolo per alimentare le imprese

Oltre al sole, c’è un’altra risorsa energetica che Parma sta imparando a valorizzare: il calore naturale del sottosuolo. Il Masterplan Idrogeotermico ha mappato la zona nord della città per quantificare il potenziale geotermico disponibile, fornendo dati certi su cui le imprese possono basare le proprie scelte di investimento. Si tratta di una fonte rinnovabile continua, non soggetta a variazioni stagionali o meteorologiche, che può affiancare o integrare il fotovoltaico nella strategia energetica del distretto.

Formazione ISO 50001: gestire l’energia non è più un optional

Strumenti tecnici e dati da soli non bastano: per fare in modo che la transizione energetica entri nelle pratiche quotidiane delle aziende, tra giugno e settembre partirà un percorso formativo dedicato alla gestione efficiente dell’energia. Il corso si basa sugli standard internazionali ISO 50001 ed è aperto non solo alle imprese dell’Ecodistrict ma a tutte le realtà produttive della provincia, grazie alla collaborazione con UPI e GIA. L’obiettivo è dotare i responsabili aziendali di competenze concrete per ridurre sprechi, ottimizzare i consumi e ragionare in termini di efficienza energetica come parte integrante della gestione d’impresa.

Le voci di chi guida il progetto


Il Sindaco Michele Guerra ha inquadrato il senso più ampio dell’iniziativa: “La transizione ecologica è una sfida culturale, economica e generazionale che richiede visione condivisa, alleanze territoriali e capacità di costruire modelli concreti di sostenibilità. In questo percorso l’Ecodistrict SPIP è protagonista di una nuova idea di sviluppo urbano e industriale, capace di investire su rigenerazione, innovazione e sostenibilità, proponendosi come modello industriale per l’intero territorio. Parma, grazie alla capacità di lavorare insieme che è alla base del contratto climatico di città, è parte attiva del cammino europeo verso la neutralità climatica”.


L’Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica Gianluca Borghi ha sottolineato il valore degli strumenti messi a disposizione delle imprese: “Parma mette a disposizione del proprio sistema produttivo strumenti di analisi e pianificazione senza precedenti. Grazie a questo lavoro, le imprese dell’Ecodistrict conoscono il proprio potenziale energetico, dalla capacità fotovoltaica alle risorse idrogeotermiche, e hanno un percorso tracciato per costituire una comunità energetica d’avanguardia. La nostra priorità è trasformare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 in opportunità concrete di risparmio e innovazione per il territorio”.

Ombretta Sarassi, presidente del Comitato EcoDistrict Parma, ha parlato di un sogno che sta prendendo forma: “Stiamo provando a realizzare un sogno: passare dal quartiere Spip all’EcoDistrict Parma. La comunità energetica del nostro quartiere industriale è un ulteriore passo in questa direzione. Un sogno che sarebbe un fiore all’occhiello non solo per le imprese qui insediate ma per tutta Parma, e anche fuori dalla nostra provincia”.

Il sostegno di Crédit Agricole Italia

Un riconoscimento esplicito va a Crédit Agricole Italia, che ha supportato il percorso di trasformazione del quartiere SPIP mettendo a disposizione strumenti finanziari e competenze specializzate. Il contributo dell’istituto ha reso concretamente realizzabili gli interventi di efficienza energetica, lo sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili e la promozione delle Comunità Energetiche nell’area industriale.

Contatti: Residenza Municipale – Strada Repubblica, 1 – 43121 Parma | Tel. 0521-218057 / 0521-218822 | ufficio.stampa@comune.parma.it | comune.parma.it

ennio barbieri