La sostenibilità ambientale al centro di SANA, a Bologna 8 – 11 settembre 2022

La sostenibilità ambientale al centro di SANA, a Bologna 8 – 11 settembre 2022

SANA a Bologna, al via il Salone internazionale del biologico e del naturale: 700 espositori, oltre 150 buyer da 30 Paesi del mondo.

Grande attesa per i dati dell’Osservatorio SANA sui consumi interni e l’export bio

Inizia il conto alla rovescia per l’edizione 2022 di Sana 2022.

Arriva la tanto attesa 34ª edizione di SANA che aspetta il suo vasto pubblico di operatori e appassionati dall’8 all’11 settembre nel Quartiere fieristico di Bologna e si conferma palcoscenico sempre più internazionale ed autorevole dove si disegna il futuro di tutto il mondo del biologico e del naturale.

SANA, Salone internazionale del biologico e del naturale, è organizzato da BolognaFiere in collaborazione con AssoBio, FederBio e Cosmetica Italia, con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il patrocinio del Ministero della transizione ecologica e della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio di Bologna, della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali dell’Emilia-Romagna e la partecipazione storica del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Da sempre attenta al tema della sostenibilità ambientale, Zurich è main sponsor della manifestazione.

Gli operatori della community bio potranno visitare nei 6 padiglioni di SANA gli stand di 700 espositori e, grazie alla collaborazione di ICE, incontrare oltre 150 buyer da più di 30 Paesi del mondo, con una nutrita rappresentanza di operatori di catene di supermercati, distributori e leader del mercato bio in arrivo da Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Danimarca, Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Ungheria, Indonesia, Israele, Giappone, Lettonia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Slovenia, Corea del Sud, Svezia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti d’America.

SANA 2022 si conferma la vetrina principale dei prodotti biologici e la sede più autorevole dove tutto il comparto del biologico, insieme a istituzioni e operatori, si dà appuntamento ogni anno. L’edizione numero 34 del Salone internazionale del biologico e del naturale vedrà la partecipazione anche di cinque delle Regioni leader nella coltivazione biologica della propria superficie agricola: Sicilia, Calabria, Puglia, Emilia-Romagna e Marche. Un quintetto che da solo vale la metà della superficie bio italiana. Le cinque Regioni porteranno in tutto a SANA oltre cento aziende locali pronte a far conoscere le migliori e più originali proposte regionali per la crescita e la diversificazione del comparto.

Il Salone internazionale del biologico e del naturale torna alle dimensioni precedenti l’emergenza sanitaria estendendosi su 6 padiglioni con tre macroaree di riferimento: FOOD, con una panoramica completa sull’agroalimentare bio e naturale, comprensiva di nuovi trend, innovazioni e ricerche a favore di un’alimentazione biologica, sana e giusta; CARE & BEAUTY dove saranno presenti le aziende produttrici e distributrici di cosmetici, prodotti per la cura del corpo naturale e bio, integratori ed erbe officinali; GREEN LIFESTYLE, con una proposta di prodotti e soluzioni pensati per il consumatore che vuole uno stile di vita ecologico, sostenibile e socialmente responsabile.

La presentazione di SANA presso il Comune di Bologna

“Più di trent’anni fa, nel 1988 – afferma Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere – abbiamo avuto l’intuizione di affrontare per primi nel nostro settore i temi del biologico, del naturale, della sostenibilità: oggi quella scelta si dimostra un’avanguardia alla quale nessuno può sottrarsi, perché è su quei temi che si gioca il futuro del nostro pianeta. La siccità che ha afflitto il Paese, a cominciare dalla pianura padana, è uno dei drammatici effetti del cambiamento climatico e ci ricorda che abbiamo il dovere, come produttori e come consumatori, di procedere spediti verso gli impegni della transizione sostenibile. SANA rappresenta la sede autorevole e un’occasione preziosa per imprese, operatori e consumatori per confrontarsi, aggiornarsi, giocare insieme la sfida di costruire un futuro migliore in termini economici e ambientali”.

RIVOLUZIONE BIO: GLI STATI GENERALI DEL BIOLOGICO E I DATI NOMISMA DELL’OSSERVATORIO SANA
SANA 2022 ospita la quarta edizione di RIVOLUZIONE BIO, gli Stati Generali del biologico, all’interno dei quali c’è grande attesa per l’Osservatorio SANA, realizzato con il sostegno di ICE: nel pomeriggio dell’8 settembre verranno svelati i dati sui consumi interni e l’export del biologico in Italia, i numeri chiave della filiera e l’impatto dell’inflazione sul comparto.

Gli Stati Generali del biologico, sono per gli operatori la principale occasione di confronto e di dialogo sul mercato e le sue prospettive. Cresce infatti la centralità dei temi legati all’ambiente e alla sostenibilità e di pari passo la consapevolezza di dover intervenire con politiche mirate. L’intero sistema agroalimentare deve superare schemi e logiche tradizionali, per fronteggiare al meglio le sfide di un mercato sempre più attivo e dinamico. A SANA 2022 sono in programma due giorni di dibattito tra istituzioni, esperti e player della filiera, con un focus specifico sulla nuova legge sul biologico e sui più recenti dati di mercato, come pure sulle linee di indirizzo politico a livello italiano ed europeo lungo i diversi asset della filiera.

L’apertura di RIVOLUZIONE BIO è affidata al convegno “Il biologico come strumento delle politiche europee e nazionali per un nuovo sistema agroalimentare” nella mattinata di giovedì 8 settembre. La seconda giornata, venerdì 9 settembre, inizierà con il convegno su “Crisi climatica, conflitti in Europa, transizione ecologica: il ruolo dell’agricoltura biologica” e proseguirà nel pomeriggio con le prospettive bio nella ristorazione. In particolare, sono in programma un focus sulla ristorazione collettiva, con un approfondimento del Comune di Bologna sul tema delle mense scolastiche, e un focus sulla ristorazione commerciale, tra crisi inflazione e nuovi trend.

Gli Stati generali del biologico sono promossi da BolognaFiere, in collaborazione con AssoBio e FederBio – nell’ambito del progetto BEING ORGANIC IN EU gestito da FederBio in partenariato con Naturland DE e cofinanziato dall’Ue nell’ambito del Reg. EU n.1144/2014 – e organizzati con la segreteria organizzativa di Nomisma.

I FOCUS DI SANA 2022
Confermata e in veste nuova, la Via delle Erbe, l’iniziativa da quest’anno co-organizzata da Tecniche Nuove e la rivista l’Erborista, si focalizzerà sulle erbe blu, le piante che aiutano l’umore e il cui utilizzo attenua gli effetti del blue mood, lo stato d’animo caratterizzato da umore basso e tristezza.
La Via delle Erbe si articolerà in una mostra per valorizzare la storia, le proprietà e i benefici di alcune specie, come la lavanda, la passiflora, il mirtillo, il fiordaliso, in un palinsesto dilezioni magistrali, con professionisti ed esperti di fitoterapia ed erboristeria, e di conversazioni tra aziende sponsor ed erboristerie, moderate da esperti del settore. Tra gli incontri in programma la presentazione di una ricerca di mercato condotta da Nomisma sul posizionamento e le prospettive per le erboristerie in Italia.

Un contributo significativo in termini di innovazione sostenibile per l’agricoltura lo porterà SANATECH, il Salone professionale dedicato alla filiera della produzione agroalimentare, zootecnica e del benessere, biologica ed ecosostenibile, promosso da BolognaFiere, con il sostegno di FederBio Servizi e la segreteria tecnico-scientifica di Avenue Media. Al centro della seconda edizione ci sarà la filiera produttiva dell’agricoltura biologica, insieme alle tecnologie innovative del bio-controllo, alla zootecnia, all’agricoltura 4.0 e al packaging sostenibile. SANATECH sarà un luogo di incontro e matching del business, un’occasione di aggiornamento e formazione degli operatori, una vetrina per le imprese e per i protagonisti che da sempre sono in prima linea nella gestione sostenibile del patrimonio idrico, della fertilità dei suoli e delle fonti energetiche.

Ad arricchire ulteriormente i quattro giorni di fiera non mancheranno convegni, incontri di approfondimento e workshop rivolti soprattutto agli operatori e ai professionisti. Le copiose ed interessanti iniziative in calendario consentiranno alla community di operatori e buyer del settore di confrontarsi sui temi di maggiore attualità e sulle nuove tendenze per il settore.

COLAZIONE E APERITIVO: I MOMENTI DI CONSUMO CHE SCELGONO IL BIO
La colazione e l’aperitivo sono tra i momenti di consumo e relax più amati e SANA 2022 ha deciso di renderli protagonisti nella versione rigorosamente bio, grazie ai prodotti di qualità che tradizionalmente vengono esposti al Salone internazionale del biologico e del naturale. BolognaFiere ospiterà all’interno di SANA 2022 (8-11 settembre), nel padiglione 29, l’area Breakfast, dedicata al primo momento di consumo della giornata, e l’area Mixology dove l’organic aperitivo sarà il re del rito del relax a chiusura della giornata lavorativa.
I prodotti biologici, esposti anche negli stand delle numerose aziende in vetrina a SANA 2022, saranno i protagonisti dell’area Breakfast, promossa in collaborazione con ECO BIO Confesercenti, associazione nata nel 2012 all’interno della Confesercenti di Bologna che accoglie trasversalmente tutte le attività legate al mondo del biologico, naturale e sostenibile. Nell’area Breakfast sono previsti momenti ludici e momenti di approfondimento scientifico curati dal professor Arrigo Cicero, docente di Scienze tecniche dietetiche applicate all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut). Sponsor dell’area Breakfast è BIOTOBIO.
Nell’area Mixology spazio all’evento ORGANIC APERITIVO @SANA2022, pensato per dare visibilità ai prodotti proposti per questo momento di consumo, con degustazioni di aperitivo biologico per il pubblico e iniziative mirate agli operatori nazionali ed internazionali. Partner dell’area Mixology sono Slow Food e Carrefour Bio, che proporranno momenti di degustazione di aperitivi a base di ingredienti prevalentemente biologici.

SANA NOVITÀ: LA MOSTRA SU FOOD, CARE & BEAUTY E GREEN LIFESTYLE
Sono più di 250 le referenze presentate dalle aziende espositrici a SANA NOVITÀ, la mostra allestita nel padiglione 30 di BolognaFiere. I prodotti concorreranno al prestigioso SANA NOVITÀ AWARDS, premio destinato ai 3 prodotti più innovativi nel proprio settore. A decretare i vincitori sarà il pubblico di SANA che potrà scegliere il prodotto più innovativo per ogni categoria: Food, Care & Beauty e Green Lifestyle. A partire da questa edizione è previsto un ulteriore riconoscimento assegnato dai buyer internazionali.

SANA 2022: LE INFORMAZIONI UTILI
La 34a edizione di SANA è in programma al Quartiere fieristico di Bologna dall’8 all’11 settembre 2022, nei padiglioni 28-29 (Organic Food), 30 (Organic Food e Sanatech), 25-26 (Care & Beauty) e 21 (Green Lifestyle).
Ingressi: Ovest Costituzione e Nord.
Orari: giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 settembre dalle 9.30 alle 18; domenica 11 settembre dalle 9.30 alle 17.
Il Salone è aperto al pubblico e agli operatori del settore.
Ticket solo online su www.sana.it.

EVENTI E CONVEGNI: UN CALENDARIO RICCO DI APPUNTAMENTI

Rivoluzione Bio, Sanatech, Via delle erbe e i convegni di Cosmetica Italia. Sono questi alcuni degli appuntamenti principali in programma nell’ambito del ricco cartellone di eventi allestito dagli organizzatori del Salone. SANA si conferma anche quest’anno appuntamento privilegiato per orientarsi tra le più recenti prospettive e tendenze del mercato del bio e del naturaleLeggere QUI

Biologico, il ruolo dell’export bio

Un giro d’affari da 2.907 mln di euro, quasi triplicato rispetto al 2009

L’Italia è il secondo Paese per esportazioni di prodotti biologici al mondo. Seconda solo agli Stati Uniti, di poco superiori con i loro 2.981 mln di euro, l’Italia è nettamente sopra la Spagna, terzo Paese sul podio, ferma a 890 mln di euro. Sono 826 i mln di euro in prodotti bio esportati dalla Francia e 806 quelli della Cina.

Il 69% dei volumi delle esportazioni bio made in Italy sono riconducibili a prodotti DOP/IGP e il 42% dell’export in quest’area riguarda i vini biologici.

Secondo le aziende, tra i fattori che concorrono a questo successo, contano in particolare la qualità dei prodotti bio (69%); il generale interesse del consumatore straniero per il Made in Italy (44%) e l’elevata spesa media pro-capite per prodotti bio all’estero (31%).

A riportarlo è l’ultima survey Nomisma, realizzata nell’ambito del progetto ITA.BIO del 2021 per ICE-Agenzia e che evidenzia anche i principali ostacoli alle esportazioni nel settore agroalimentare riferiti dagli operatori ovvero: i costi per promuovere il prodotto/l’azienda nel Paese straniero (41%); la concorrenza di prezzo da parte di imprese locali (35%); la logistica e la mancanza di un sistema-Paese che accompagni il bio made in Italy (entrambi al 32%).

Ciò nonostante, tra i referenti delle imprese intervistati il 76% ha previsto un aumento delle vendite all’estero per il 2022, contro il 51% per il mercato interno.

Ticket online per Sana Bologna dall’8 all’11 settembre 2022

E’ attivo il sevizio di ticket online per i visitatori che vogliono prenotare un posto in prima fila a SANA, il più importante appuntamento in Italia per il mondo del biologico e del naturale, sia esso Food, Care & Beauty o Green Lifestyle. Cliccare QUI 

Le associazioni Bio applaudano

“Piano bio da applausi“ con questo titolo Letizia Zamalzi su Il Manifesto del 12 maggio 2022 ha titolato un pezzo che ha visto tutte le associazione del Bio “applaudire la dichiarazione del sottosegretario all’Agricoltura Francesco Battistoni: “Piano d’azione nazionale per il biologico sarà approvato entro il 2022“.

Con questo auspicio il sottosegretario al Mipaaf Battistoni, è intervenuto in chiusura del convegno organizzato lo scorso 10 maggio a Roma dalle associazioni del biologico, per celebrare la recente approvazione della legge.

UN ANNUNCIO ACCOLTO con grande plauso dal settore, riunito per discutere con i rappresentanti della politica in merito alle azioni concrete che daranno gambe a un testo atteso da 15 anni, finalmente entrato in vigore ma in attesa di una strategia di attuazione.

IL GOVERNO HA DUNQUE ACCOLTO la principale richiesta di Aiab, Assobio, l’Associazione per l’agricoltura biodinamica e Federbio di una veloce definizione del Piano d’azione previsto sia dalla legge sia dal Piano Strategico Nazionale della Pac in un momento decisivo visto che fino al 2027 saranno messe in campo una notevole quantità di risorse per favorire lo sviluppo del settore. Investimenti importanti che complessivamente ammontano a quasi 3 miliardi di euro, considerando i finanziamenti contenuti nel Fondo per il biologico, nel Pnrr e nel Piano strategico nazionale della Pac.

L’EVENTO HA INOLTRE RAPPRESENTATO un’unanime alzata di scudi contro l’ennesimo attacco sferrato al biologico arrivato questa volta dalla multinazionale Syngenta, produttrice di agrofarmaci. Erik Fyrwald, l’Ad del colosso cinese, lunedì scorso ha auspicato una rinuncia all’agricoltura biologica per ottenere rese produttive maggiori soprattutto in risposta alla minaccia di una crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Una speculazione secondo gli organizzatori per i quali invece il bio rappresenta proprio la direzione verso cui bisogna andare per uscire dalle crisi, siano esse sanitarie, ambientali, climatiche, economiche o geopolitiche.

«IL BIOLOGICO – DICONO – E’ LA STRADA da intraprendere per sostenere le crisi internazionali come quella che stiamo fronteggiando, puntando su sistemi di produzione più indipendenti da input esterni e più resilienti e allo stesso tempo in grado di prendere la strada della transizione ecologica. E guai a lasciarsi tentare da pericolose retromarce come quelle di tagliare le imposte sui fertilizzanti chimici di sintesi, indebolire le procedure di autorizzazione sui pesticidi, utilizzare Ogm vecchi e nuovi e sospendere gli obiettivi al 2030 della Farm to Fork: 25% della superficie agricola destinata al bio, taglio del 50% dei pesticidi, 10% della superficie dei campi destinata allo sviluppo della biodiversità».

DELLO STESSO PARERE IL MINISTRO Patuanelli. «Le emergenze e la guerra non possono essere un pretesto per fare clamorosi passi indietro e per allontanarci dal percorso virtuoso che abbiamo costruito fino ad ora».

PAROLE CHE HANNO SUSCITATO soddisfazione anche perché accompagnate da un riconoscimento del valore che il settore ha raggiunto in questi anni e che il ministro ha definito «strategico, non solo a parole ma nei fatti». L’Italia è infatti prima in Ue per numero di operatori, terza per superficie dopo Francia e Spagna e al primo posto per numero di produttori. «Adesso abbiamo la legge e anche le risorse ma bisogna lavorare sulla giusta strategia. Non possiamo perdere il vantaggio acquisito fino a ora e farci superare da altri paesi».

MUSICA PER LE ORECCHIE delle associazioni del biologico che hanno trovato terreno fertile per presentare al governo il biodecalogo, le 10 proposte per accelerare il percorso verso un’agricoltura più pulita e un’alimentazione più sicura e per consolidare un settore che rappresenta un’eccellenza italiana: 80.000 imprese certificate, più di due milioni di ettari di superficie agricola coltivata o in conversione, 16% della superficie agricola totale. Un indiscutibile punto di riferimento europeo e mondiale non solo per la produzione ma anche per la trasformazione e l’esportazione, con quasi 7 miliardi di euro di fatturato.

A CONFERMA DEL FATTO CHE, come ha detto Patuanelli. «non si può scegliere tra sostenibilità ambientale ed economica perché non può esserci l’una senza l’altra».

TUTTI D’ACCORDO ANCHE SULLA NECESSITA’ di un salto culturale nell’approccio al cibo: bisogna creare una cultura dell’alimentazione, insegnarla a scuola ai più piccoli, nelle Università, diffonderla nelle mense e negli ospedali, proprio lì dove il cibo deve essere un sostegno e una terapia. E bisogna rimettere al centro l’agricoltura, «con un approccio sistemico che punti alla fertilità dei suoli», come ha ribadito l’onorevole Gadda, tra i parlamentari che più si sono battuti per l’approvazione della legge.

LA LEGGE SUL BIOLOGICO PREVEDE il marchio del Made in Italy Bio che può favorire la realizzazione di filiere bio 100% nazionale e al giusto prezzo; il riconoscimento dei distretti biologici per i territori dove il biologico è il modello di produzione di riferimento. Inoltre la legge ha aperto la strada a innovazione, ricerca, formazione degli agricoltori per favorire la conversione al biologico, e a comunicazione e informazione dei cittadini per sostenere l’aumento dei consumi dei prodotti bio.

INSOMMA NEL MODELLO DI SVILUPPO produttivo italiano la sintesi chimica sembra in difficoltà e secondo i presidenti delle associazioni del bio, Giuseppe Romano (Aiab), Maria Grazia Mammuccini (FederBio), Carlo Triarico (Associazione Agricoltura Biodinamica) e Roberto Zanoni (AssoBio), il cibo del futuro non può essere che il biologico: «La guerra in Ucraina ci offre questa opportunità: rivedere le politiche dei sussidi che devono premiare chi non inquina e chi investe nelle alternative ai combustibili fossili sia in campo energetico che per fertilizzanti e fitofarmaci. Dobbiamo valorizzare i prodotti della terra attraverso il bio per garantire agli agricoltori un giusto prezzo per il loro lavoro e allo stesso tempo tutelare i consumatori di fronte a rincari giustificabili solo con speculazione finanziaria. Il biologico è un’opportunità strategica in campo economico, un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e nella tutela dell’ambiente e della biodiversità. La vera sostenibilità non può che partire dal bio».

La Via delle Erbe a SANA 2022 e la ricerca Nomisma:

“Quale posizionamento e prospettive per le erboristerie in Italia?”

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